Problemi della vista degli animali domestici
Problemi della vista in cani e gatti: segnali da riconoscere
Anche cani e gatti possono sviluppare problemi agli occhi o una riduzione della capacità visiva.
Accorgersene, però, non è sempre semplice.
Gli animali utilizzano molto anche olfatto, udito e memoria degli ambienti in cui vivono e possono quindi compensare una riduzione graduale della vista senza mostrare immediatamente difficoltà evidenti.
Per questo alcuni cambiamenti nel comportamento meritano attenzione, soprattutto quando compaiono improvvisamente o diventano progressivamente più frequenti.
Come capire se un cane o un gatto vede meno bene?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Un animale che sta perdendo parte della vista può iniziare a comportarsi in modo diverso.
Può, per esempio:
-
esitare davanti alle scale;
-
urtare mobili o altri oggetti;
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avere difficoltà negli ambienti poco illuminati;
-
mostrarsi insicuro in luoghi nuovi;
-
evitare salti che prima eseguiva normalmente;
-
spaventarsi più facilmente quando qualcuno si avvicina;
-
muoversi più lentamente.
Questi comportamenti non indicano necessariamente un problema visivo: possono avere anche altre cause.
Se però sono nuovi o persistenti, è utile segnalarli al veterinario.
Perché la perdita della vista può passare inosservata?
Un cane o un gatto che vive da tempo nello stesso ambiente conosce molto bene la disposizione di porte, mobili, ciotole e altri punti di riferimento.
Olfatto, udito e memoria possono consentirgli di muoversi apparentemente bene anche quando la capacità visiva è diminuita.
Il problema può diventare più evidente quando cambia qualcosa nell'ambiente oppure quando l'animale viene portato in un luogo che non conosce.
Per questo una riduzione graduale della vista può essere molto meno evidente di una perdita improvvisa.
Quali problemi oculari possono interessare gli animali?
Le cause sono numerose e non riguardano soltanto la retina.
Tra i problemi che possono compromettere la vista di cani e gatti possono esserci alterazioni della cornea, cataratta, patologie della retina, problemi del nervo ottico, infiammazioni e alcune malattie che interessano l'intero organismo.
Anche malattie sistemiche possono infatti manifestarsi attraverso alterazioni oculari.
Per questo osservare un cambiamento nell'aspetto dell'occhio o nella capacità visiva dell'animale non permette di stabilirne autonomamente la causa.
Cataratta: può colpire anche cani e gatti?
Sì.
La cataratta consiste in un'opacizzazione del cristallino e può ridurre progressivamente la quantità e la qualità della luce che raggiunge la retina.
È particolarmente conosciuta nel cane e può essere associata a diversi fattori, tra cui predisposizione genetica, età o alcune malattie metaboliche.
Un occhio che appare biancastro o opaco non indica però necessariamente cataratta: esistono altre alterazioni oculari che possono avere un aspetto simile.
È quindi necessaria una valutazione veterinaria.
Anche la retina può ammalarsi
La retina è il tessuto che riceve la luce nella parte posteriore dell'occhio.
Nei cani possono esistere patologie retiniche ereditarie, degenerative o secondarie ad altre condizioni.
Esistono inoltre forme di perdita della vista che possono svilupparsi rapidamente.
Per questo una difficoltà improvvisa nell'orientarsi, soprattutto se interessa entrambi gli occhi, deve essere valutata con rapidità.
Gli occhi possono rivelare problemi che riguardano tutto l'organismo
Alcune malattie sistemiche possono produrre alterazioni oculari.
Per esempio pressione arteriosa elevata, diabete, infezioni e alcune malattie infiammatorie possono coinvolgere anche gli occhi.
Nel gatto l'ipertensione sistemica può, in alcuni casi, provocare emorragie o distacco della retina con riduzione anche importante della vista.
Il controllo degli occhi può quindi offrire al veterinario informazioni utili non soltanto sulla vista, ma anche sullo stato generale dell'animale.
Quali cambiamenti dell'occhio meritano attenzione?
Oltre al comportamento, è utile osservare direttamente gli occhi.
È consigliabile chiedere una valutazione veterinaria quando compaiono:
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forte arrossamento;
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secrezioni persistenti;
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opacità della cornea o dell'occhio;
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pupille di dimensione diversa;
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cambiamenti evidenti nel colore dell'occhio;
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dolore o difficoltà a tenere aperto l'occhio;
-
gonfiore;
-
improvvisa difficoltà a vedere.
Un animale che strizza continuamente un occhio, lo tiene chiuso o cerca di strofinarlo potrebbe avere dolore e non dovrebbe essere semplicemente osservato per diversi giorni in attesa che il problema passi.
Perdita improvvisa della vista: quando è urgente?
La perdita improvvisa della vista deve essere considerata un problema veterinario urgente.
Le cause possono interessare la cornea, il cristallino, la retina, il nervo ottico o le vie nervose che trasmettono l'informazione visiva al cervello.
In particolare, se un cane o un gatto improvvisamente urta gli oggetti, appare disorientato o sembra non riconoscere ostacoli che prima evitava, è opportuno contattare rapidamente il veterinario.
Intervenire presto è importante perché alcune cause possono richiedere un trattamento tempestivo.
Come viene controllata la vista di un animale?
La visita veterinaria può comprendere diversi esami.
Il professionista può osservare la struttura esterna dell'occhio, valutare le pupille e alcuni riflessi visivi e neurologici, controllare la cornea e misurare la pressione intraoculare.
Possono essere utilizzati anche test specifici per valutare la produzione lacrimale, eventuali lesioni della cornea e il fondo dell'occhio.
Se il problema è complesso può essere consigliata una visita presso un veterinario specializzato in oftalmologia.
Cosa fare se un animale sta perdendo la vista?
Se la perdita visiva non può essere recuperata completamente, molti animali riescono comunque ad adattarsi molto bene.
Può essere utile mantenere il più possibile stabile l'ambiente domestico, evitando di spostare continuamente mobili, ciotole e altri punti di riferimento.
È importante inoltre mettere in sicurezza scale, balconi e altri punti potenzialmente pericolosi.
La gestione dipende però sempre dalla causa del problema: prima di adattare semplicemente l'ambiente è necessario capire perché l'animale vede meno bene.
Non utilizzare colliri senza indicazione veterinaria
Un occhio rosso o che lacrima può sembrare un problema banale, ma le cause possono essere molto diverse.
Per questo non è consigliabile utilizzare colliri destinati alle persone o vecchi medicinali veterinari rimasti in casa senza avere prima consultato il veterinario.
Alcuni trattamenti possono essere inadatti o persino controindicati in determinate patologie oculari.
Osservare il comportamento è spesso il primo controllo
Cani e gatti non possono spiegare che vedono sfocato o che una parte del loro campo visivo è cambiata.
Il proprietario svolge quindi un ruolo importante osservando eventuali variazioni nel modo in cui l'animale si muove, gioca e reagisce agli ostacoli.
Una difficoltà occasionale non significa necessariamente malattia, ma un cambiamento improvviso o progressivo merita una valutazione.
Riconoscere presto un problema può permettere di individuare non soltanto una patologia dell'occhio, ma in alcuni casi anche una condizione generale che sta influenzando la salute dell'animale.

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