Guida dell'auto con occhiali di giorno e di notte
Per guidare servono occhiali con una correzione adeguata e lenti adatte alla luce presente. Di giorno possono essere utili filtri solari e lenti polarizzate; di notte è importante lasciare passare la luce necessaria per vedere la strada, evitando di scegliere lenti scure o colorate pensando che migliorino automaticamente la visibilità.
Non esiste una lente ideale per qualsiasi situazione. Sole basso, asfalto bagnato, fari e passaggi tra ambienti luminosi e bui richiedono valutazioni differenti.
La prima cosa da controllare è la gradazione
Prima del colore o del trattamento conta la corretta messa a fuoco.
Una prescrizione non più adeguata può rendere meno nitidi cartelli, veicoli e dettagli della strada. Anche un astigmatismo non correttamente compensato può contribuire alla percezione di luci poco definite.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Chi utilizza progressive deve poter alternare lo sguardo tra strada, specchietti e cruscotto con una posizione naturale della testa. La scelta della montatura, la regolazione e la centratura delle lenti fanno quindi parte dello stesso progetto.
Se la visione peggiora, non è sufficiente aggiungere un trattamento: bisogna verificare la causa della difficoltà.
Occhiali da sole per la guida diurna
Nelle giornate luminose gli occhiali da sole possono ridurre il fastidio provocato dalla luce, soprattutto quando il sole è basso davanti al parabrezza.
Le lenti devono offrire protezione UV ed essere dichiarate adatte alla guida. Oscuramento e protezione ultravioletta sono caratteristiche diverse: una lente molto scura non è automaticamente più protettiva.
La categoria del filtro va scelta in funzione della luminosità. Le lenti di categoria 4, destinate a condizioni di luce particolarmente intensa, non sono adatte alla guida.
Anche la montatura conta: aste molto larghe o un frontale che limita la visione laterale possono risultare poco pratici quando si controllano incroci e specchietti.
Quando possono essere utili le lenti polarizzate
Le lenti polarizzate possono essere interessanti per la guida diurna perché riducono una parte della luce riflessa da superfici come l’asfalto bagnato.
Il beneficio riguarda soprattutto il riverbero. Non significa che eliminino qualsiasi abbagliamento o rendano superflue le altre precauzioni.
Prima della scelta è utile verificare la leggibilità del cruscotto e degli altri display, che con alcuni abbinamenti di schermo, lente e inclinazione possono apparire più scuri.
Le normali lenti solari polarizzate non vanno mantenute durante la guida notturna. Per approfondire il funzionamento del filtro puoi leggere la guida alle lenti polarizzate e a quando servono.
Le lenti fotocromatiche funzionano in automobile?
Dipende dalla tecnologia utilizzata.
Molte lenti fotocromatiche si attivano soprattutto grazie ai raggi ultravioletti. Poiché il parabrezza ne filtra una parte importante, in automobile possono scurirsi meno rispetto all’esterno.
Esistono anche soluzioni progettate per reagire parzialmente alla luce visibile, ma il risultato va verificato per il prodotto specifico. Non bisogna presumere che qualsiasi fotocromatica sostituisca un occhiale da sole durante la guida.
Anche il ritorno allo stato chiaro è graduale: entrando in una galleria la lente non cambia istantaneamente.
La guida sui vantaggi e limiti delle lenti fotocromatiche aiuta a valutare questi aspetti prima dell’acquisto.
Guida notturna e trattamento antiriflesso
Di notte l’obiettivo è vedere bene con la luce disponibile.
Un trattamento antiriflesso specifico può ridurre i riflessi generati dalle superfici delle lenti. Non elimina però l’abbagliamento prodotto dai fari e non compensa una gradazione errata, un parabrezza sporco o una condizione oculare.
Anche la pulizia è importante: impronte, aloni e graffi possono disturbare maggiormente quando si osservano punti luminosi su uno sfondo buio.
Se si valuta una lente commercializzata per la guida notturna, occorre controllarne caratteristiche, trasmissione luminosa e destinazione d’uso. Il nome del trattamento, da solo, non dimostra un miglioramento della capacità di riconoscere gli ostacoli.
Le lenti gialle migliorano la visibilità di notte?
Non è corretto consigliarle automaticamente per questo scopo.
Una colorazione gialla può modificare la percezione della scena, ma la sensazione soggettiva di maggiore contrasto non equivale necessariamente a vedere prima un pedone o un ostacolo.
Uno studio su simulatore pubblicato su JAMA Ophthalmology non ha osservato un miglioramento nell’individuazione dei pedoni con gli occhiali gialli rispetto alle lenti chiare, né una riduzione degli effetti negativi dell’abbagliamento su questa prestazione.
La scelta deve quindi basarsi sull’idoneità della lente e sulle esigenze visive individuali, evitando promesse come “visione notturna potenziata” o “eliminazione dei fari”.
Quando fare un controllo
Se guidare al buio diventa progressivamente più difficile, oppure compaiono aloni persistenti e luci molto disturbanti, è opportuno verificare la correzione e valutare con l’oculista l’eventuale presenza di altre cause.
In caso di perdita improvvisa della vista, visione doppia comparsa da poco o dolore oculare importante, bisogna interrompere la guida e richiedere una valutazione medica tempestiva.
Per scegliere gli occhiali è utile spiegare all’ottico quando si guida più spesso, quali difficoltà si incontrano e se si utilizzano progressive. Questo permette di valutare insieme prescrizione, montatura e lenti, senza affidare tutta la scelta a un singolo filtro.

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