Malattie degli occhi. Le cause più comuni.
Da cosa dipendono le malattie oculari e perché spesso non esiste una sola causa
Quando si parla di malattie degli occhi, è facile cercare una causa unica. In realtà molte patologie oculari sono multifattoriali: possono dipendere dalla combinazione di età, predisposizione genetica, condizioni generali di salute, esposizioni ambientali e caratteristiche individuali dell’occhio.
In alcuni casi la causa è relativamente chiara, per esempio un’infezione o un trauma. In altri, come nel glaucoma o nella degenerazione maculare legata all’età, entrano in gioco diversi fattori di rischio che aumentano la probabilità di sviluppare la malattia senza determinarla automaticamente.
Per una panoramica sulle principali patologie puoi consultare malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.
Età e invecchiamento dell’occhio
L’età è uno dei fattori più importanti per numerose patologie oculari.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Con il passare degli anni possono verificarsi cambiamenti a carico di diverse strutture dell’occhio.
Per esempio, aumenta la probabilità di sviluppare:
-
cataratta;
-
degenerazione maculare legata all’età;
-
alcune forme di glaucoma;
-
alterazioni della superficie oculare;
-
problemi retinici.
Questo non significa che l’invecchiamento provochi necessariamente una malattia, ma rende più importante una valutazione periodica soprattutto in presenza di altri fattori di rischio.
Predisposizione genetica e familiarità
Alcune patologie oculari presentano una componente ereditaria o familiare.
Avere un familiare con glaucoma, alcune distrofie retiniche o altre malattie oculari può aumentare il rischio personale.
La familiarità non significa però che la malattia si manifesterà sicuramente.
Può invece rappresentare un’informazione importante da comunicare durante la visita oculistica, perché può influenzare la frequenza e il tipo di controlli consigliati.
Diabete e salute degli occhi
Il diabete può interessare anche gli occhi, soprattutto quando nel tempo provoca alterazioni dei piccoli vasi sanguigni della retina.
La retinopatia diabetica può svilupparsi inizialmente senza sintomi evidenti.
Il rischio può essere influenzato da diversi fattori, tra cui durata del diabete e controllo metabolico.
Per questo le persone con diabete possono avere necessità di controlli oculari specifici anche quando la visione sembra normale.
Ipertensione e malattie vascolari
La salute degli occhi è collegata anche a quella del sistema cardiovascolare.
Ipertensione e altre condizioni vascolari possono influenzare la circolazione retinica e contribuire al rischio di alcune alterazioni oculari.
La retina è infatti un tessuto altamente vascolarizzato e alcuni cambiamenti dei suoi vasi possono essere osservati durante l’esame del fondo oculare.
Fumo
Il fumo rappresenta un fattore di rischio modificabile per diverse condizioni oculari.
È stato associato, tra le altre cose, a un maggiore rischio di:
-
degenerazione maculare legata all’età;
-
cataratta;
-
alterazioni della superficie oculare.
Smettere di fumare porta benefici alla salute generale e può contribuire anche alla riduzione di alcuni rischi oculari.
Esposizione ai raggi ultravioletti
L’esposizione solare fa parte della vita quotidiana, ma una protezione adeguata può essere utile soprattutto durante attività prolungate all’aperto.
La radiazione ultravioletta è stata associata a diverse alterazioni oculari, comprese alcune condizioni della superficie dell’occhio e del cristallino.
Per questo è consigliabile scegliere occhiali da sole con adeguata protezione UV, senza basarsi soltanto sulla tonalità scura della lente.
Infezioni oculari
Virus, batteri, funghi e altri microrganismi possono provocare infezioni che interessano differenti strutture dell’occhio.
Tra queste possono rientrare:
-
congiuntiviti;
-
cheratiti;
-
infezioni delle palpebre;
-
forme più profonde e meno frequenti.
Il rischio dipende anche dal contesto.
Per esempio, una gestione non corretta delle lenti a contatto può aumentare il rischio di alcune infezioni corneali.
Lenti a contatto e igiene
Le lenti a contatto sono dispositivi sicuri quando vengono utilizzati correttamente, ma richiedono una buona igiene.
Comportamenti da evitare comprendono:
-
toccare le lenti con mani non lavate;
-
prolungarne l’utilizzo oltre quanto previsto;
-
dormire con lenti non indicate per uso notturno;
-
utilizzare acqua del rubinetto per pulirle;
-
nuotare o fare la doccia con le lenti quando possibile evitarlo;
-
riutilizzare soluzioni non adatte.
Un dolore importante, forte arrossamento, fotofobia o peggioramento della vista in un portatore di lenti a contatto richiedono particolare attenzione.
Traumi oculari
Un trauma può provocare danni di gravità molto diversa.
Possono essere coinvolti:
-
cornea;
-
palpebre;
-
cristallino;
-
retina;
-
strutture interne dell’occhio.
Schegge, sostanze chimiche, colpi e oggetti appuntiti sono alcune delle possibili cause.
Molte lesioni professionali o sportive possono essere ridotte utilizzando protezioni oculari adeguate.
Farmaci e trattamenti
Alcuni farmaci possono avere effetti sugli occhi.
Non significa che debbano essere sospesi autonomamente.
È invece importante informare medico e oculista sulle terapie in corso, soprattutto quando si utilizzano medicinali per periodi prolungati o quando compaiono nuovi sintomi visivi.
Anche alcune terapie sistemiche possono richiedere controlli oculari specifici.
Malattie autoimmuni e infiammatorie
Alcune condizioni sistemiche possono avere manifestazioni oculari.
Malattie autoimmuni e infiammatorie possono interessare, a seconda del caso, superficie oculare, sclera, uvea o altre strutture.
Per questo una storia clinica completa può essere importante nella valutazione di un problema agli occhi.
Occhio secco: le cause sono molteplici
Anche la malattia dell’occhio secco è un esempio di condizione multifattoriale.
Può essere influenzata da:
-
età;
-
ambiente;
-
qualità del film lacrimale;
-
disfunzione delle ghiandole palpebrali;
-
farmaci;
-
condizioni sistemiche;
-
uso prolungato degli schermi;
-
lenti a contatto.
Per approfondire puoi leggere la guida sull’occhio secco.
Le malattie oculari dipendono dall’uso del computer?
L’uso prolungato di computer e smartphone può essere associato a sintomi come affaticamento visivo, bruciore, secchezza e visione temporaneamente fluttuante.
Non è però corretto attribuire genericamente agli schermi la causa delle principali malattie oculari.
Il tempo davanti ai dispositivi può influire soprattutto sul comfort visivo e sulla superficie oculare, mentre le patologie oculari hanno cause molto più diverse e specifiche.
Alimentazione e salute degli occhi
Una dieta equilibrata contribuisce alla salute generale, compresa quella degli occhi.
Non esiste però un singolo alimento in grado di prevenire tutte le patologie oculari.
Il ruolo dell’alimentazione varia in funzione della condizione considerata e dello stato generale della persona.
È quindi preferibile evitare promesse come “questo alimento protegge sicuramente dalla cataratta” o “questa vitamina impedisce la degenerazione maculare”.
Stress e malattie degli occhi
Lo stress può influenzare il benessere generale e può rendere più percepibili alcuni disturbi, come affaticamento o tensione.
Non dovrebbe però essere utilizzato come spiegazione generica di un problema oculare persistente.
Se compaiono alterazioni della vista, dolore o altri sintomi importanti, è necessario identificarne correttamente la causa.
Si possono eliminare tutti i fattori di rischio?
No.
Alcuni fattori, come età e predisposizione genetica, non possono essere modificati.
Altri invece dipendono almeno in parte dalle abitudini e dalla gestione della salute generale.
Tra i comportamenti utili possono rientrare:
-
non fumare;
-
proteggere gli occhi dai raggi UV;
-
controllare adeguatamente diabete e pressione;
-
utilizzare dispositivi di protezione nelle attività a rischio;
-
seguire una corretta igiene delle lenti a contatto;
-
effettuare controlli quando indicati.
Per approfondire puoi consultare prevenzione delle malattie degli occhi: visite e controlli.
Avere un fattore di rischio significa avere una malattia?
No.
Un fattore di rischio aumenta la probabilità che una determinata condizione possa svilupparsi, ma non rappresenta una diagnosi.
Per esempio, avere familiarità per glaucoma non significa necessariamente avere il glaucoma.
Allo stesso modo, l’assenza di fattori di rischio evidenti non permette di escludere completamente una patologia.
Perché la visita oculistica resta importante
Molte malattie oculari possono avere sintomi poco specifici o essere quasi asintomatiche nelle fasi iniziali.
La valutazione oculistica permette di osservare direttamente diverse strutture dell’occhio e, quando necessario, eseguire esami specifici.
La frequenza dei controlli dipende dall’età, dai sintomi, dalla storia clinica e dai fattori di rischio individuali.
Cause delle malattie degli occhi: cosa ricordare
Le malattie oculari non hanno tutte la stessa origine.
Possono essere influenzate da:
-
età;
-
genetica;
-
diabete e altre condizioni sistemiche;
-
fattori vascolari;
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infezioni;
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traumi;
-
esposizione ambientale;
-
farmaci;
-
abitudini personali.
Spesso più fattori agiscono contemporaneamente.
Conoscere i principali fattori di rischio può aiutare a adottare comportamenti più consapevoli, ma non permette di stabilire autonomamente se una persona abbia o svilupperà una determinata malattia.
Quando compaiono sintomi nuovi, persistenti o improvvisi, è più importante identificarne correttamente la causa attraverso una valutazione professionale.

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