I problemi dell'occhio più comuni
Disturbi agli occhi più comuni: secchezza, rossore e lacrimazione
Occhi che bruciano, lacrimano, diventano rossi o sembrano stanchi sono disturbi molto comuni.
Spesso dipendono da condizioni temporanee come aria secca, vento, allergie, uso prolungato degli schermi o riduzione dell'ammiccamento. In altri casi, però, sintomi apparentemente banali possono persistere o essere associati a problemi che meritano una valutazione.
Per questo è utile distinguere i disturbi oculari quotidiani dalle vere e proprie malattie dell'occhio.
Occhi secchi e sensazione di sabbia
Uno dei disturbi più frequenti è la sensazione di avere gli occhi asciutti, irritati o come se ci fosse della sabbia.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
L'occhio secco può comparire quando le lacrime sono insufficienti oppure quando evaporano troppo rapidamente.
Tra i sintomi più comuni rientrano:
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bruciore;
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pizzicore;
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sensazione di corpo estraneo;
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rossore;
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visione temporaneamente sfocata;
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maggiore sensibilità alla luce.
Può sembrare strano, ma anche una lacrimazione abbondante può comparire in presenza di occhio secco: l'irritazione della superficie oculare può infatti stimolare una produzione riflessa di lacrime.
Per approfondire puoi leggere che cos'è l'occhio secco e quali sintomi può provocare.
Occhi rossi: non sempre significano la stessa cosa
Il rossore oculare può avere numerose cause.
Può comparire dopo molte ore al computer, per secchezza, vento, fumo, allergie oppure a causa di un'irritazione della superficie dell'occhio.
Anche alcune infiammazioni e infezioni possono provocare rossore.
Per questo il colore dell'occhio, da solo, non permette di capire con certezza quale sia la causa.
È utile osservare anche gli altri sintomi: prurito, secrezioni, dolore, fotofobia, gonfiore delle palpebre o eventuali variazioni della vista.
Abbiamo approfondito le diverse situazioni nella guida sugli occhi arrossati e sulle loro possibili cause.
Lacrimazione eccessiva
L'occhio può lacrimare non soltanto quando siamo emozionati.
Freddo, vento, allergie, irritazioni e presenza di piccoli corpi estranei possono stimolare una maggiore produzione di lacrime.
Come abbiamo visto, anche l'occhio secco può provocare paradossalmente una lacrimazione abbondante.
In altri casi il problema può dipendere dal normale drenaggio delle lacrime.
Se la lacrimazione diventa continua, interessa soprattutto un solo occhio o si associa ad altri disturbi, è utile cercarne la causa invece di considerarla semplicemente una caratteristica personale.
Puoi approfondire le cause della lacrimazione eccessiva.
Occhi stanchi dopo computer o lettura
Dopo molte ore trascorse davanti a uno schermo o impegnati in un'attività da vicino possono comparire pesantezza, bruciore, difficoltà a mantenere la messa a fuoco e sensazione di stanchezza.
Durante l'uso dei dispositivi digitali tendiamo inoltre ad ammiccare meno frequentemente.
Questo può favorire l'evaporazione delle lacrime e contribuire alla sensazione di secchezza.
Fare delle pause, alternare la visione da vicino con quella a distanza, limitare i riflessi e mantenere una posizione confortevole dello schermo può aiutare a ridurre questi disturbi.
Quando però l'affaticamento è molto frequente può essere opportuno verificare anche che la correzione degli occhiali sia ancora adeguata.
Prurito agli occhi
Il prurito è particolarmente frequente nelle allergie oculari.
Pollini, acari, polvere, muffe e altri allergeni possono provocare prurito, arrossamento e lacrimazione, spesso in entrambi gli occhi.
Strofinare ripetutamente gli occhi può però aumentare l'irritazione.
Il prurito non deve essere automaticamente attribuito a un'allergia: anche secchezza, irritazioni delle palpebre e altre condizioni possono produrre sensazioni simili.
Se il disturbo si ripete o dura a lungo, è utile identificarne la causa.
Vista sfocata che compare e scompare
Una visione temporaneamente sfocata non significa necessariamente che la gradazione degli occhiali sia cambiata.
La stabilità del film lacrimale, l'affaticamento e il lavoro prolungato da vicino possono provocare variazioni momentanee della nitidezza.
Se la vista torna chiara dopo aver ammiccato, per esempio, la superficie oculare e le lacrime possono avere un ruolo.
Diverso è il caso di una perdita della vista improvvisa, persistente o che interessa soltanto una parte del campo visivo: in queste situazioni è necessaria una valutazione rapida.
Sensibilità alla luce
La fotofobia è una maggiore sensibilità alla luce e può accompagnare condizioni molto diverse.
Può comparire insieme a emicrania, infiammazioni oculari, irritazione della cornea o semplicemente in particolari condizioni di luminosità.
Anche il colore dell'iride può influenzare la quantità di luce percepita, ma una sensibilità intensa e comparsa improvvisamente non dovrebbe essere interpretata soltanto come una caratteristica personale.
Disturbo o malattia degli occhi?
È importante distinguere un sintomo da una diagnosi.
Secchezza, rossore o lacrimazione descrivono quello che una persona avverte o osserva, ma non identificano necessariamente una specifica malattia.
La stessa manifestazione può infatti avere cause differenti.
Il compito della visita non è soltanto confermare che “l'occhio è rosso” o “lacrima”, ma capire perché accade.
Per conoscere invece le principali patologie oculari puoi consultare le malattie degli occhi più comuni e i loro sintomi.
Quando un disturbo comune merita un controllo
Molti disturbi oculari sono temporanei e si risolvono eliminando il fattore che li ha provocati.
È però opportuno rivolgersi a un professionista quando il problema:
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continua a ripresentarsi;
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dura per diversi giorni senza migliorare;
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interessa prevalentemente un solo occhio;
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altera la vista;
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provoca dolore significativo;
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compare dopo un trauma;
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si accompagna a forte sensibilità alla luce.
Un calo improvviso della vista, la comparsa improvvisa di numerosi corpi mobili, lampi luminosi o una perdita di parte del campo visivo richiedono invece una valutazione tempestiva.
Per una panoramica su controlli e prevenzione puoi consultare la guida alla prevenzione oculistica.
Conoscere i disturbi più comuni non serve quindi ad autodiagnosticarsi, ma a capire quando un fastidio può essere legato alle abitudini quotidiane e quando invece è opportuno approfondirlo.

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