Malattie degli occhi_perché gli occhi bruciano
Perché bruciano gli occhi?
Il bruciore agli occhi è un sintomo molto comune e può dipendere da secchezza oculare, irritazione, allergie, infiammazioni della superficie dell’occhio o uso prolungato di schermi. Nella maggior parte dei casi è lieve e transitorio, ma se è intenso, persistente o associato a dolore o calo della vista è opportuno effettuare una valutazione oculistica.
Il National Eye Institute indica proprio bruciore, sensazione di corpo estraneo, arrossamento e visione sfocata tra i sintomi tipici dell’occhio secco.
Quali sono le cause più comuni del bruciore agli occhi?
Le cause possono essere numerose.
Tra le più frequenti troviamo:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
secchezza oculare;
allergie;
fumo, polvere o vento;
aria condizionata;
uso prolungato di computer e smartphone;
lenti a contatto;
blefarite;
congiuntivite;
prodotti cosmetici o sostanze irritanti;
piccoli corpi estranei.
Il bruciore è quindi un sintomo, non una diagnosi.
L’occhio secco può provocare bruciore?
Sì.
È una delle cause più comuni.
L’occhio secco si verifica quando le lacrime non sono sufficienti oppure quando il film lacrimale non riesce a mantenere correttamente lubrificata la superficie oculare.
Può provocare:
-
bruciore;
-
pizzicore;
-
sensazione di sabbia negli occhi;
-
arrossamento;
-
visione momentaneamente sfocata;
-
sensibilità alla luce.
Il NEI segnala inoltre che l’uso prolungato di computer, tablet e smartphone può contribuire ai sintomi dell’occhio secco.
Perché gli occhi bruciano davanti al computer?
Quando ci concentriamo davanti a uno schermo tendiamo a sbattere le palpebre meno frequentemente.
Questo può aumentare l’evaporazione delle lacrime e rendere instabile il film lacrimale.
Anche Mayo Clinic indica la riduzione dell’ammiccamento durante attività come lettura, guida o lavoro al computer tra i fattori che possono aumentare l’evaporazione lacrimale.
Può quindi comparire una combinazione di:
-
secchezza;
-
bruciore;
-
affaticamento;
-
sensazione di pesantezza;
-
visione sfocata intermittente.
Le allergie possono far bruciare gli occhi?
Sì.
Le allergie oculari possono provocare:
-
prurito;
-
bruciore;
-
arrossamento;
-
lacrimazione;
-
gonfiore delle palpebre.
Il prurito tende a essere particolarmente tipico della componente allergica.
Se oltre al bruciore compare soprattutto lacrimazione abbondante, puoi approfondire le cause della lacrimazione eccessiva.
Il vento può far bruciare gli occhi?
Sì.
Vento e aria secca possono aumentare l’evaporazione del film lacrimale e irritare la superficie oculare.
Mayo Clinic include proprio vento, fumo e aria secca tra i fattori che possono favorire l’evaporazione delle lacrime.
Anche l’aria condizionata può avere un effetto simile.
Il fumo può irritare gli occhi?
Sì.
Fumo di sigaretta, smog, polvere e altre sostanze presenti nell’aria possono irritare la superficie dell’occhio.
In questi casi il bruciore tende spesso a migliorare dopo l’allontanamento dalla fonte irritante.
Le lenti a contatto possono causare bruciore?
Sì.
Il fastidio può comparire, per esempio, in caso di:
-
uso troppo prolungato;
-
lente secca;
-
scarsa lubrificazione;
-
deposito sulla lente;
-
soluzione non tollerata;
-
lente danneggiata;
-
infiammazione o infezione.
Chi porta lenti a contatto e sviluppa un occhio rosso, doloroso o molto sensibile alla luce dovrebbe sospenderne l’uso e farsi valutare rapidamente, perché alcune infezioni corneali possono richiedere trattamento urgente. Il NHS considera infatti il red eye nel portatore di lenti a contatto una situazione che merita una valutazione urgente.
Il bruciore può dipendere dalla blefarite?
Sì.
La blefarite è un’infiammazione del margine palpebrale e può provocare:
-
bruciore;
-
prurito;
-
irritazione;
-
sensazione di corpo estraneo;
-
arrossamento;
-
crosticine alla base delle ciglia.
Può inoltre associarsi a disfunzione delle ghiandole di Meibomio e favorire la secchezza oculare.
La congiuntivite provoca sempre bruciore?
Può provocarlo, ma i sintomi dipendono dalla causa.
Una congiuntivite può essere:
-
virale;
-
batterica;
-
allergica;
-
irritativa.
Oltre al bruciore possono comparire:
-
arrossamento;
-
secrezioni;
-
lacrimazione;
-
prurito;
-
sensazione di corpo estraneo.
Il tipo di secrezione e gli altri sintomi aiutano il medico a orientarsi verso la possibile causa.
Bruciore e occhi rossi sono la stessa cosa?
No.
Il bruciore è una sensazione soggettiva.
L’arrossamento è invece un segno visibile dovuto alla dilatazione dei vasi sanguigni della superficie oculare.
Possono comparire insieme, ma non sempre.
Se il problema principale è l’arrossamento puoi leggere occhi arrossati: cause, sintomi e quando preoccuparsi.
Bruciore e occhi stanchi sono la stessa cosa?
Non necessariamente.
L’affaticamento visivo può provocare:
-
pesantezza;
-
difficoltà a mettere a fuoco;
-
mal di testa;
-
sensazione di occhi stanchi;
-
secchezza;
-
talvolta bruciore.
Quando il problema compare soprattutto dopo molte ore di attività visiva, puoi approfondire occhi stanchi e arrossati: cause e quando preoccuparsi.
Il bruciore può far lacrimare gli occhi?
Sì.
Può sembrare paradossale, ma un occhio irritato o secco può reagire aumentando la produzione di lacrime.
Mayo Clinic segnala che la lacrimazione può essere una risposta dell’organismo all’irritazione provocata dall’occhio secco.
Il bruciore può essere associato alla fotofobia?
Sì.
Se insieme al bruciore compare un forte fastidio alla luce, può esserci una maggiore irritazione o infiammazione oculare.
La fotofobia importante, soprattutto se accompagnata da dolore, arrossamento marcato o alterazioni della vista, merita una valutazione medica.
Per approfondire puoi leggere fotofobia: cause e quando la luce dà fastidio agli occhi.
Cosa fare se gli occhi bruciano?
Se il disturbo è lieve e occasionale può essere utile:
-
allontanarsi dalla fonte irritante;
-
fare pause dagli schermi;
-
evitare di strofinare gli occhi;
-
ridurre l’esposizione a fumo e vento;
-
utilizzare una corretta illuminazione;
-
sospendere temporaneamente le lenti a contatto in presenza di irritazione.
Se si sospetta secchezza oculare, le lacrime artificiali possono essere utili in alcune situazioni, ma la scelta del prodotto dipende dal tipo di disturbo.
Posso usare un collirio qualsiasi?
No.
Non tutti i colliri hanno la stessa funzione.
Esistono prodotti:
-
lubrificanti;
-
antiallergici;
-
antibiotici;
-
antinfiammatori;
-
vasocostrittori;
-
destinati ad altre condizioni specifiche.
Alcuni richiedono prescrizione medica e non dovrebbero essere utilizzati autonomamente.
Le lacrime artificiali possono aiutare?
Possono essere utili quando il bruciore è legato a secchezza o instabilità del film lacrimale.
Il NEI indica le lacrime artificiali tra i trattamenti più comuni per le forme lievi di occhio secco.
Se i sintomi persistono, però, è importante capire la causa e non limitarsi a mascherarli.
Come viene diagnosticata la causa del bruciore?
La valutazione dipende dai sintomi.
L’oculista può esaminare:
-
superficie oculare;
-
cornea;
-
congiuntiva;
-
palpebre;
-
film lacrimale;
-
quantità e qualità delle lacrime.
Per l’occhio secco possono essere utilizzati test come:
-
lampada a fessura;
-
test di Schirmer;
-
tempo di rottura del film lacrimale, o TBUT.
Il National Eye Institute descrive questi esami tra quelli utilizzati nella diagnosi della secchezza oculare.
Quando il bruciore agli occhi deve preoccupare?
È opportuno rivolgersi rapidamente a un medico se il bruciore è associato a:
-
dolore oculare importante;
-
improvviso calo della vista;
-
marcata sensibilità alla luce;
-
forte arrossamento;
-
trauma;
-
corpo estraneo;
-
sostanza chimica nell’occhio;
-
pupille di dimensioni diverse;
-
sintomi importanti nel portatore di lenti a contatto.
Il NHS considera alterazioni della vista, dolore importante, fotofobia, trauma e contatto con sostanze chimiche tra i segnali che richiedono valutazione urgente.
Se il bruciore diventa dolore?
Il bruciore superficiale è spesso legato a irritazione o secchezza.
Un dolore più intenso, profondo o persistente può invece avere cause differenti.
Mayo Clinic segnala che un dolore oculare severo, soprattutto se accompagnato da perdita della vista, può indicare una condizione importante e richiede assistenza medica.
Puoi approfondire dolore agli occhi: cause e quando preoccuparsi.
Quando basta osservare e quando serve una visita?
Un episodio lieve che compare dopo molto tempo davanti al computer, esposizione al vento o altra irritazione evidente e si risolve rapidamente può essere occasionale.
È invece consigliabile una visita se:
-
il disturbo dura diversi giorni;
-
compare frequentemente;
-
peggiora;
-
interessa soprattutto un solo occhio;
-
è associato a secrezioni;
-
rende difficile portare le lenti a contatto;
-
compare insieme ad alterazioni della vista.
In sintesi
Il bruciore agli occhi può avere molte cause.
Tra le più comuni troviamo:
-
occhio secco;
-
affaticamento davanti agli schermi;
-
allergie;
-
vento e aria secca;
-
fumo e sostanze irritanti;
-
lenti a contatto;
-
blefarite;
-
congiuntivite.
Il sintomo occasionale e lieve è spesso legato a irritazione della superficie oculare, mentre bruciore persistente, forte dolore, fotofobia o alterazioni della vista richiedono maggiore attenzione.
Quando il problema si ripete, una visita oculistica permette di individuarne la causa e scegliere il trattamento più appropriato.

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