La cornea cosa è e come prendersene cura.
Come possiamo proteggere la cornea?
La cornea è una struttura trasparente e molto delicata che protegge la parte anteriore dell’occhio e contribuisce in modo fondamentale alla messa a fuoco delle immagini. Per mantenerla in salute è importante evitare traumi, infezioni, uso scorretto delle lenti a contatto, esposizioni dannose e comportamenti come lo sfregamento intenso e ripetuto degli occhi.
Molti problemi corneali possono essere prevenuti attraverso semplici accorgimenti quotidiani.
Per capire prima come è fatta e perché è così importante puoi leggere la nostra guida cornea: cos’è, struttura, funzioni e principali disturbi.
Perché la cornea è particolarmente delicata?
La cornea si trova direttamente a contatto con l’ambiente esterno.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Non è protetta dalla pelle e deve contemporaneamente rimanere perfettamente trasparente per permettere alla luce di attraversarla.
È quindi continuamente esposta a polvere, corpi estranei, microrganismi, vento, sostanze irritanti e possibili traumi.
La superficie corneale possiede però ottimi sistemi di protezione, tra cui il film lacrimale, l’epitelio e il continuo movimento delle palpebre.
Quando queste difese vengono danneggiate, la cornea può diventare più vulnerabile.
Perché non bisogna strofinare continuamente gli occhi?
Strofinare occasionalmente gli occhi non significa automaticamente provocare una patologia.
Lo sfregamento intenso e ripetuto può però irritare la superficie oculare e, nelle persone predisposte, viene considerato un comportamento da evitare soprattutto in presenza di cheratocono.
Chi avverte frequentemente prurito dovrebbe quindi cercare di individuarne la causa, per esempio un’allergia o una condizione della superficie oculare, piuttosto che continuare a strofinare gli occhi.
Questo è particolarmente importante nei giovani con una predisposizione corneale.
Puoi approfondire cheratocono: cos’è, sintomi, cause, diagnosi e trattamento.
Come usare le lenti a contatto senza danneggiare la cornea?
Le lenti a contatto possono essere utilizzate in sicurezza se vengono applicate e gestite correttamente.
È fondamentale lavare e asciugare le mani prima di manipolarle, rispettare i tempi di sostituzione e utilizzare le soluzioni indicate per la pulizia e la disinfezione.
Le lenti riutilizzabili non devono essere conservate in una soluzione vecchia semplicemente rabboccata.
Anche il portalenti deve essere mantenuto pulito e sostituito periodicamente.
Dormire con lenti non previste per l’uso notturno o indossarle più a lungo del consigliato può aumentare il rischio di problemi alla superficie corneale.
Perché bisogna evitare l’acqua con le lenti a contatto?
L’acqua del rubinetto, del mare, delle piscine o delle vasche idromassaggio non è sterile.
Può contenere microrganismi che normalmente non creano problemi, ma che possono provocare infezioni quando rimangono intrappolati tra lente e cornea.
Per questo è preferibile togliere le lenti prima di fare la doccia, nuotare o entrare in una vasca idromassaggio.
Un esempio particolarmente importante è la cheratite da Acanthamoeba, rara ma potenzialmente seria e fortemente associata alla gestione impropria delle lenti e al contatto con acqua.
Cosa fare se entra qualcosa nell’occhio?
Polvere, sabbia, piccoli frammenti e altri corpi estranei possono provocare abrasioni della superficie corneale.
La prima reazione non dovrebbe essere strofinare energicamente l’occhio.
Quando possibile si può provare a sciacquare delicatamente con una soluzione idonea o lasciare che la lacrimazione naturale aiuti a rimuovere una piccola particella superficiale.
Se il corpo estraneo rimane nell’occhio, il dolore persiste oppure si sospetta che abbia penetrato la superficie, è necessaria una valutazione medica.
Non bisogna tentare di rimuovere autonomamente oggetti conficcati nella cornea.
Come proteggere gli occhi durante il lavoro e lo sport?
Molti traumi corneali sono prevenibili.
Durante attività lavorative con polvere, schegge, sostanze chimiche o materiali proiettati ad alta velocità è importante utilizzare dispositivi di protezione oculari adeguati.
La stessa attenzione è utile durante alcuni sport, lavori domestici e attività di bricolage.
Un piccolo frammento può provocare un’abrasione corneale; un trauma più importante può invece interessare strati più profondi dell’occhio.
Gli occhiali protettivi devono quindi essere considerati uno strumento di prevenzione, non soltanto un accessorio.
Il sole può danneggiare la cornea?
Una forte esposizione alle radiazioni ultraviolette può danneggiare la superficie corneale.
Un esempio è la fotoceratite, un’infiammazione acuta che può verificarsi dopo una dose elevata di raggi UV.
Il rischio può aumentare in ambienti dove le radiazioni vengono fortemente riflesse, come neve, alta montagna o particolari superfici.
Occhiali da sole con adeguata protezione UV aiutano a proteggere non soltanto la cornea, ma anche altre strutture oculari.
Perché il film lacrimale è importante per la cornea?
La superficie della cornea è continuamente ricoperta dal film lacrimale.
Le lacrime contribuiscono a mantenere l’epitelio lubrificato, regolare e protetto.
Quando il film lacrimale è alterato possono comparire secchezza, bruciore, sensazione di corpo estraneo e fluttuazioni della qualità visiva.
Una superficie oculare molto secca può inoltre diventare più vulnerabile a piccole lesioni.
Per questo la salute della cornea dipende anche da un buon equilibrio della superficie oculare.
Quando un occhio rosso può essere un problema della cornea?
L’arrossamento può avere molte cause e spesso non dipende direttamente dalla cornea.
Quando però all’occhio rosso si associano dolore, fotofobia, sensazione intensa di corpo estraneo o peggioramento della vista, è importante considerare anche un possibile coinvolgimento corneale.
Una delle condizioni possibili è la cheratite: infiammazione della cornea, cause, sintomi e trattamento.
In questi casi è preferibile evitare l’automedicazione e richiedere una valutazione oculistica.
Come riconoscere un problema di trasparenza della cornea?
Una cornea sana deve essere trasparente.
Cicatrici, infiammazioni, edema, infezioni o altre patologie possono ridurre progressivamente questa trasparenza.
Il risultato può essere una visione appannata, abbagliamento o aloni intorno alle luci.
Non è possibile stabilire autonomamente la causa soltanto dal sintomo.
Abbiamo dedicato un approfondimento specifico all’opacità della cornea: cause, sintomi e patologie.
Cosa significa avere la cornea gonfia?
Quando la cornea accumula una quantità eccessiva di liquido si parla di edema corneale.
Può verificarsi per problemi dell’endotelio, dopo alcuni interventi oculari, in presenza di infiammazione o per altre cause.
La visione può diventare più appannata e comparire aloni, soprattutto in determinate condizioni.
Puoi approfondire edema corneale: cause, sintomi e trattamento.
Le malattie ereditarie della cornea possono essere prevenute?
Non sempre.
Alcune patologie corneali hanno una componente genetica e non possono essere evitate semplicemente modificando lo stile di vita.
Tra queste troviamo diverse distrofie corneali.
In questi casi il concetto di prevenzione riguarda soprattutto la diagnosi, il monitoraggio e la gestione delle possibili conseguenze.
Conoscere eventuali casi presenti in famiglia può essere utile durante la visita oculistica.
I colliri possono proteggere la cornea?
Non esiste un collirio universale capace di prevenire tutte le malattie della cornea.
Le lacrime artificiali possono essere utili quando esiste un problema di lubrificazione, ma non curano infezioni, distrofie o alterazioni strutturali.
Antibiotici e corticosteroidi non devono essere utilizzati autonomamente.
In particolare, un collirio cortisonico usato in modo improprio può peggiorare alcune infezioni oculari.
La terapia deve quindi essere scelta in funzione della causa reale del disturbo.
Quali sintomi non dovrebbero essere trascurati?
È opportuno richiedere una valutazione quando compaiono:
dolore oculare importante, improvviso peggioramento della vista, fotofobia marcata, trauma, sospetta lesione corneale o un occhio rosso doloroso in chi utilizza lenti a contatto.
Anche un disturbo che persiste nonostante la rimozione delle lenti merita attenzione.
La rapidità della valutazione è particolarmente importante nelle infezioni corneali, perché alcune possono progredire velocemente.
Una visita può individuare problemi prima dei sintomi?
Sì.
Alcune alterazioni corneali possono iniziare prima che il paziente percepisca una vera riduzione della vista.
La visita e, quando necessario, esami come topografia, tomografia, pachimetria o microscopia dell’endotelio permettono di studiare aspetti differenti della cornea.
Questo è particolarmente importante in presenza di cheratocono, distrofie o altre condizioni che possono evolvere nel tempo.
In sintesi
La cornea è resistente ma allo stesso tempo continuamente esposta all’ambiente esterno.
Proteggerla significa soprattutto evitare traumi, utilizzare correttamente le lenti a contatto, evitare il contatto delle lenti con acqua, non strofinare ripetutamente gli occhi e proteggersi da radiazioni UV e attività a rischio.
Dolore, fotofobia, calo visivo e occhio rosso importante non dovrebbero essere ignorati, soprattutto nei portatori di lenti a contatto.
Una corretta prevenzione non permette di evitare ogni patologia corneale, ma può ridurre molti rischi e favorire una diagnosi più tempestiva.
Per conoscere le principali condizioni che possono interessare questa struttura puoi consultare la sezione Cheratocono e patologie della cornea.

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