Occhiali da sole Gucci.
L'apertura a New York nel 1953 trasformò Gucci da maison fiorentina a marchio internazionale: il rapporto con il jet set e Hollywood contribuì a creare quell'identità che, anni dopo, sarebbe arrivata anche negli occhiali
Oggi gli occhiali Gucci sono immediatamente associati al mondo della moda e del lusso internazionale.
Per capire come il marchio sia arrivato a occupare questa posizione bisogna però tornare indietro di diversi decenni, quando Gucci non produceva ancora occhiali e stava iniziando a trasformarsi da azienda fiorentina in una maison conosciuta in tutto il mondo.
Un passaggio fondamentale avvenne negli Stati Uniti, dove negli anni Cinquanta Gucci entrò in contatto diretto con il jet set internazionale, le star di Hollywood e una nuova idea di lusso.
È proprio in questo periodo che si consolidarono molti degli elementi che avrebbero successivamente caratterizzato anche accessori come gli occhiali.
Da Firenze a New York
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Gucci nasce a Firenze nel 1921 per iniziativa di Guccio Gucci.
L'azienda si sviluppa inizialmente nel settore della valigeria e degli articoli in pelle, costruendo la propria reputazione intorno all'artigianalità italiana e a un'estetica ispirata anche al mondo equestre.
Il vero salto internazionale arriva nel 1953, quando Gucci apre il suo primo negozio negli Stati Uniti, a New York.
È un momento decisivo.
Per la prima volta il marchio esce dall'Italia con una presenza commerciale diretta in uno dei mercati più importanti al mondo.
New York diventa così una porta d'ingresso verso una clientela internazionale composta da personaggi dello spettacolo, membri dell'alta società e viaggiatori facoltosi.
Gli anni Cinquanta e Sessanta: Gucci incontra Hollywood
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta l'immagine di Gucci comincia a diffondersi rapidamente oltre i confini italiani.
Il marchio viene apprezzato dal jet set internazionale e da numerose personalità legate al mondo del cinema e dello spettacolo.
In questi anni prendono forma alcuni dei codici che ancora oggi identificano Gucci.
Il morsetto, il motivo GG e il celebre motivo Flora diventano progressivamente parte dell'identità della maison.
Anche la borsa oggi conosciuta come Jackie 1961 si lega a questo periodo di crescente notorietà internazionale.
Gli accessori smettono così di essere soltanto oggetti funzionali e diventano strumenti attraverso i quali comunicare appartenenza, gusto e personalità.
È un passaggio importante anche per comprendere ciò che avverrà successivamente nel mondo degli occhiali.
Perché gli Stati Uniti furono così importanti per Gucci
Il mercato americano permise a Gucci di confrontarsi con un pubblico molto diverso da quello originario.
La clientela internazionale cercava prodotti riconoscibili e capaci di comunicare immediatamente uno stile.
Il marchio iniziò quindi a essere associato non soltanto alla lavorazione artigianale italiana, ma a una vera immagine di lifestyle.
Durante gli anni Sessanta questa trasformazione divenne sempre più evidente.
Gucci non era più soltanto un produttore di pelletteria: stava diventando una maison capace di creare un universo estetico completo.
È proprio questa evoluzione che rende possibile, nei decenni successivi, l'ingresso in categorie sempre nuove.
Gli anni Settanta e la consacrazione americana
Negli anni Settanta il rapporto tra Gucci e gli Stati Uniti diventa ancora più stretto.
Dopo aver iniziato a sviluppare il ready-to-wear nella seconda metà degli anni Sessanta, nel 1972 Gucci apre a New York un negozio dedicato all'abbigliamento al 699 di Fifth Avenue.
La maison comincia inoltre a presentare le proprie collezioni anche negli Stati Uniti.
Il brand entra così pienamente nel sistema internazionale della moda.
Non si tratta più soltanto di esportare prodotti italiani: Gucci costruisce un'identità globale nella quale abbigliamento e accessori partecipano allo stesso linguaggio estetico.
Questa capacità di trasformare un accessorio in elemento di riconoscimento diventerà particolarmente importante quando il marchio entrerà nel settore dell'occhialeria.
Quando arrivano gli occhiali Gucci?
Gli occhiali entrano nella storia del marchio molto più tardi rispetto a borse, calzature e abbigliamento.
La prima collezione eyewear Gucci viene presentata nel 1989, dando inizio a un percorso specifico nel settore delle montature da vista e da sole.
L'occhiale diventa così una naturale estensione dell'universo della maison.
Non serve soltanto a correggere la vista o proteggere dalla luce: può trasformarsi in uno degli elementi più evidenti del look.
Montature importanti, dettagli riconoscibili e richiami ai codici estetici del marchio permettono agli occhiali di inserirsi perfettamente nella tradizione degli accessori Gucci.
Per conoscere l'evoluzione generale del settore puoi approfondire la storia degli occhiali, dalle origini agli occhiali moderni.
Da Safilo a Kering Eyewear
Per molti anni la produzione e distribuzione degli occhiali Gucci è stata legata al mondo delle licenze.
Una parte importante di questa storia riguarda la collaborazione con Safilo.
Nel 2008 Gucci Group e Safilo annunciavano il rinnovo dell'accordo per la produzione e distribuzione internazionale delle collezioni di montature da vista e occhiali da sole Gucci.
La situazione cambia negli anni successivi.
Kering decide infatti di sviluppare internamente maggiori competenze nel settore dell'eyewear e nel 2014 nasce Kering Eyewear.
Il passaggio viene completato progressivamente e nel 2016 Gucci entra nel portafoglio di Kering Eyewear.
È un cambiamento importante perché l'occhialeria diventa sempre più integrata nella strategia complessiva del gruppo e nell'identità dei suoi marchi.
Gli occhiali come parte dell'identità Gucci
Il successo degli occhiali Gucci non nasce quindi improvvisamente.
È il risultato di una storia iniziata molti decenni prima.
L'espansione negli Stati Uniti aveva insegnato al marchio quanto fosse importante creare prodotti immediatamente riconoscibili.
Hollywood e il jet set avevano trasformato gli accessori in simboli di stile.
La crescita internazionale aveva poi permesso a Gucci di costruire un'immagine capace di funzionare in mercati e culture differenti.
Quando gli occhiali entrano nell'universo del brand, trovano quindi un'identità già molto forte.
Forme, colori, loghi e dettagli possono cambiare con le collezioni, ma rimane l'idea dell'occhiale come accessorio di moda vero e proprio.
Gucci, Prada e gli altri grandi marchi nella storia dell'occhialeria
La trasformazione dell'occhiale in accessorio fashion non riguarda naturalmente soltanto Gucci.
Nel corso del Novecento numerose maison hanno iniziato a portare il proprio linguaggio stilistico anche nelle montature.
È uno dei passaggi più interessanti della storia dell'occhialeria moderna: un oggetto nato principalmente per una funzione ottica diventa progressivamente anche un elemento di moda.
Un percorso simile può essere osservato approfondendo la storia degli occhiali Prada oppure la storia di Marcolin e delle sue montature da vista e da sole.
Dagli anni Cinquanta agli occhiali Gucci di oggi
Il periodo compreso tra gli anni Cinquanta e Settanta è fondamentale per comprendere ciò che Gucci sarebbe diventata.
L'apertura del primo negozio americano nel 1953, il rapporto con il jet set e Hollywood e l'espansione a New York contribuirono a trasformare un'azienda fiorentina in un marchio internazionale.
Gli occhiali sarebbero arrivati diversi anni dopo, ma trovarono un terreno già pronto.
Gucci aveva ormai imparato a fare degli accessori uno degli strumenti più efficaci per raccontare la propria identità.
È per questo che la storia degli occhiali Gucci non può essere separata dalla più ampia evoluzione della maison: prima è nato il linguaggio del brand, poi quel linguaggio è arrivato anche sul volto attraverso le montature da vista e da sole.

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