La vista dei bambini
La vista dei bambini: controlli, acuità visiva e problemi della vista
Controllare la vista dei bambini è importante perché alcuni problemi visivi possono essere presenti già nei primi anni di vita senza provocare sintomi facilmente riconoscibili.
Un bambino, infatti, potrebbe non rendersi conto di vedere meno bene rispetto alla norma e potrebbe semplicemente adattarsi alla propria condizione visiva. Per questo motivo i controlli della vista durante l'infanzia hanno un ruolo importante nella valutazione dello sviluppo visivo.
Un'adeguata capacità visiva è fondamentale anche nelle attività quotidiane: leggere, scrivere, riconoscere immagini, giocare, osservare ciò che accade a distanza e seguire le attività scolastiche richiedono infatti un buon funzionamento del sistema visivo.
Tra i parametri che possono essere valutati durante un controllo c'è l'acuità visiva, cioè la capacità di distinguere correttamente dettagli e forme a una determinata distanza.
Che cos'è l'acuità visiva?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
L'acuità visiva indica quanto finemente una persona riesce a distinguere i dettagli di un'immagine.
Per misurarla vengono utilizzati appositi test che permettono di verificare la capacità di riconoscere lettere, simboli o immagini di dimensioni differenti.
Negli adulti è comune utilizzare le tradizionali tavole optometriche con lettere progressivamente più piccole. Nei bambini, soprattutto quando sono molto piccoli e non sanno ancora leggere, possono invece essere utilizzati simboli, immagini o test specifici per l'età.
Il principio rimane comunque lo stesso: valutare la capacità del bambino di distinguere correttamente ciò che osserva.
Come viene controllata la vista dei bambini?
Il metodo utilizzato dipende dall'età del bambino e dalla sua capacità di collaborare durante l'esame.
Nei bambini più grandi può essere possibile utilizzare tavole con lettere o simboli, chiedendo di riconoscere ciò che viene mostrato a una determinata distanza.
Nei bambini più piccoli vengono invece utilizzati test adeguati alla loro età e al loro livello di sviluppo.
Durante una valutazione della vista, il professionista può controllare separatamente i due occhi, verificando se esiste una differenza significativa tra la capacità visiva dell'occhio destro e quella dell'occhio sinistro.
L'acuità visiva, però, è soltanto uno degli aspetti che possono essere valutati durante un controllo completo.
Perché è importante controllare la vista dei bambini?
Un bambino che vede male non sempre manifesta chiaramente il proprio problema.
Può, ad esempio, avvicinarsi molto ai libri o agli schermi, socchiudere gli occhi per cercare di vedere meglio, lamentare mal di testa oppure avere difficoltà nel seguire ciò che viene scritto alla lavagna.
In altri casi può non manifestare alcun disturbo evidente.
Questo è uno dei motivi per cui è importante non aspettare necessariamente che il bambino riferisca un problema prima di effettuare un controllo.
Una difficoltà visiva non corretta può infatti rendere meno agevoli alcune attività che richiedono una visione precisa, soprattutto durante il percorso scolastico.
Quali problemi della vista possono interessare i bambini?
Durante l'infanzia possono essere individuati diversi difetti visivi.
Tra quelli più conosciuti troviamo:
-
miopia, che rende più difficile vedere chiaramente gli oggetti lontani;
-
ipermetropia, che può rendere più impegnativa la messa a fuoco soprattutto nelle attività da vicino;
-
astigmatismo, che può provocare una visione meno nitida o distorta;
-
differenze importanti nella qualità della visione tra un occhio e l'altro;
-
problemi relativi alla coordinazione e alla collaborazione tra i due occhi.
La presenza di un difetto visivo non significa necessariamente che il bambino debba portare gli occhiali in ogni situazione. Sarà il professionista della vista a stabilire, sulla base dell'esame e delle caratteristiche del bambino, se sia necessaria una correzione ottica.
Quali segnali possono indicare un problema visivo?
I genitori possono prestare attenzione ad alcuni comportamenti che, soprattutto se ricorrenti, meritano di essere segnalati al pediatra o al professionista della vista.
Tra questi possiamo trovare:
-
avvicinarsi molto alla televisione, al tablet o ai libri;
-
socchiudere frequentemente gli occhi per vedere meglio;
-
inclinare o ruotare la testa durante la lettura;
-
coprire un occhio per riuscire a vedere meglio;
-
lamentare frequentemente mal di testa;
-
stancarsi rapidamente durante la lettura;
-
perdere facilmente il segno mentre legge;
-
avere difficoltà a vedere ciò che viene scritto a distanza;
-
mostrare una particolare sensibilità alla luce;
-
manifestare difficoltà nel coordinare ciò che vede con i movimenti.
La presenza di uno di questi comportamenti non significa automaticamente che esista un problema visivo. Tuttavia, se il comportamento è frequente o persistente, può essere utile parlarne con un professionista.
Vista e scuola: perché vedere bene è importante?
L'attività scolastica richiede un utilizzo continuo della vista.
Leggere un libro, copiare dalla lavagna, scrivere sul quaderno, osservare immagini e seguire ciò che viene mostrato dall'insegnante sono tutte attività che richiedono un'adeguata capacità visiva.
Un bambino che presenta una difficoltà non riconosciuta può quindi incontrare maggiori difficoltà in alcune attività scolastiche.
È importante però evitare di attribuire automaticamente una difficoltà scolastica a un problema della vista. L'apprendimento dipende da moltissimi fattori e soltanto una valutazione professionale può stabilire se esista effettivamente un problema visivo.
Quando è necessario fare un controllo della vista?
Non esiste un'unica frequenza di controllo valida per tutti i bambini.
Il calendario delle valutazioni dipende dall'età, dalla storia clinica e familiare, dagli eventuali fattori di rischio e dalle indicazioni del pediatra o del professionista che segue il bambino.
Un controllo può essere particolarmente importante quando i genitori notano comportamenti insoliti oppure quando il bambino riferisce difficoltà nella visione.
È inoltre importante non aspettare necessariamente che il bambino dica di vedere male: soprattutto nei primi anni di vita potrebbe non avere la capacità di comprendere o comunicare correttamente una difficoltà visiva.
Se il bambino deve portare gli occhiali
Quando viene prescritta una correzione ottica, la scelta dell'occhiale deve tenere conto non soltanto dell'estetica.
La montatura deve avere dimensioni adeguate al viso del bambino, essere confortevole e rimanere stabile durante le attività quotidiane.
Anche le lenti devono essere scelte in funzione della prescrizione e delle esigenze del bambino. La corretta posizione delle lenti davanti agli occhi e la centratura sono elementi importanti per ottenere una buona qualità visiva.
Per questo motivo un occhiale per bambini non dovrebbe essere scelto soltanto sulla base del colore o del modello preferito.
Bambini e dispositivi digitali
Computer, tablet e smartphone fanno ormai parte della vita quotidiana di molti bambini.
L'utilizzo prolungato degli schermi può essere associato ad affaticamento visivo, secchezza e altri disturbi temporanei, soprattutto quando il dispositivo viene utilizzato per periodi molto lunghi senza pause.
Per questo è utile educare i bambini a utilizzare correttamente gli schermi, alternando le attività da vicino con pause e momenti trascorsi guardando a distanza.
Anche l'illuminazione dell'ambiente, la distanza dallo schermo e la postura possono contribuire al comfort visivo.
Gli occhiali anti luce blu, quando vengono scelti, non sostituiscono queste buone abitudini e non devono essere considerati una cura per i problemi della vista.
La vista dei bambini: l'importanza della prevenzione
La vista svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo e nelle attività quotidiane del bambino. Per questo motivo è importante prestare attenzione a eventuali segnali di difficoltà e seguire le indicazioni del pediatra e dei professionisti della vista.
L'acuità visiva è uno degli strumenti utilizzati per valutare la capacità di vedere, ma un controllo completo può comprendere anche altre valutazioni necessarie in base all'età e alle caratteristiche del bambino.
Individuare tempestivamente un eventuale problema permette di valutare con il professionista la soluzione più appropriata, che può comprendere anche l'utilizzo di occhiali da vista per bambini.
La prevenzione e i controlli periodici rappresentano quindi un importante investimento nella salute visiva del bambino.

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