Cosa sono i filtri per la luce blu e come si usano.
Come scegliere una lente con filtro luce blu?
La scelta di una lente con filtro luce blu non dovrebbe partire dall’idea che protegga automaticamente gli occhi dai danni degli schermi, ma dalle reali esigenze visive della persona. Gradazione corretta, distanza di lavoro, trattamento antiriflesso, tipo di lente e comfort davanti agli schermi sono spesso elementi più importanti del solo filtro blu.
Le lenti con filtro luce blu vengono proposte soprattutto a chi trascorre molte ore davanti a computer, smartphone e tablet.
Esistono però prodotti molto diversi tra loro, con differenti livelli di filtrazione, tonalità e trattamenti superficiali.
Per questo non è sufficiente leggere la dicitura “anti luce blu” sulla lente.
Filtro luce blu e lente per computer sono la stessa cosa?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
No.
Una lente per computer viene scelta soprattutto in base alla distanza di utilizzo e alla gradazione necessaria per lavorare comodamente davanti allo schermo.
Il filtro luce blu è invece una caratteristica aggiuntiva della lente.
Una lente occupazionale, per esempio, può essere progettata per offrire una visione confortevole da vicino e a distanza intermedia anche senza filtro blu.
Allo stesso modo, una normale lente monofocale può essere realizzata con un trattamento che filtra parte della luce blu.
Per approfondire la differenza puoi leggere occhiali per computer e lenti occupazionali.
Quanta luce blu deve filtrare una lente?
Non esiste una percentuale ideale valida per tutti.
I prodotti disponibili sul mercato possono filtrare quantità differenti di luce nelle lunghezze d’onda interessate.
Un livello maggiore di filtrazione non significa automaticamente una lente migliore.
Una filtrazione molto elevata può anche modificare leggermente la percezione dei colori o conferire alla lente una tonalità più evidente.
Per chi lavora con fotografia, grafica o attività nelle quali la fedeltà cromatica è importante, questo aspetto merita particolare attenzione.
Le lenti completamente trasparenti possono filtrare la luce blu?
Sì, alcuni trattamenti possono ridurre una parte delle lunghezze d’onda della luce blu mantenendo la lente sostanzialmente trasparente.
Altri prodotti utilizzano invece una lieve colorazione.
Le due soluzioni non sono necessariamente equivalenti e possono avere caratteristiche differenti in termini di estetica, riflessi e quantità di luce filtrata.
Per questo è utile valutare la lente nel suo complesso e non soltanto la percentuale dichiarata dal produttore.
Il trattamento antiriflesso è la stessa cosa?
No.
Il trattamento antiriflesso e il filtro luce blu svolgono funzioni differenti.
L’antiriflesso riduce i riflessi sulle superfici della lente e può migliorare la trasparenza e il comfort in presenza di sorgenti luminose, finestre o monitor.
Il filtro luce blu agisce invece su determinate lunghezze d’onda della luce visibile.
Una lente può quindi essere:
-
antiriflesso senza filtro blu;
-
con filtro blu e trattamento antiriflesso;
-
priva di entrambi.
Per molti utilizzatori di computer, un buon trattamento antiriflesso può essere un elemento particolarmente utile per il comfort quotidiano.
Le lenti con filtro blu riducono davvero l’affaticamento visivo?
Le evidenze disponibili non permettono di affermare che le lenti filtranti la luce blu riducano in modo certo l’affaticamento visivo rispetto alle normali lenti.
Il disagio davanti agli schermi è infatti spesso legato a diversi fattori:
-
uso prolungato della visione da vicino;
-
riduzione dell’ammiccamento;
-
secchezza oculare;
-
illuminazione non adeguata;
-
distanza errata dal monitor;
-
difetto visivo non corretto;
-
postura e organizzazione della postazione.
Per questo il filtro blu non deve sostituire una corretta valutazione visiva e delle condizioni di lavoro.
La guida generale sulle evidenze e sul funzionamento resta lenti anti luce blu: come funzionano e servono davvero?.
Quando può avere senso valutare un filtro luce blu?
Può essere preso in considerazione da chi utilizza intensamente dispositivi digitali e preferisce questo tipo di trattamento per ragioni di comfort o di gestione della luce.
La scelta dovrebbe però essere personalizzata.
Prima di aggiungere il filtro è più importante verificare:
la correttezza della gradazione, il tipo di lente più adatto alla distanza di lavoro e l’eventuale necessità di un trattamento antiriflesso.
Se il problema principale è la difficoltà di mettere a fuoco il monitor, per esempio, il filtro blu non correggerà una prescrizione inadeguata.
Chi lavora tutto il giorno al computer deve necessariamente usarle?
No.
Non esiste una regola secondo cui chi trascorre molte ore davanti al computer debba necessariamente utilizzare lenti con filtro blu.
Per alcune persone possono rappresentare una preferenza utile.
Per altre può essere più importante correggere un difetto visivo, scegliere una lente occupazionale o migliorare l’ergonomia della postazione.
L’occhiale deve essere scelto prima di tutto in funzione delle esigenze visive reali.
Possono modificare i colori?
Dipende dal tipo di filtro.
Una lente che assorbe maggiormente alcune lunghezze d’onda può modificare in misura variabile la percezione cromatica.
Nelle normali attività quotidiane la differenza può essere poco evidente, mentre può avere maggiore importanza per chi svolge lavori nei quali il colore deve essere valutato con precisione.
Prima dell’acquisto può quindi essere utile chiedere quanto la lente modifica la trasmissione della luce e la percezione dei colori.
Come capire se vale la pena sceglierle?
La scelta può essere fatta considerando tre domande.
Per quale attività userò gli occhiali?
Lavoro al computer, studio, uso occasionale dello smartphone e utilizzo durante tutta la giornata non sono necessariamente la stessa cosa.
Ho bisogno di una gradazione specifica?
Una lente con filtro blu non sostituisce la correzione di miopia, ipermetropia, astigmatismo o presbiopia.
Qual è il problema che voglio risolvere?
Se il disturbo è affaticamento, bruciore o difficoltà di messa a fuoco, è importante identificarne la causa prima di attribuirla semplicemente alla luce blu.
Filtro luce blu o antiriflesso: quale scegliere?
Non sono alternative obbligatorie.
Un trattamento antiriflesso può essere utile anche senza filtro blu e una lente con filtro blu può essere realizzata con un buon antiriflesso.
La scelta dipende dall’utilizzo della lente e dalle caratteristiche desiderate.
Per approfondire puoi leggere anche trattamenti delle lenti per occhiali.
In sintesi
Le lenti con filtro luce blu non devono essere scelte semplicemente perché si utilizza un computer. Prima vengono la gradazione corretta, il tipo di lente, il trattamento antiriflesso e le condizioni di utilizzo; il filtro blu rappresenta una caratteristica aggiuntiva da valutare in base alle proprie esigenze.
Per capire invece che cosa sono questi filtri, come funzionano e cosa sappiamo realmente sulla loro efficacia, la pagina di riferimento rimane lenti anti luce blu: come funzionano e servono davvero?.

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