Ortocheratologia: cosa è e a cosa serve?
L’ortocheratologia, spesso indicata anche come Ortho-K, è una tecnica di correzione visiva che utilizza particolari lenti a contatto rigide gas-permeabili progettate per essere indossate durante la notte.
Queste lenti esercitano un'azione controllata sulla superficie della cornea, modificandone temporaneamente la forma. Al mattino, dopo aver rimosso le lenti, la cornea mantiene per un certo periodo la forma ottenuta durante il trattamento e questo può consentire di vedere nitidamente durante il giorno senza utilizzare occhiali o lenti a contatto tradizionali.
L’ortocheratologia viene utilizzata soprattutto per correggere la miopia e, in alcuni casi, altri difetti refrattivi. Inoltre, negli ultimi anni è stata studiata come una delle strategie disponibili per rallentare la progressione della miopia, soprattutto nei bambini e negli adolescenti. Non significa però eliminare definitivamente la miopia né garantire che questa smetta di aumentare.
Come funziona l’ortocheratologia?
Le lenti ortocheratologiche sono realizzate con geometrie specifiche che permettono di modificare temporaneamente la curvatura della superficie corneale.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Durante la notte la lente rimane sulla cornea e ne modifica in modo controllato la distribuzione delle cellule epiteliali. Una volta rimossa al mattino, la cornea mantiene temporaneamente il nuovo profilo e la luce può essere focalizzata in modo più corretto sulla retina.
Il risultato è una correzione temporanea della miopia: l'effetto non è permanente e deve essere mantenuto attraverso l'utilizzo regolare delle lenti secondo il programma stabilito dallo specialista.
Per questo motivo l'ortocheratologia non deve essere confusa con un intervento chirurgico sulla cornea. Se il trattamento viene interrotto, la cornea tende progressivamente a tornare alla sua forma precedente e il difetto refrattivo torna a manifestarsi.
A cosa serve l’ortocheratologia?
L'obiettivo principale dell'ortocheratologia può essere duplice.
Da una parte, permette di ottenere durante il giorno una buona qualità visiva senza dover indossare occhiali o lenti a contatto tradizionali.
Dall'altra, in determinati pazienti può essere utilizzata nell'ambito della gestione della progressione miopica.
Diversi studi hanno evidenziato che l'ortocheratologia può rallentare l'allungamento assiale dell'occhio nei bambini miopi, anche se l'effetto varia da persona a persona e il trattamento deve essere monitorato nel tempo.
È quindi più corretto parlare di controllo o rallentamento della progressione della miopia, piuttosto che di cura definitiva della miopia.
Nessun trattamento attualmente disponibile garantisce infatti di bloccare o invertire definitivamente la progressione miopica.
Ortocheratologia e miopia
La miopia si verifica quando l'occhio focalizza i raggi luminosi davanti alla retina invece che direttamente sulla retina.
Le lenti ortocheratologiche intervengono temporaneamente sulla forma della cornea e possono quindi modificare il modo in cui la luce entra nell'occhio.
Nel trattamento della miopia, l'ortocheratologia ha quindi una doppia funzione: correggere temporaneamente il difetto refrattivo durante il giorno e, in alcuni pazienti, contribuire a rallentarne la progressione.
L'efficacia nel controllo della miopia non è però identica per tutti. Per questo motivo non è sufficiente verificare soltanto se il paziente vede bene dopo aver indossato le lenti: il percorso deve prevedere controlli periodici e una valutazione dell'evoluzione della miopia e, quando indicato, della lunghezza assiale dell'occhio.
Ortocheratologia nei bambini e negli adolescenti
L'ortocheratologia può essere presa in considerazione anche nei bambini e negli adolescenti miopi, proprio perché durante l'età evolutiva la miopia può continuare a progredire.
In questa fascia di età l'obiettivo non è semplicemente ottenere una visione nitida, ma valutare anche la possibilità di rallentare la progressione del difetto.
La scelta deve però essere individualizzata. Non tutti i bambini sono candidati al trattamento e la capacità di rispettare scrupolosamente le procedure di applicazione, rimozione, pulizia e disinfezione delle lenti è fondamentale.
L'ortocheratologia deve quindi essere prescritta e seguita da un professionista esperto, con controlli regolari.
È inoltre importante ricordare che l'età da sola non determina l'idoneità al trattamento. Prima di iniziare è necessario valutare la salute oculare, la cornea, il difetto refrattivo e la capacità della persona e della famiglia di gestire correttamente le lenti.
Quali sono i vantaggi dell’ortocheratologia?
Uno dei principali vantaggi è la possibilità di ottenere una buona visione durante il giorno senza utilizzare occhiali o lenti a contatto tradizionali.
Questo può essere particolarmente interessante per alcune persone che praticano sport, trascorrono molto tempo all'aperto o non desiderano indossare una correzione durante il giorno.
Tra i possibili vantaggi troviamo:
-
possibilità di vedere bene durante il giorno senza occhiali;
-
assenza di lenti a contatto durante le attività quotidiane;
-
particolare praticità per alcune attività sportive;
-
effetto temporaneo e reversibile;
-
possibilità, in pazienti selezionati, di utilizzare il trattamento nell'ambito del controllo della progressione miopica.
L'effetto è però reversibile: interrompendo l'utilizzo delle lenti, la cornea tende gradualmente a ritornare alla condizione precedente e la miopia torna a manifestarsi.
L’ortocheratologia è adatta a tutti?
No.
Come avviene per qualsiasi trattamento con lenti a contatto, l'ortocheratologia richiede una valutazione individuale.
Lo specialista deve verificare, tra gli altri aspetti:
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entità e caratteristiche della miopia;
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forma e condizioni della cornea;
-
salute della superficie oculare;
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eventuale presenza di patologie oculari;
-
capacità di gestire correttamente le lenti;
-
possibilità di rispettare le procedure di pulizia e disinfezione;
-
disponibilità a effettuare i controlli programmati.
Una lente ortocheratologica deve essere progettata e adattata sulla cornea del singolo paziente. Non è quindi un prodotto che dovrebbe essere acquistato e utilizzato autonomamente.
Quali sono i rischi delle lenti ortocheratologiche?
L'ortocheratologia presenta vantaggi, ma anche rischi che devono essere conosciuti prima di iniziare il trattamento.
Il principale aspetto di sicurezza riguarda il fatto che le lenti vengono normalmente utilizzate durante il sonno.
L'utilizzo notturno delle lenti a contatto è associato a un maggiore rischio di cheratite microbica, un'infezione della cornea che in alcuni casi può compromettere seriamente la vista.
Per questo motivo è fondamentale seguire scrupolosamente le istruzioni dello specialista e rispettare le procedure di igiene, pulizia e disinfezione.
Altri possibili problemi associati all'uso delle lenti possono comprendere irritazione, alterazioni dell'epitelio corneale, edema corneale, infiammazione e disturbi legati all'adattamento della lente.
Il rischio non deve essere motivo di allarmismo, ma deve essere considerato correttamente nel rapporto tra benefici, rischi e caratteristiche individuali del paziente.
Come utilizzare correttamente le lenti ortocheratologiche?
La sicurezza del trattamento dipende in larga misura dalla corretta gestione delle lenti.
Prima di toccare le lenti è necessario lavare accuratamente le mani. Le lenti devono essere pulite e disinfettate utilizzando esclusivamente i prodotti indicati dal professionista.
È inoltre importante:
-
non utilizzare acqua del rubinetto per pulire o conservare le lenti;
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non condividere mai le lenti con altre persone;
-
mantenere pulito e correttamente conservato il portalenti;
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rispettare i tempi di sostituzione delle lenti;
-
non modificare autonomamente il programma di utilizzo;
-
presentarsi ai controlli stabiliti dallo specialista.
L'acqua può contenere microrganismi potenzialmente pericolosi per la cornea. Per questo motivo le lenti a contatto non dovrebbero essere esposte ad acqua durante le procedure di gestione.
Cosa succede se si interrompe l’ortocheratologia?
L'ortocheratologia produce un effetto temporaneo.
Se il trattamento viene sospeso, la cornea tende progressivamente a ritornare verso la sua forma precedente. Di conseguenza, la correzione ottenuta durante il giorno diminuisce e la miopia torna a manifestarsi.
Nel caso in cui l'ortocheratologia venga utilizzata anche con l'obiettivo di rallentare la progressione miopica, la sospensione deve essere discussa con lo specialista. Alcuni studi hanno infatti osservato la possibilità di un fenomeno di rebound, cioè una ripresa della progressione dopo l'interruzione del trattamento.
Non è quindi consigliabile interrompere autonomamente il percorso.
Ortocheratologia e occhiali: quale scegliere?
Occhiali e ortocheratologia sono soluzioni molto diverse.
Gli occhiali da vista correggono il difetto refrattivo attraverso lenti posizionate davanti agli occhi e non richiedono alcun contatto diretto con la cornea.
L'ortocheratologia, invece, richiede l'utilizzo di lenti a contatto durante la notte e una gestione quotidiana più impegnativa.
Per questo motivo la scelta non dovrebbe essere basata esclusivamente sulla comodità percepita. Devono essere considerate le esigenze visive, lo stile di vita, l'età, la salute oculare e la capacità di gestire correttamente le lenti.
Per chi preferisce una soluzione tradizionale è possibile approfondire anche le diverse possibilità disponibili per le lenti da vista e l'indice di rifrazione.
Ortocheratologia e controllo della miopia: quanto è efficace?
Le evidenze disponibili indicano che l'ortocheratologia può avere un effetto nel rallentamento della progressione miopica, in particolare sulla crescita della lunghezza assiale dell'occhio nei bambini e negli adolescenti. Le stime dell'effetto possono variare considerevolmente tra gli studi e tra i singoli pazienti.
Questo significa che non è corretto promettere che l'ortocheratologia fermerà la miopia.
L'obiettivo è piuttosto quello di ridurre la velocità con cui la miopia può progredire, quando il trattamento è appropriato e seguito correttamente.
La gestione della miopia dovrebbe inoltre considerare altri aspetti dello stile di vita, come il tempo trascorso all'aperto e la corretta gestione delle attività da vicino.
Quando bisogna interrompere l’utilizzo delle lenti?
Durante l'utilizzo delle lenti ortocheratologiche è importante prestare attenzione a eventuali sintomi insoliti.
Se compaiono:
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dolore oculare;
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forte arrossamento;
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marcata sensibilità alla luce;
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secrezioni;
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improvvisa riduzione della vista;
-
forte fastidio che non passa dopo la rimozione della lente;
è necessario rimuovere la lente e contattare rapidamente un professionista.
In presenza di un'infezione corneale, intervenire tempestivamente è particolarmente importante perché la cheratite microbica può evolvere rapidamente e compromettere la vista.
L’ortocheratologia è una cura definitiva della miopia?
No.
Questo è uno degli aspetti più importanti da chiarire.
L'ortocheratologia non elimina definitivamente la miopia. La modifica della cornea ottenuta attraverso le lenti è temporanea e deve essere mantenuta attraverso il trattamento.
Quando viene utilizzata per il controllo della miopia, l'obiettivo è rallentare la progressione del difetto, non cancellarlo definitivamente. Le attuali linee guida sottolineano infatti che nessun trattamento di controllo della miopia può garantire di arrestare o invertire permanentemente la progressione.
Conclusioni
L'ortocheratologia è una tecnica che utilizza speciali lenti a contatto rigide da indossare durante la notte per modificare temporaneamente la forma della cornea e consentire una buona visione durante il giorno senza occhiali o lenti tradizionali.
In alcuni pazienti, soprattutto bambini e adolescenti con miopia in progressione, può essere utilizzata anche nell'ambito di un percorso di controllo della miopia. Le evidenze disponibili indicano un possibile rallentamento della progressione, ma il risultato varia da persona a persona e deve essere verificato attraverso controlli regolari.
Non è però una soluzione adatta a tutti e non deve essere considerata una cura definitiva della miopia.
La sicurezza è altrettanto importante: poiché le lenti vengono utilizzate durante la notte, è fondamentale rispettare rigorosamente le procedure di igiene, disinfezione e controllo indicate dallo specialista. L'uso notturno delle lenti comporta infatti un rischio maggiore di infezioni corneali rispetto all'uso diurno.
La scelta dell'ortocheratologia dovrebbe quindi essere effettuata solo dopo una valutazione specialistica, considerando caratteristiche della cornea, entità della miopia, età, condizioni oculari e capacità di gestire correttamente le lenti.

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