Quando usare le lacrime artificiali
Guida per occhi secchi e irritati
Gli occhi possono diventare secchi, arrossati, stanchi o irritati per molte ragioni: trascorrere molte ore davanti al computer, utilizzare a lungo smartphone e tablet, portare lenti a contatto, trovarsi in ambienti climatizzati o particolarmente secchi oppure essere esposti a vento, polvere e fumo.
In queste situazioni le lacrime artificiali possono rappresentare un valido aiuto per alleviare i disturbi legati alla secchezza oculare e migliorare il comfort.
Ma quando è realmente utile utilizzarle? E quante volte al giorno si possono mettere? Sono adatte anche a chi porta lenti a contatto?
Vediamo quali sono le situazioni più comuni e soprattutto quando è opportuno non limitarsi alle semplici gocce, ma rivolgersi a un professionista.
Che cosa sono le lacrime artificiali?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Le lacrime artificiali sono soluzioni formulate per integrare e stabilizzare il film lacrimale, contribuendo a mantenere lubrificata la superficie dell'occhio.
Non sono tutte uguali: possono avere formulazioni differenti e contenere sostanze con funzione lubrificante, umettante o stabilizzante. Esistono inoltre prodotti disponibili sotto forma di gocce, gel e formulazioni più viscose.
Il loro obiettivo principale è quindi alleviare i sintomi della secchezza oculare, come bruciore, sensazione di corpo estraneo, irritazione e fastidio.
Per approfondire il funzionamento e le diverse formulazioni, puoi leggere anche la nostra guida dedicata alle lacrime artificiali.
Quando è utile usare le lacrime artificiali?
Le lacrime artificiali possono essere utilizzate quando gli occhi producono una quantità insufficiente di lacrime oppure quando il film lacrimale tende a evaporare troppo rapidamente.
Tra le situazioni più frequenti troviamo:
-
occhi secchi o che bruciano;
-
sensazione di sabbia o corpo estraneo nell'occhio;
-
arrossamento e irritazione;
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affaticamento dopo molte ore davanti agli schermi;
-
fastidio provocato da ambienti climatizzati o riscaldati;
-
esposizione prolungata a vento, polvere o fumo;
-
utilizzo di lenti a contatto, quando il prodotto è compatibile con il loro uso;
-
sensazione di occhi stanchi alla fine della giornata.
La secchezza oculare può manifestarsi anche con visione temporaneamente sfocata, pesantezza delle palpebre e maggiore difficoltà nelle attività che richiedono concentrazione visiva.
Lacrime artificiali e computer: possono essere utili?
Trascorrere molte ore davanti a uno schermo può favorire la comparsa di affaticamento visivo e secchezza oculare.
Quando guardiamo a lungo monitor, smartphone o tablet, infatti, tendiamo a sbattere le palpebre meno frequentemente. Questo può favorire una maggiore evaporazione del film lacrimale e la comparsa di fastidio.
In questi casi le lacrime artificiali possono contribuire ad alleviare la sensazione di secchezza, ma non dovrebbero essere l'unica soluzione.
È importante anche:
-
fare pause regolari;
-
distogliere periodicamente lo sguardo dallo schermo;
-
ricordarsi di sbattere frequentemente le palpebre;
-
mantenere una corretta distanza dal monitor;
-
evitare un ambiente eccessivamente secco;
-
regolare luminosità e contrasto dello schermo.
Glance24 ha approfondito il problema nell'articolo dedicato a occhi rossi e stanchi: cosa fare, dove vengono illustrati anche alcuni accorgimenti utili durante il lavoro al computer.
Lacrime artificiali e lenti a contatto
Chi porta abitualmente lenti a contatto può avvertire più facilmente secchezza e fastidio, soprattutto dopo molte ore di utilizzo.
In questi casi non è però corretto scegliere autonomamente qualsiasi prodotto. Alcune lacrime artificiali sono formulate per poter essere utilizzate anche con le lenti a contatto, mentre per altre può essere necessario rimuovere preventivamente le lenti.
È quindi importante controllare sempre le indicazioni riportate sulla confezione e seguire le indicazioni dell'oculista o dell'ottico-optometrista.
Anche la scelta delle lenti a contatto dovrebbe essere personalizzata: materiale, contenuto d'acqua, permeabilità all'ossigeno e modalità di utilizzo possono influire sul comfort. Puoi approfondire l'argomento nella nostra guida su quali sono le migliori lenti a contatto per i nostri occhi.
Lacrime artificiali con o senza conservanti?
Una delle domande più frequenti riguarda la presenza di conservanti.
Non esiste una soluzione identica per tutti. La scelta dipende anche dalla frequenza di utilizzo e dalle caratteristiche del prodotto.
Quando le lacrime artificiali vengono utilizzate molto frequentemente, può essere opportuno valutare con un professionista una formulazione più adatta all'uso ripetuto, eventualmente senza conservanti.
Le confezioni monodose rappresentano inoltre una soluzione pratica per alcune persone, soprattutto quando si desidera limitare l'esposizione ai conservanti o avere una confezione facilmente trasportabile.
È comunque sempre consigliabile seguire le modalità di conservazione e utilizzo indicate dal produttore.
Gocce, gel o unguento: quale scegliere?
Le lacrime artificiali sono disponibili in formulazioni con caratteristiche differenti.
Lacrime artificiali in gocce
Sono generalmente le più semplici da utilizzare durante la giornata. Hanno una consistenza relativamente fluida e possono essere particolarmente pratiche quando si cerca un sollievo dalla sensazione di secchezza.
Lacrime artificiali in gel
Sono più viscose e tendono a rimanere più a lungo sulla superficie oculare. Proprio per questa caratteristica possono risultare meno comode durante alcune attività e possono temporaneamente rendere la visione meno nitida.
Formulazioni più dense
I prodotti maggiormente viscosi possono essere indicati in particolari situazioni, spesso soprattutto nelle ore serali o notturne, ma la scelta dovrebbe essere fatta tenendo conto della causa della secchezza e delle indicazioni del prodotto.
La formulazione migliore non è quindi necessariamente quella più costosa o quella più densa: dipende dalle esigenze dell'occhio e dalla frequenza con cui deve essere utilizzata.
Lacrime artificiali: quante volte al giorno si possono usare?
Non esiste un numero universale di applicazioni valido per tutti.
La frequenza dipende dal prodotto utilizzato, dalla sua formulazione e dalla causa della secchezza oculare.
Se gli occhi hanno bisogno di essere lubrificati molto frequentemente oppure se il problema persiste per giorni, è preferibile non aumentare semplicemente il numero di applicazioni senza capire la causa del disturbo.
Una secchezza persistente può infatti essere collegata a diversi fattori e richiedere una valutazione specifica. Le cause dell'occhio secco possono comprendere, tra le altre, farmaci, allergie, alterazioni del film lacrimale, condizioni ambientali e uso prolungato degli schermi.
Le lacrime artificiali curano l'occhio secco?
È importante distinguere tra alleviare i sintomi e curare la causa.
Le lacrime artificiali possono migliorare il comfort e ridurre temporaneamente alcuni disturbi associati alla secchezza oculare, ma non necessariamente risolvono il problema che li ha provocati.
Se, per esempio, la secchezza è dovuta a un particolare farmaco, a un'alterazione delle ghiandole lacrimali, a una patologia o a un'altra condizione specifica, sarà necessario intervenire sulla causa.
Per questo motivo, in presenza di secchezza frequente o persistente, è importante approfondire il problema. Puoi trovare maggiori informazioni nella pagina Glance24 dedicata a occhio secco, cause e trattamento.
Quando non bastano le lacrime artificiali?
Le lacrime artificiali non devono essere considerate una soluzione universale per qualsiasi disturbo oculare.
È opportuno rivolgersi all'oculista quando:
-
il bruciore o il dolore sono intensi;
-
l'occhio rimane molto arrossato;
-
compare una riduzione della vista;
-
compare una secrezione anomala;
-
la sensibilità alla luce è importante;
-
i sintomi persistono o si ripresentano frequentemente;
-
si verifica un problema dopo un trauma o un intervento;
-
le lacrime artificiali non portano alcun beneficio.
Un disturbo persistente merita infatti di essere valutato per capire se alla base vi sia una condizione che richiede un trattamento specifico.
Come utilizzare correttamente le lacrime artificiali
Anche un prodotto apparentemente semplice deve essere utilizzato con attenzione.
Prima dell'applicazione è consigliabile:
-
lavare accuratamente le mani;
-
evitare di toccare l'occhio o le ciglia con il beccuccio del flacone;
-
seguire le istruzioni riportate sulla confezione;
-
rispettare le modalità di conservazione;
-
non utilizzare il prodotto oltre la scadenza;
-
verificare la compatibilità con eventuali lenti a contatto.
Una corretta igiene è particolarmente importante perché il contenitore può entrare accidentalmente in contatto con mani, ciglia o superficie oculare.
Per approfondire anche il tema generale dei colliri, puoi consultare l'articolo Glance24 dedicato a colliri per gli occhi: tipologie e precauzioni d'uso.
Lacrime artificiali: la scelta dipende dalle esigenze
Le lacrime artificiali possono essere un valido supporto per chi soffre occasionalmente di occhi secchi, irritati o affaticati, soprattutto quando il disturbo è legato a fattori ambientali, uso prolungato degli schermi o altre condizioni che alterano temporaneamente il film lacrimale.
Non bisogna però considerarle un semplice prodotto da utilizzare indiscriminatamente ogni volta che gli occhi danno fastidio.
La cosa più importante è capire perché gli occhi sono secchi o irritati e scegliere, quando necessario con il supporto di un professionista, la formulazione più adatta.
Se il problema è occasionale, le lacrime artificiali possono offrire un sollievo pratico. Se invece la secchezza è frequente, intensa o accompagnata da altri disturbi, è preferibile sottoporsi a una valutazione oculistica.
In sintesi
Quando usare le lacrime artificiali? Principalmente quando si avvertono sintomi compatibili con secchezza oculare, come bruciore, sensazione di sabbia, irritazione e fastidio, sempre rispettando le indicazioni del prodotto.
E se gli occhi continuano a dare problemi nonostante l'utilizzo delle gocce, non bisogna semplicemente aumentare la frequenza di applicazione: è molto più importante individuare la causa del disturbo.

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