Occhiali antinfortunistici
Gli occhiali antinfortunistici sono dispositivi progettati per proteggere gli occhi da rischi specifici come particelle, polvere, schizzi o radiazioni: il modello corretto deve essere scelto in funzione dell'attività svolta
Durante molti lavori gli occhi possono essere esposti a rischi che spesso vengono sottovalutati.
Una scheggia prodotta da un utensile, una particella di polvere, uno schizzo di liquido o una sostanza irritante possono raggiungere l'occhio in pochi istanti.
Per questo, quando l'attività presenta un rischio specifico, un normale paio di occhiali da vista non è sufficiente.
Servono occhiali antinfortunistici progettati e certificati per il tipo di pericolo dal quale devono proteggere.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La scelta non dovrebbe quindi partire soltanto dalla forma o dal comfort, ma soprattutto da una domanda: da quale rischio devono proteggere i miei occhi?
Cosa sono gli occhiali antinfortunistici
Gli occhiali antinfortunistici rientrano, quando destinati alla protezione professionale, tra i dispositivi di protezione individuale (DPI).
La loro funzione non è semplicemente migliorare la visione.
Sono progettati per creare una barriera tra l'occhio e uno o più rischi presenti durante il lavoro.
A seconda del modello possono contribuire a proteggere da:
-
particelle e piccoli frammenti;
-
polveri;
-
schizzi di liquidi;
-
determinate radiazioni ottiche;
-
calore o altri rischi specifici previsti per quel dispositivo.
Non tutti gli occhiali protettivi offrono però lo stesso livello o lo stesso tipo di protezione.
Un modello adatto alla lavorazione meccanica non è automaticamente appropriato per chi manipola sostanze chimiche, così come un semplice occhiale aperto lateralmente può non essere sufficiente in presenza di polveri fini o spruzzi.
Occhiali da vista e occhiali antinfortunistici non sono la stessa cosa
Questa distinzione è particolarmente importante.
Un normale occhiale graduato è progettato principalmente per correggere un difetto visivo.
Può avere lenti resistenti e una buona montatura, ma questo non lo trasforma automaticamente in un dispositivo di protezione individuale.
Gli occhiali antinfortunistici devono invece essere progettati per resistere ai rischi dichiarati dal produttore e rispettare i requisiti applicabili ai DPI.
Per questo, durante un'attività a rischio, non bisogna affidarsi alla semplice presenza degli occhiali da vista sul volto.
Per approfondire il motivo per cui la protezione specifica è così importante puoi leggere perché utilizzare gli occhiali protettivi durante il lavoro.
Come scegliere la protezione in base al rischio
Non esiste un unico paio di occhiali antinfortunistici adatto a qualsiasi attività.
La scelta parte dalla valutazione del rischio.
Chi lavora con trapani, smerigliatrici o utensili che possono produrre frammenti avrà esigenze diverse rispetto a chi utilizza prodotti chimici.
In presenza di particelle proiettate è importante una protezione adeguata contro gli impatti.
Quando il rischio arriva anche lateralmente, può essere necessaria una maggiore copertura sui lati.
Con polvere o schizzi può essere invece opportuno utilizzare una protezione più avvolgente, fino ad arrivare, quando richiesto dal rischio, a maschere o altri dispositivi specifici.
In altre attività devono essere considerate anche radiazioni ottiche, calore o rischi particolari.
La forma del dispositivo deve quindi essere conseguenza del rischio, non il contrario.
Certificazione e marcatura: cosa controllare
Quando gli occhiali vengono utilizzati come DPI sul lavoro è importante verificare che siano destinati realmente a quella funzione.
Nell'Unione europea i dispositivi di protezione individuale sono disciplinati dal Regolamento (UE) 2016/425.
Il prodotto deve essere conforme ai requisiti applicabili e accompagnato dalle informazioni previste dal fabbricante.
Per le protezioni degli occhi e del viso esistono inoltre norme tecniche che definiscono requisiti specifici in relazione alle differenti tipologie di protezione.
Tra i riferimenti attuali rientra la UNI EN ISO 16321-1:2022, che riguarda i requisiti generali delle protezioni per occhi e viso contro diversi rischi professionali.
Non è quindi sufficiente cercare genericamente la scritta “occhiali da lavoro”.
Bisogna controllare che il dispositivo sia adatto allo specifico rischio per cui verrà utilizzato, leggendo marcature, documentazione e istruzioni del produttore.
Protezione laterale, aderenza e campo visivo
Un buon occhiale protettivo deve offrire sicurezza senza impedire di lavorare correttamente.
La protezione laterale può essere fondamentale quando particelle o frammenti possono raggiungere l'occhio da direzioni differenti.
In altri contesti può essere necessaria una struttura più chiusa e avvolgente.
Allo stesso tempo il dispositivo deve mantenere un campo visivo adeguato e non creare limitazioni tali da indurre il lavoratore a toglierlo.
Anche il comfort ha quindi una funzione pratica nella sicurezza.
Un DPI che stringe, scivola continuamente o si appanna facilmente rischia di essere utilizzato male o rimosso proprio durante l'attività.
La vestibilità deve essere valutata considerando:
-
appoggio sul naso;
-
stabilità durante i movimenti;
-
posizione delle aste;
-
copertura laterale;
-
compatibilità con altri DPI come casco o protezioni respiratorie.
E se porto già gli occhiali da vista?
Chi necessita di una correzione visiva deve poter lavorare mantenendo sia una buona visione sia la protezione richiesta.
Le possibili soluzioni dipendono dall'attività.
In alcuni casi si possono utilizzare sovraocchiali protettivi, progettati per essere indossati sopra la normale montatura.
In altri casi possono essere disponibili occhiali protettivi con lenti graduate, realizzati in modo da combinare correzione ottica e requisiti di protezione.
La scelta deve essere fatta evitando soluzioni improvvisate.
Indossare un dispositivo non compatibile con i propri occhiali può compromettere stabilità, aderenza e protezione.
Il Regolamento europeo sui DPI prevede inoltre che i modelli destinati a persone che necessitano di correzione visiva siano compatibili con l'uso della correzione quando necessario.
Occhiali, mascherina o visiera?
Dipende ancora una volta dal rischio.
Gli occhiali proteggono principalmente la zona oculare, ma in alcune attività può essere necessaria una copertura maggiore.
Una maschera a tenuta può offrire una protezione più completa intorno agli occhi rispetto a un occhiale aperto.
Una visiera può invece proteggere una porzione più ampia del volto.
In alcune situazioni diversi dispositivi possono anche dover essere utilizzati insieme.
La visiera, per esempio, non deve essere considerata automaticamente un sostituto degli occhiali protettivi quando la valutazione del rischio richiede una protezione oculare specifica.
Il dispositivo corretto deve essere individuato sulla base dell'attività e delle indicazioni di sicurezza previste per quell'ambiente.
Manutenzione e sostituzione degli occhiali antinfortunistici
Anche un DPI adeguato perde efficacia se è danneggiato o viene utilizzato male.
Gli occhiali devono essere mantenuti puliti seguendo le indicazioni del produttore e conservati in modo da evitare graffi e deformazioni.
Prima dell'utilizzo è utile controllare che:
-
le lenti non siano fortemente graffiate o danneggiate;
-
la montatura non presenti rotture;
-
le aste e le parti di regolazione funzionino correttamente;
-
il dispositivo rimanga stabile sul volto;
-
marcature e caratteristiche siano ancora leggibili quando necessario.
Un occhiale che ha subito un impatto importante o presenta danni evidenti dovrebbe essere verificato e, quando previsto, sostituito.
Modificare autonomamente un DPI può inoltre comprometterne le caratteristiche di protezione.
Proteggere gli occhi significa scegliere il DPI corretto
Gli occhiali antinfortunistici non sono tutti uguali e non devono essere scelti soltanto perché sembrano robusti.
La protezione corretta nasce dall'abbinamento tra rischio, dispositivo e modalità di utilizzo.
Un buon occhiale da lavoro deve proteggere dagli specifici pericoli presenti, rimanere stabile sul volto, offrire un campo visivo adeguato ed essere compatibile con gli eventuali altri dispositivi indossati.
Chi porta occhiali graduati deve inoltre utilizzare una soluzione che permetta di mantenere la correzione visiva senza compromettere la protezione.
La sicurezza degli occhi parte quindi dalla prevenzione: identificare correttamente il rischio e utilizzare la protezione adeguata è molto più efficace che intervenire dopo un infortunio.
Per una visione più ampia puoi approfondire prevenzione oculistica: controlli e comportamenti per proteggere la vista e i rischi per gli occhiali e per gli occhi durante il lavoro in cantiere.

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