OCCHIALI PER CICLISTI
Gli occhiali per ciclisti proteggono gli occhi da sole, vento, insetti, polvere e piccoli detriti. Per essere adatti alla bici devono inoltre rimanere stabili, offrire un campo visivo ampio, ventilare correttamente e avere lenti adeguate alle condizioni di luce.
Durante una pedalata la velocità aumenta l’esposizione degli occhi all’aria e rende più fastidioso anche l’impatto con un piccolo insetto o con la polvere sollevata dalla strada. Gli occhiali aiutano a mantenere una visione più confortevole e continua, evitando di dover chiudere o strofinare gli occhi mentre si è in movimento.
La scelta non deve però basarsi soltanto sull’aspetto sportivo della montatura. Bisogna valutare insieme protezione, vestibilità, lenti, ventilazione e compatibilità con il casco.
Per una panoramica più generale puoi consultare la guida su come scegliere gli occhiali sportivi.
Protezione da vento, insetti e luce solare
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Gli occhiali da ciclismo svolgono innanzitutto una funzione di barriera.
Una montatura sufficientemente avvolgente può limitare l’ingresso laterale di:
-
vento;
-
polvere;
-
insetti;
-
piccoli detriti;
-
gocce di pioggia.
La copertura deve però essere equilibrata. Un occhiale molto vicino al viso può proteggere meglio lateralmente, ma se non permette un corretto passaggio dell’aria può favorire l’appannamento delle lenti, soprattutto durante le salite o quando la velocità diminuisce.
Nelle uscite diurne bisogna inoltre controllare che le lenti offrano un’adeguata protezione dai raggi ultravioletti. Il colore scuro non è sufficiente per stabilire il livello di protezione UV: una lente può essere molto scura senza avere necessariamente le caratteristiche più adatte.
Stabilità, campo visivo e compatibilità con il casco
Gli occhiali per ciclisti devono rimanere fermi anche quando si abbassa la testa, si affronta una discesa o si percorre una strada irregolare.
Una montatura troppo larga può scivolare sul naso o cambiare posizione durante la pedalata. Una montatura eccessivamente stretta può invece creare pressione sulle tempie e diventare fastidiosa nelle uscite più lunghe.
È utile verificare:
-
aderenza dei naselli;
-
stabilità delle aste;
-
peso della montatura;
-
assenza di punti di pressione;
-
campo visivo frontale e laterale;
-
distanza corretta tra lenti e viso.
Gli occhiali dovrebbero essere provati insieme al casco. Le aste non devono essere schiacciate e il casco non dovrebbe spingere la montatura verso il basso o modificarne l’inclinazione.
Anche il campo visivo è importante: mentre pedala, il ciclista deve controllare la strada, gli ostacoli, gli altri veicoli e ciò che accade lateralmente. Lenti ampie e una montatura poco ingombrante possono aiutare a ridurre le zone di ostruzione.
Quali lenti scegliere per il ciclismo
La lente deve essere scelta considerando la luminosità e il tipo di percorso.
Una lente adatta a una strada completamente esposta al sole può risultare troppo scura durante un percorso nel bosco, in una galleria o quando il cielo diventa nuvoloso. Al contrario, una lente molto chiara può non essere sufficiente in condizioni di luce intensa.
La scelta dovrebbe quindi tenere conto di:
-
orario della pedalata;
-
stagione;
-
condizioni meteorologiche;
-
presenza di tratti ombreggiati;
-
frequenza dei passaggi tra sole e ombra;
-
durata dell’uscita.
Per approfondire protezione solare, categorie dei filtri e caratteristiche delle lenti puoi leggere la guida dedicata agli occhiali da sole sportivi.
Quale colore della lente è più adatto
Non esiste un colore migliore per qualsiasi percorso.
Le lenti grigie tendono a mantenere una percezione relativamente neutra dei colori e possono essere adatte alle giornate luminose. Le tonalità marroni o ambrate possono modificare maggiormente la percezione cromatica e rendere più evidenti alcuni contrasti.
Le lenti gialle o arancioni vengono spesso utilizzate in condizioni di luce ridotta perché possono aumentare la percezione del contrasto. Non devono però essere considerate automaticamente la scelta migliore per tutti i ciclisti e in qualsiasi momento della giornata.
Nelle uscite serali o in condizioni di luminosità molto bassa può essere preferibile una lente trasparente o molto chiara, purché adatta all’utilizzo previsto.
La tinta deve essere scelta in funzione della luce reale e non soltanto per ragioni estetiche.
Lenti polarizzate o fotocromatiche
Le lenti polarizzate riducono una parte dell’abbagliamento provocato dalla luce riflessa dall’asfalto, dalle superfici bagnate e dalle carrozzerie.
Possono quindi migliorare il comfort in alcune condizioni, ma non sono indispensabili per qualsiasi uscita. Prima della scelta è utile verificare anche come permettono di leggere il ciclocomputer, il navigatore o altri display, perché la polarizzazione può modificarne la visibilità in determinate angolazioni.
Le lenti fotocromatiche cambiano gradualmente il proprio oscuramento in base alla luce presente. Possono essere interessanti per chi percorre itinerari nei quali si alternano frequentemente sole e ombra.
Il comportamento varia però in base alla lente, alla temperatura e alla velocità con cui cambia la luminosità. Non tutte le lenti fotocromatiche raggiungono lo stesso oscuramento o reagiscono con gli stessi tempi.
Materiale e resistenza delle lenti
Nel ciclismo vengono spesso utilizzate lenti leggere e resistenti agli urti accidentali.
Il policarbonato è uno dei materiali impiegati in ambito sportivo per la sua leggerezza e resistenza. Puoi approfondirne caratteristiche, vantaggi e limiti nella guida sulle lenti in policarbonato per sportivi.
È comunque importante non confondere il materiale della lente con la sicurezza dell’occhiale completo. Una lente resistente non rende automaticamente qualsiasi montatura un dispositivo protettivo certificato.
La protezione complessiva dipende anche da:
-
forma della lente;
-
spessore;
-
montatura;
-
sistema di fissaggio;
-
assemblaggio;
-
caratteristiche dichiarate dal produttore.
Occhiali da ciclismo graduati
Chi ha miopia, ipermetropia o astigmatismo può utilizzare anche occhiali da ciclismo graduati.
A seconda del modello e della prescrizione, la correzione può essere inserita:
-
direttamente nella lente;
-
attraverso una clip interna;
-
mediante un inserto ottico;
-
con un sistema progettato per la specifica montatura.
Le montature molto avvolgenti richiedono particolare attenzione perché curvatura, inclinazione e distanza delle lenti dagli occhi possono influire sulla realizzazione della gradazione.
Prima di scegliere il modello è quindi opportuno verificare la compatibilità tra montatura e prescrizione.
Cosa controllare prima dell’acquisto
Prima di scegliere gli occhiali per il ciclismo è utile verificare:
-
protezione UV adeguata;
-
lente compatibile con la luminosità del percorso;
-
stabilità sul viso;
-
campo visivo ampio;
-
buona copertura laterale;
-
ventilazione;
-
peso e comfort;
-
compatibilità con il casco;
-
leggibilità di ciclocomputer e display;
-
possibilità di inserire la gradazione, quando necessaria.
Gli occhiali migliori non sono necessariamente quelli più scuri o più avvolgenti, ma quelli che rimangono comodi e stabili e permettono di vedere bene nelle condizioni nelle quali si pedala abitualmente.

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