Emicrania oculare: cos’è, tipologie, rimedi e prevenzione
Emicrania oculare e disturbi visivi: sintomi, cause e quando controllare la vista
Quando si parla di emicrania oculare si fa generalmente riferimento a episodi caratterizzati dalla comparsa di disturbi visivi, che possono manifestarsi con lampi luminosi, linee a zig-zag, immagini scintillanti, alterazioni del campo visivo o temporanei punti ciechi.
Il termine “emicrania oculare”, tuttavia, viene utilizzato in maniera piuttosto generica. Non tutti i disturbi visivi associati a un mal di testa hanno infatti origine direttamente nell'occhio.
In molti casi le alterazioni della vista fanno parte della cosiddetta aura emicranica, un fenomeno neurologico temporaneo che può precedere o accompagnare l'emicrania.
Per questo motivo è importante non sottovalutare un disturbo visivo, soprattutto quando compare per la prima volta, è particolarmente intenso oppure interessa un solo occhio.
Che cos'è l'emicrania oculare?
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
L'espressione emicrania oculare non identifica una singola patologia.
Viene spesso utilizzata per descrivere episodi nei quali compaiono sintomi visivi temporanei associati all'emicrania.
Le alterazioni possono comprendere:
- lampi o scintillii luminosi;
- linee a zig-zag;
- immagini tremolanti;
- macchie o punti ciechi;
- difficoltà temporanea nella visione;
- distorsione delle immagini;
- maggiore sensibilità alla luce.
Questi fenomeni possono essere particolarmente fastidiosi e possono creare apprensione, soprattutto quando compaiono improvvisamente.
In molti casi sono temporanei e si risolvono spontaneamente, ma un nuovo disturbo visivo non dovrebbe essere automaticamente attribuito all'emicrania.
Aura visiva: quando il disturbo della vista precede il mal di testa
Uno dei fenomeni più conosciuti è l'aura visiva associata all'emicrania.
Può comparire prima della cefalea oppure durante l'episodio emicranico e generalmente evolve gradualmente.
La persona può percepire, per esempio, una zona del campo visivo alterata, una figura luminosa o una linea frastagliata che si espande progressivamente.
L'aura può essere molto evidente, ma generalmente è temporanea.
In alcuni casi l'aura può comparire anche senza che successivamente si manifesti il classico mal di testa.
È proprio questa caratteristica che può portare alcune persone a parlare di “emicrania oculare senza mal di testa”.
Quali sono i sintomi dell'emicrania con aura?
I disturbi visivi sono tra i sintomi più caratteristici, ma l'aura può comprendere anche altre manifestazioni neurologiche.
Tra i possibili sintomi ci sono:
- alterazioni temporanee della vista;
- lampi luminosi;
- linee a zig-zag;
- difficoltà nel mettere a fuoco;
- formicolii;
- disturbi temporanei del linguaggio.
Non tutte le persone presentano gli stessi sintomi e non necessariamente compaiono tutti contemporaneamente.
Quando questi fenomeni sono nuovi o particolarmente diversi dal solito, è importante parlarne con un medico.
Emicrania oculare senza mal di testa
È possibile sperimentare disturbi visivi senza il successivo comparire della cefalea.
Questa situazione può essere particolarmente difficile da interpretare, soprattutto per chi non ha mai sperimentato un'aura visiva.
L'assenza di mal di testa, però, non significa automaticamente che il disturbo provenga dagli occhi.
Il sistema visivo e il sistema nervoso sono strettamente collegati e diverse condizioni possono produrre sintomi visivi simili.
Per questo motivo, soprattutto in occasione del primo episodio, è opportuno effettuare una valutazione professionale.
Emicrania e sensibilità alla luce
Durante un episodio emicranico può comparire anche una forte sensibilità alla luce, chiamata fotofobia.
La luce intensa può risultare fastidiosa e aumentare il disagio percepito.
In queste situazioni può essere utile ridurre temporaneamente l'esposizione a fonti luminose intense e riposare in un ambiente confortevole.
Anche l'utilizzo prolungato di smartphone, tablet e computer può aumentare la sensazione di affaticamento visivo in alcune persone.
È quindi importante adottare buone abitudini durante le attività che richiedono una concentrazione visiva prolungata.
Affaticamento visivo e mal di testa: sono la stessa cosa?
No.
L'affaticamento visivo può provocare sintomi come stanchezza degli occhi, bruciore, difficoltà di messa a fuoco e, in alcune persone, mal di testa.
Questo non significa però che ogni mal di testa associato agli occhi sia un'emicrania.
Una prescrizione non adeguata, una correzione non aggiornata, problemi di messa a fuoco o un uso prolungato degli schermi possono contribuire al disagio visivo.
Per questo un controllo della vista può essere utile quando il disturbo si presenta frequentemente.
Occhiali e mal di testa: quando controllare la prescrizione
Chi porta gli occhiali dovrebbe controllare periodicamente che la correzione ottica sia ancora adeguata.
Una prescrizione non più corretta può rendere più impegnativa la messa a fuoco e contribuire a una sensazione di affaticamento durante la giornata.
Lo stesso vale per chi trascorre molte ore davanti al computer o alterna frequentemente visione da vicino e visione a distanza.
Se compaiono frequentemente mal di testa, occhi affaticati o difficoltà di messa a fuoco, è consigliabile sottoporsi a un controllo visivo e valutare con un professionista se la correzione utilizzata è ancora appropriata.
Lenti per chi passa molte ore davanti al computer
Per chi lavora quotidianamente davanti a uno schermo può essere interessante valutare una soluzione specifica per la visione da vicino e intermedia.
Le lenti Office sono progettate proprio per le esigenze di chi trascorre molte ore lavorando al computer e necessita di una visione confortevole alle distanze tipiche dell'ambiente lavorativo.
A differenza delle normali lenti progressive, le lenti Office possono essere progettate per privilegiare le distanze ravvicinate e intermedie, offrendo un campo visivo ampio e confortevole nelle attività da scrivania.
Non sono però pensate per sostituire sempre gli occhiali da utilizzare per la visione a distanza.
La soluzione più adatta dipende dalle esigenze individuali, dall'età, dalla prescrizione e dalle attività svolte durante la giornata.
Lenti fotocromatiche e luce solare
Quando la luce rappresenta una fonte importante di fastidio, può essere utile valutare anche le caratteristiche delle lenti utilizzate.
Le lenti fotocromatiche modificano il proprio livello di oscuramento in funzione delle condizioni di luce e possono essere particolarmente pratiche per chi passa frequentemente da ambienti interni a esterni.
È importante però non confondere il loro funzionamento con quello delle normali lenti da sole: le caratteristiche e il comportamento delle lenti fotocromatiche dipendono dalla tecnologia utilizzata.
Per chi cerca invece una protezione specifica dalla luce solare intensa, le lenti da sole graduate rappresentano una soluzione dedicata.
Quando rivolgersi all'oculista
Un disturbo visivo temporaneo può avere cause diverse e non deve essere necessariamente interpretato come emicrania.
È particolarmente importante chiedere una valutazione professionale quando:
- il disturbo compare per la prima volta;
- interessa improvvisamente un solo occhio;
- compare una perdita significativa della vista;
- compaiono improvvisamente numerosi corpi mobili o lampi;
- il disturbo non si risolve;
- i sintomi sono molto diversi dagli episodi precedenti;
- sono presenti anche altri sintomi neurologici improvvisi.
In presenza di una perdita improvvisa della vista o di sintomi neurologici importanti, è necessario rivolgersi tempestivamente ai servizi sanitari.
Come ridurre i possibili fattori scatenanti
Non esiste una strategia universale valida per tutte le persone che soffrono di emicrania.
Tuttavia, alcune buone abitudini possono essere utili per individuare e, quando possibile, evitare i fattori che sembrano favorire gli episodi.
Può essere utile:
- mantenere orari regolari del sonno;
- evitare di saltare frequentemente i pasti;
- mantenere una buona idratazione;
- fare pause durante il lavoro al computer;
- limitare l'esposizione prolungata a fonti luminose molto intense;
- controllare periodicamente la propria vista;
- annotare quando compaiono gli episodi e in quali circostanze.
Un diario dei sintomi può essere particolarmente utile per individuare eventuali correlazioni.
La prevenzione parte anche dal benessere visivo
Non tutti i disturbi visivi sono emicrania e non tutti i mal di testa dipendono dalla vista.
Per questo è importante distinguere tra emicrania con aura, affaticamento visivo e altri disturbi oculari.
Una corretta valutazione della vista, una prescrizione aggiornata e la scelta di lenti adeguate alle proprie attività quotidiane possono contribuire a migliorare il comfort visivo.
Per chi utilizza molto il computer, ad esempio, può essere utile valutare soluzioni specifiche come le lenti Office; per chi alterna frequentemente ambienti interni ed esterni, invece, possono essere considerate le lenti fotocromatiche.
In ogni caso, quando compaiono disturbi visivi nuovi, improvvisi o particolarmente intensi, la priorità non è scegliere una nuova lente, ma capire quale sia la causa del problema attraverso una valutazione medica appropriata.

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