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Omega 3 e salute degli occhi: quali benefici possono avere?
Gli omega 3 sono grassi essenziali importanti per numerose funzioni dell’organismo e sono stati studiati anche per la salute degli occhi, soprattutto in relazione al film lacrimale e all’occhio secco. I risultati della ricerca, però, non dimostrano che gli integratori funzionino allo stesso modo per tutti: in alcuni studi emergono possibili benefici, mentre altri non mostrano vantaggi significativi rispetto al placebo.
Per questo è utile distinguere tra il ruolo degli omega 3 nell’alimentazione e l’idea che un integratore possa rappresentare automaticamente una cura per un disturbo oculare.
Che cosa sono gli omega 3?
Gli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi essenziali.
Tra i principali troviamo:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
ALA, presente soprattutto in alcuni alimenti vegetali;
EPA;
DHA, presenti soprattutto nei pesci grassi e in alcune fonti marine.
EPA e DHA sono le forme maggiormente studiate in relazione a infiammazione, sistema cardiovascolare e salute oculare.
Il DHA, in particolare, è presente anche nei tessuti della retina e svolge un ruolo strutturale nelle membrane cellulari.
Perché gli omega 3 vengono associati agli occhi?
L'interesse nasce soprattutto da due aspetti.
Il primo riguarda il ruolo degli acidi grassi nelle membrane delle cellule oculari.
Il secondo riguarda la loro possibile azione sui processi infiammatori.
Poiché l'infiammazione può contribuire a diverse forme di secchezza oculare, gli omega 3 sono stati studiati anche come possibile supporto nella gestione dell'occhio secco.
Questo non significa però che siano una terapia universale.
Omega 3 e occhio secco
L'occhio secco è una condizione complessa.
Può dipendere da una produzione insufficiente di lacrime, da una loro evaporazione troppo rapida oppure da una combinazione di più fattori.
In alcuni casi sono coinvolte anche le ghiandole di Meibomio, che producono la componente lipidica del film lacrimale.
Proprio per il possibile effetto sui processi infiammatori e sulla componente lipidica delle lacrime, gli omega 3 sono stati studiati come supporto nel trattamento.
La ricerca, però, non dà una risposta definitiva.
Cosa dicono gli studi?
Una revisione Cochrane che ha analizzato numerosi studi clinici ha concluso che gli omega 3 a lunga catena potrebbero avere un ruolo nella gestione dell'occhio secco, ma le evidenze sono incerte e non sempre coerenti.
In alcuni studi sono stati osservati miglioramenti di determinati parametri del film lacrimale.
In altri, invece, il beneficio sui sintomi è risultato piccolo o assente.
Il grande studio DREAM, finanziato dal National Eye Institute statunitense, ha confrontato una dose elevata di omega 3 derivati dall'olio di pesce con un placebo in persone con occhio secco moderato o severo.
Dopo un anno non sono state osservate differenze significative tra i due gruppi né nei sintomi né nei principali segni clinici della malattia.
Questo è un buon esempio di perché non sia corretto affermare semplicemente che “gli omega 3 curano l'occhio secco”.
Quindi gli omega 3 non servono?
Non è questa la conclusione.
Le prove disponibili suggeriscono piuttosto che la risposta può dipendere da:
-
tipo di occhio secco;
-
causa del disturbo;
-
dose utilizzata;
-
rapporto tra EPA e DHA;
-
durata dell'assunzione;
-
altri trattamenti utilizzati contemporaneamente.
La stessa revisione Cochrane ha osservato alcuni risultati favorevoli quando gli omega 3 erano utilizzati insieme alle terapie standard oppure confrontati con omega 6, ma la qualità complessiva delle prove rimane limitata.
Omega 3 e ghiandole di Meibomio
Le ghiandole di Meibomio si trovano nelle palpebre e producono la parte lipidica del film lacrimale.
Quando funzionano male, le lacrime possono evaporare più rapidamente e contribuire alla comparsa di occhio secco evaporativo.
Gli omega 3 sono stati studiati anche in questo contesto per il loro possibile effetto sulla composizione delle secrezioni e sui processi infiammatori.
Alcune linee e revisioni riportano un possibile beneficio, ma anche in questo caso le evidenze non consentono di prevedere con certezza chi risponderà al trattamento.
Meglio assumere omega 3 con gli alimenti o con gli integratori?
In generale gli omega 3 possono essere introdotti con l'alimentazione.
Tra le fonti più conosciute troviamo:
-
salmone;
-
sardine;
-
sgombro;
-
alici;
-
trota;
-
alcuni semi e frutta secca.
Una dieta equilibrata permette di assumere omega 3 insieme ad altri nutrienti.
L'integratore rappresenta invece una fonte concentrata e non dovrebbe essere considerato automaticamente necessario solo perché una persona soffre di secchezza oculare.
Gli integratori di omega 3 sono tutti uguali?
No.
Possono cambiare:
-
quantità totale;
-
contenuto di EPA;
-
contenuto di DHA;
-
forma chimica;
-
origine;
-
grado di purificazione.
Due prodotti con la stessa quantità di “olio di pesce” possono quindi fornire quantità molto diverse di EPA e DHA.
Per questo non è corretto confrontare gli integratori soltanto sulla quantità totale indicata in etichetta.
Gli omega 3 possono sostituire le lacrime artificiali?
No.
Le lacrime artificiali agiscono direttamente sulla superficie oculare e rappresentano uno dei trattamenti più comuni per alleviare i sintomi dell'occhio secco.
Gli omega 3, quando utilizzati, hanno invece un ruolo diverso e non devono essere considerati automaticamente un'alternativa alle terapie già indicate.
La gestione dell'occhio secco può comprendere, in base alla causa:
-
lacrime artificiali;
-
impacchi caldi;
-
igiene palpebrale;
-
trattamenti specifici delle ghiandole di Meibomio;
-
farmaci prescritti;
-
modifica di alcuni fattori ambientali.
Per una panoramica completa puoi leggere occhio secco: cause, sintomi e trattamento.
Possono aiutare chi passa molte ore davanti agli schermi?
L'uso prolungato di computer e smartphone può favorire secchezza e fastidio soprattutto perché durante la concentrazione tendiamo ad ammiccare meno frequentemente.
Gli omega 3 non eliminano questo meccanismo.
Pause, ammiccamento regolare, corretta distanza dallo schermo e condizioni ambientali adeguate rimangono interventi più direttamente collegati alla causa.
Se il problema compare soprattutto davanti ai dispositivi digitali puoi approfondire i disturbi visivi legati a schermi e dispositivi.
Omega 3 e retina
Gli omega 3, e in particolare il DHA, fanno parte della struttura delle membrane della retina.
Questo ha portato a studiarli anche in relazione ad altre patologie oculari e alla salute retinica.
Tuttavia il fatto che un nutriente sia presente nella retina non significa automaticamente che aumentare l'assunzione attraverso integratori prevenga o curi una determinata malattia.
L'effetto dipende dalla patologia, dallo stato nutrizionale e dalle evidenze disponibili per quella specifica condizione.
Si possono assumere omega 3 senza parlarne con il medico?
Gli integratori vengono spesso percepiti come prodotti privi di rischi, ma non è sempre così.
Possono provocare disturbi gastrointestinali e possono essere rilevanti in persone che assumono determinati farmaci o presentano particolari condizioni cliniche.
Chi utilizza anticoagulanti, ha problemi di coagulazione, deve sottoporsi a interventi o assume altre terapie dovrebbe discuterne con il proprio medico prima di iniziare un'integrazione importante.
Anche la dose non dovrebbe essere scelta pensando che “più omega 3 significa più beneficio”.
Quando ha senso parlarne con lo specialista?
Può avere senso soprattutto quando:
-
l'occhio secco è persistente;
-
sono presenti problemi delle ghiandole di Meibomio;
-
i trattamenti abituali non sono sufficienti;
-
si stanno già assumendo altri integratori o farmaci;
-
si vuole capire se l'alimentazione può contribuire alla gestione del problema.
Lo specialista può valutare prima di tutto quale tipo di occhio secco sia presente.
Questo è importante perché una terapia utile in una forma non è necessariamente efficace in un'altra.
Alimentazione e salute degli occhi
Gli omega 3 sono soltanto una parte del rapporto tra alimentazione e salute oculare.
Una dieta varia apporta anche vitamine, minerali, carotenoidi e altre sostanze necessarie al normale funzionamento dell'organismo.
È quindi più corretto ragionare sull'alimentazione nel suo complesso che cercare un singolo nutriente capace di “proteggere gli occhi”.
Per mantenere una buona salute oculare puoi approfondire anche i nostri consigli per la cura degli occhi.
In sintesi
Gli omega 3 sono nutrienti importanti e sono stati studiati anche per il loro possibile ruolo nella salute oculare.
Per quanto riguarda l'occhio secco:
-
esistono studi che suggeriscono possibili benefici;
-
altri studi importanti non hanno rilevato vantaggi rispetto al placebo;
-
l'efficacia può dipendere dal tipo di disturbo e dalla formulazione utilizzata;
-
gli integratori non sostituiscono automaticamente le terapie standard.
La conclusione più corretta non è quindi che gli omega 3 “curano” l'occhio secco, ma che possono essere presi in considerazione in alcuni casi all'interno di una gestione più ampia e personalizzata.
Prima di iniziare un'integrazione ad alte dosi è consigliabile parlarne con il medico o con lo specialista che sta seguendo il problema.

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