Esposizione al sole: quanto incide sulla formazione della cataratta
Un nuovo studio offre una spiegazione su come anni di esposizione continua alla luce solare possano aumentare il rischio di essere vittima di cataratta, un annebbiamento del cristallino dell'occhio che si verifica in genere con l'invecchiamento.
Lo studio evidenzia un legame tra i raggi dannosi del sole e un processo chiamato stress ossidativo, responsabile appunto dei maggiori e principali problemi agli occhi.
Lo studio in questione è stato finanziato in parte dal National Eye Institute (NEI).
È risaputo che l'esposizione alla luce ultravioletta (UV) dal sole può causare danni alla pelle.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Ma oggi è stato provato di più: molti studi, infatti, dimostrano che i raggi UV possono anche aumentare il rischio di insorgenza della cataratta e di altre condizioni oculari.
Cosa accade ai nostri occhi se troppo esposti ai raggi UV
Lo stress ossidativo è l’effetto di reazioni chimiche dannose che possono verificarsi quando le nostre cellule consumano ossigeno e altri combustibili per produrre energia.
Questa forma di degenerazione è legata al normale invecchiamento e a malattie legate all'età, infatti può cagionare la cataratta, tuttavia, sembra peggiorare in occasione di una forte esposizione ai raggi del sole. Le cellule all'interno del cristallino contengono principalmente acqua e proteine ma sono prive degli organelli (letteralmente "organi piccoli") che si trovano tipicamente in altre cellule. Questo insolito meccanismo rende il cristallino trasparente, in grado unicamente di trasmettere la luce e di focalizzarla sulla retina nella parte posteriore dell'occhio.
Quando si forma una cataratta, le proteine all'interno delle cellule del cristallino mostrano segni di danno ossidativo e alla fine si aggregano, facendo perdere l’effetto “trasparenza” al cristallino.
Visto che la scienza ha dimostrato che lo stress ossidativo è responsabile della distruzione delle proteine, esso sarebbe altresì responsabile di un maggior rischio di insorgenza di cataratta.
Come proteggere gli occhi dai raggi UV
L’esposizione prolungata alla radiazione ultravioletta è considerata uno dei fattori che possono contribuire allo sviluppo della cataratta nel tempo. Proteggere gli occhi dal sole è quindi una misura semplice e utile, soprattutto quando l’esposizione è intensa o prolungata.
È consigliabile utilizzare occhiali da sole con protezione UVA e UVB, eventualmente associati a un cappello a tesa larga nelle giornate con elevato indice UV.
Non esistono invece alimenti o integratori capaci di garantire la prevenzione della cataratta. Un’alimentazione equilibrata può contribuire alla salute generale, ma non sostituisce la protezione dai raggi UV né i controlli oculistici.
Per approfondire sintomi e caratteristiche della patologia puoi leggere cataratta: sintomi, cause e quando rivolgersi all’oculista.
La cataratta rientra tra le condizioni oculari più comuni con l’avanzare dell’età: trovi una panoramica più ampia nella guida alle malattie degli occhi più comuni: sintomi e segnali.
Anche la prevenzione passa da controlli periodici e corretta protezione degli occhi: puoi approfondire nella guida dedicata alla prevenzione oculistica e ai controlli della vista.

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