I 4 principali sintomi della retinopatia diabetica
Quali sono i sintomi della retinopatia diabetica?
La retinopatia diabetica nelle fasi iniziali può non provocare alcun sintomo. Quando la malattia progredisce possono comparire soprattutto vista offuscata o in peggioramento, macchie e filamenti nel campo visivo, difficoltà a vedere con poca luce e una riduzione più importante della capacità visiva.
Per chi ha il diabete, quindi, aspettare la comparsa dei sintomi non è un buon modo per accorgersi precocemente della retinopatia, perciò la protezione della vista non dovrebbe cominciare soltanto quando compaiono disturbi. Puoi approfondire cosa fare per proteggere la retina quando si ha il diabete e perché i controlli sono importanti.
Perché all'inizio può non esserci alcun sintomo
La retinopatia diabetica è una complicanza del diabete che interessa i piccoli vasi sanguigni della retina, il tessuto sensibile alla luce situato nella parte posteriore dell'occhio.
Uno degli aspetti più importanti da conoscere è che le prime alterazioni retiniche possono essere presenti senza modificare in modo evidente la vista.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una persona può quindi continuare a vedere normalmente mentre nella retina sono già presenti cambiamenti legati al diabete.
Per questo i controlli oculari nelle persone con diabete hanno un ruolo fondamentale: permettono di individuare alterazioni che non potrebbero essere riconosciute basandosi solamente sui sintomi.
La retinopatia diabetica rientra tra le diverse malattie degli occhi che possono compromettere la funzione visiva.
1. Vista offuscata o progressivamente meno nitida
Uno dei possibili sintomi è la comparsa di visione sfocata.
La persona può accorgersi che ciò che prima vedeva nitidamente appare meno definito oppure che leggere, guidare o riconoscere dettagli è diventato più difficile.
L'offuscamento non è però specifico della retinopatia diabetica.
Nelle persone con diabete la vista può cambiare temporaneamente anche in relazione a variazioni importanti della glicemia, che possono modificare temporaneamente il potere ottico del cristallino.
Per questo una variazione della vista non permette da sola di capire quale sia la causa.
Se l'offuscamento persiste o compare un cambiamento nuovo della capacità visiva è importante farlo valutare.
2. Macchie, puntini o filamenti scuri nel campo visivo
Un altro possibile segnale è la comparsa di macchie scure, puntini o filamenti che sembrano muoversi davanti agli occhi.
Questi fenomeni vengono spesso descritti come corpi mobili o “mosche volanti”.
Nella retinopatia diabetica avanzata, nuovi vasi sanguigni fragili possono sanguinare all'interno del vitreo, il gel trasparente che occupa gran parte dell'occhio.
Il sangue può quindi creare ombre percepite come:
-
puntini;
-
filamenti;
-
macchie scure;
-
forme simili a ragnatele.
È importante ricordare che i corpi mobili possono avere anche molte altre cause e spesso non dipendono dalla retinopatia diabetica.
Una comparsa improvvisa e numerosa di macchie o filamenti, soprattutto se accompagnata da lampi luminosi o perdita di una parte del campo visivo, richiede però una valutazione oculistica tempestiva.
3. Maggiore difficoltà a vedere con poca luce
La retinopatia diabetica può essere associata anche a una maggiore difficoltà nella visione in condizioni di scarsa illuminazione.
La persona può accorgersi di avere più difficoltà:
-
quando entra in un ambiente poco illuminato;
-
durante la guida serale o notturna;
-
nel distinguere dettagli in condizioni di basso contrasto.
Anche questo sintomo non è specifico della retinopatia diabetica.
Difficoltà nella visione notturna possono comparire in diverse condizioni oculari, perciò devono essere interpretate insieme agli altri dati clinici.
4. Peggioramento importante o perdita della vista
Negli stadi più avanzati la retinopatia diabetica può causare una riduzione significativa della capacità visiva.
Questo può avvenire, per esempio, quando vengono coinvolte aree importanti della retina, quando si sviluppa edema maculare diabetico oppure quando si verificano emorragie o altre complicanze.
Il peggioramento può essere graduale, ma in alcune situazioni la variazione della vista può essere molto più rapida.
Una diminuzione improvvisa della vista deve essere valutata rapidamente, soprattutto in una persona con diabete.
Non è opportuno aspettare che il disturbo migliori spontaneamente o attribuirlo automaticamente alla gradazione degli occhiali.
I sintomi possono comparire in un solo occhio?
Sì.
La retinopatia diabetica interessa generalmente entrambi gli occhi, ma la gravità delle alterazioni può essere differente.
Per questo una persona potrebbe percepire inizialmente un disturbo più evidente in un occhio rispetto all'altro.
Quando un occhio vede bene, inoltre, può in parte compensare la perdita di qualità visiva dell'altro e rendere meno evidente il problema.
Anche questo contribuisce a spiegare perché i controlli sono importanti anche in assenza di sintomi percepiti.
Vista offuscata nel diabete significa sempre retinopatia?
No.
Avere il diabete e notare una variazione della vista non significa automaticamente avere una retinopatia diabetica.
La glicemia può influenzare temporaneamente la messa a fuoco e il diabete è associato anche a un rischio maggiore di altre condizioni oculari.
Per stabilire l'origine del disturbo è quindi necessaria una valutazione professionale.
Cambiare semplicemente gli occhiali ogni volta che la vista varia, soprattutto durante periodi di glicemia instabile, può non risolvere il problema reale.
Perché non bisogna aspettare i sintomi
Questo è probabilmente l'aspetto più importante da ricordare.
La retinopatia diabetica può svilupparsi prima che la persona si accorga di vedere peggio.
I sintomi diventano quindi uno strumento poco efficace per riconoscere la malattia nelle fasi iniziali.
Per chi ha il diabete è importante seguire il programma di controlli indicato dai professionisti sanitari, anche quando:
-
la vista sembra perfettamente normale;
-
gli occhiali funzionano bene;
-
non sono presenti dolore o fastidi;
-
non si notano macchie o alterazioni nel campo visivo.
Riconoscere precocemente le alterazioni permette di valutarne l'evoluzione e, quando necessario, intervenire prima che la funzione visiva venga compromessa.
Quando rivolgersi rapidamente a un oculista
Chi ha il diabete dovrebbe segnalare nuovi disturbi visivi al proprio medico o oculista.
È particolarmente importante richiedere una valutazione tempestiva in caso di:
-
improvviso peggioramento della vista;
-
comparsa improvvisa di numerosi corpi mobili;
-
lampi luminosi;
-
presenza di una zona scura o di un'ombra nel campo visivo;
-
perdita parziale o importante della capacità visiva.
Questi sintomi non indicano necessariamente una retinopatia diabetica, ma possono essere associati anche ad altre condizioni oculari che richiedono una valutazione rapida.
I quattro sintomi da ricordare
In sintesi, i principali disturbi che possono comparire quando la retinopatia diabetica progredisce sono:
-
vista offuscata o in peggioramento;
-
macchie, puntini o filamenti nel campo visivo;
-
maggiore difficoltà a vedere con poca luce;
-
riduzione significativa della capacità visiva.
Il messaggio più importante, però, è un altro: nelle fasi iniziali la retinopatia diabetica può non dare alcun sintomo.
Per questo, nelle persone con diabete, i controlli oculari programmati sono importanti anche quando la vista sembra normale.

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