3 accorgimenti utili a riconoscere in tempo i difetti visivi degli anziani
Con l’avanzare dell’età possono verificarsi alcuni cambiamenti della vista. Diventa più difficile mettere a fuoco da vicino, può servire una luce più intensa per leggere e l’adattamento agli ambienti bui può richiedere più tempo.
Non ogni cambiamento è però una conseguenza inevitabile dell’invecchiamento.
Cataratta, glaucoma, degenerazione maculare, retinopatia diabetica e altre condizioni possono comparire o diventare più frequenti con l’età. Alcune progrediscono lentamente e senza sintomi evidenti, mentre altre provocano una riduzione improvvisa della vista e richiedono assistenza urgente.
Riconoscere i primi cambiamenti e sottoporsi ai controlli indicati può aiutare a individuare tempestivamente un problema.
Presbiopia e malattie oculari non sono la stessa cosa
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
La presbiopia è una progressiva riduzione della capacità di mettere a fuoco gli oggetti vicini. Generalmente diventa evidente dopo i 40-45 anni e dipende soprattutto dalla minore flessibilità del cristallino.
Può rendere necessario:
-
allontanare il testo;
-
aumentare la dimensione dei caratteri;
-
utilizzare più luce;
-
indossare occhiali da lettura, lenti progressive o altre correzioni.
La presbiopia è un cambiamento legato all’età e non deve essere confusa con una malattia dell’occhio.
Cataratta, glaucoma e degenerazione maculare sono invece patologie differenti. Non possono essere diagnosticate semplicemente provando un nuovo paio di occhiali e richiedono una visita oculistica.
Di seguito analizziamo tre cambiamenti visivi che meritano attenzione.
1. Vista progressivamente annebbiata e colori meno brillanti
Una visione che diventa lentamente appannata, associata a una maggiore sensibilità all’abbagliamento, può essere compatibile con una cataratta.
La cataratta è l’opacizzazione del cristallino, la lente naturale situata all’interno dell’occhio. È più frequente con l’avanzare dell’età, ma può essere associata anche a diabete, traumi, terapie con corticosteroidi e altri fattori.
Tra i possibili sintomi rientrano:
-
visione annebbiata;
-
colori meno vividi;
-
aloni intorno alle luci;
-
difficoltà nella guida notturna;
-
maggiore fastidio provocato dai fari;
-
necessità di più luce durante la lettura;
-
frequenti variazioni della gradazione;
-
visione doppia da un solo occhio.
Nelle fasi iniziali un aggiornamento della prescrizione può migliorare temporaneamente la visione. Gli occhiali non eliminano però l’opacizzazione del cristallino.
Quando la cataratta interferisce in modo significativo con le attività quotidiane, l’oculista può valutare l’intervento chirurgico. Il cristallino opacizzato viene rimosso e sostituito con una lente intraoculare artificiale.
Puoi approfondire sintomi e trattamento nella guida dedicata alla cataratta e alle sue principali tipologie.
2. Difficoltà nel campo visivo o nella visione centrale
Una persona può avere una buona acutezza visiva centrale e presentare comunque alterazioni del campo visivo. Allo stesso modo, può vedere abbastanza bene lateralmente ma avere difficoltà nel riconoscere volti, leggere o distinguere dettagli al centro dell’immagine.
Questi due problemi possono essere associati a condizioni differenti.
Riduzione del campo visivo periferico
Il glaucoma può danneggiare progressivamente il nervo ottico e compromettere alcune zone del campo visivo.
La forma più comune tende a svilupparsi lentamente e senza dolore. La persona può non accorgersi del problema nelle fasi iniziali perché la visione centrale rimane apparentemente buona e l’altro occhio può compensare parzialmente.
Non bisogna quindi attendere di avvertire una “visione a tunnel” prima di effettuare un controllo. Questo sintomo può comparire quando il danno è già avanzato.
La diagnosi richiede una valutazione del nervo ottico, della pressione oculare, del campo visivo e di altri parametri. Per approfondire puoi leggere quali sono gli esami utilizzati per diagnosticare il glaucoma.
Immagini distorte o difficoltà nella visione centrale
La degenerazione maculare legata all’età interessa la macula, la zona centrale della retina utilizzata per leggere, riconoscere i volti e osservare i dettagli.
I possibili segnali comprendono:
-
linee dritte che appaiono ondulate;
-
zona sfocata al centro della visione;
-
lettere mancanti durante la lettura;
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difficoltà nel riconoscere i volti;
-
colori percepiti come meno intensi;
-
necessità di maggiore illuminazione;
-
differenza evidente tra un occhio e l’altro.
Le fasi iniziali possono non produrre sintomi. Per questo motivo i controlli sono importanti anche quando la persona non riferisce difficoltà particolari.
Se le linee iniziano improvvisamente ad apparire distorte o compare una nuova macchia centrale, è necessario richiedere rapidamente una valutazione.
3. Calo improvviso della vista, lampi o una tenda scura
Una perdita improvvisa della visione non deve essere considerata un normale effetto dell’età.
Il cambiamento può interessare un solo occhio o entrambi, durare pochi minuti oppure persistere. Può presentarsi come:
-
annebbiamento improvviso;
-
perdita di una parte del campo visivo;
-
oscuramento completo di un occhio;
-
comparsa di una tenda o ombra scura;
-
improvviso aumento dei corpi mobili;
-
lampi luminosi;
-
distorsione improvvisa delle immagini.
Questi sintomi possono essere associati a condizioni differenti, tra cui occlusioni dei vasi retinici, distacco di retina, emorragia vitreale, degenerazione maculare essudativa o problemi neurologici.
Un episodio di perdita temporanea e indolore della vista da un solo occhio può essere un segnale di riduzione transitoria del flusso sanguigno alla retina e deve essere valutato urgentemente, anche se la visione ritorna normale.
Non è prudente aspettare il giorno successivo per verificare se il disturbo si ripresenta.
Quando rivolgersi immediatamente a un medico
È necessario richiedere assistenza urgente in presenza di:
-
perdita improvvisa della vista;
-
tenda, velo o ombra nel campo visivo;
-
comparsa improvvisa di molti corpi mobili;
-
lampi luminosi persistenti;
-
occhio rosso e molto doloroso;
-
dolore associato a nausea, aloni o mal di testa;
-
visione doppia comparsa improvvisamente;
-
trauma;
-
improvvisa differenza tra le pupille;
-
disturbi visivi associati a debolezza, difficoltà nel parlare o asimmetria del viso.
In questi casi non bisogna attendere il normale appuntamento di controllo né limitarsi a verificare la gradazione degli occhiali.
Come accorgersi di un cambiamento quando la persona non lo riferisce
Una riduzione visiva progressiva può essere difficile da riconoscere, soprattutto quando interessa entrambi gli occhi lentamente.
Familiari e persone che prestano assistenza possono osservare alcuni cambiamenti pratici:
-
difficoltà nel leggere etichette e istruzioni;
-
maggiore esitazione sulle scale;
-
urti frequenti contro mobili o oggetti laterali;
-
necessità di una luce molto intensa;
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difficoltà nel riconoscere i volti;
-
rinuncia alla lettura o ad attività precedentemente abituali;
-
televisore guardato da una distanza sempre minore;
-
errori nella gestione di farmaci o denaro;
-
maggiore insicurezza durante gli spostamenti;
-
cadute o perdita di equilibrio non spiegate.
Questi segnali non permettono di stabilire la causa, ma possono indicare la necessità di una valutazione.
È utile anche confrontare occasionalmente la visione dei due occhi coprendone uno alla volta, senza trasformare questa semplice osservazione in un test diagnostico.
Diabete e controllo della vista
Le persone con diabete presentano un rischio maggiore di sviluppare alcune patologie oculari, tra cui la retinopatia diabetica.
Nelle fasi iniziali la retinopatia può non provocare sintomi. Attendere un calo della vista significa quindi rischiare di individuarla quando è già progredita.
Chi ha il diabete deve seguire il programma di controlli indicato dal medico e gestire glicemia, pressione e altri fattori secondo le prescrizioni ricevute.
Variazioni importanti della glicemia possono inoltre provocare temporanei cambiamenti della messa a fuoco. Prima di realizzare nuovi occhiali può essere opportuno verificare che la condizione sia sufficientemente stabile.
Con quale frequenza controllare la vista
Non esiste una frequenza universale valida per tutte le persone anziane.
L’intervallo tra le visite dipende da:
-
età;
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familiarità per patologie oculari;
-
diabete o ipertensione;
-
terapie farmacologiche;
-
precedenti interventi;
-
difetti visivi elevati;
-
condizioni già diagnosticate;
-
cambiamenti riferiti dalla persona.
È il medico oculista a indicare la periodicità più appropriata. La comparsa di nuovi sintomi richiede una valutazione anche se il controllo precedente è stato effettuato recentemente.
Per una panoramica delle condizioni che possono interessare gli occhi puoi consultare il pillar dedicato alle malattie oculari più diffuse.
Quando possono essere utili nuovi occhiali
Se la visita esclude patologie o stabilisce che la correzione deve essere aggiornata, un nuovo paio di occhiali può migliorare nitidezza, comfort e autonomia.
A seconda delle necessità possono essere valutate:
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lenti monofocali per lontano;
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occhiali da lettura;
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lenti progressive;
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lenti per distanze intermedie;
-
trattamenti antiriflesso;
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lenti fotocromatiche o solari graduate.
La scelta dipende dalla prescrizione e dalle attività svolte. È inoltre importante che la montatura sia stabile, comoda e compatibile con la tipologia di lente.
Glance24 può realizzare lenti per occhiali da vista sulla base della prescrizione e fornire assistenza nella scelta della montatura. Questo servizio interviene dopo la valutazione oculistica e non sostituisce la diagnosi medica.
Invecchiare non significa necessariamente perdere la vista
Presbiopia, necessità di maggiore illuminazione e adattamento più lento al buio sono cambiamenti frequenti con l’età. Una perdita importante della vista non deve però essere considerata normale o inevitabile.
I tre segnali principali da non trascurare sono:
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annebbiamento progressivo e maggiore abbagliamento;
-
cambiamenti del campo visivo o distorsione delle immagini;
-
perdita improvvisa della vista, lampi o comparsa di una tenda scura.
Riconoscere questi cambiamenti, sottoporsi ai controlli indicati e intervenire rapidamente in presenza di sintomi improvvisi può contribuire a preservare la funzione visiva e l’autonomia della persona.

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