Strabismo: cause e sintomi della patologia visiva più diffusa tra i bambini
Lo strabismo è una condizione in cui i due occhi non sono allineati verso lo stesso punto. La deviazione può essere costante o comparire solo in alcuni momenti. Nei bambini merita sempre attenzione: non è soltanto una caratteristica estetica e, in alcune situazioni, può interferire con lo sviluppo della visione binoculare.
Come può presentarsi
Un occhio può deviare verso l’interno, l’esterno, l’alto o il basso. A volte il fenomeno è evidente, altre emerge quando il bambino è stanco, guarda lontano o prova a mettere a fuoco. Alcuni bambini inclinano la testa, chiudono un occhio alla luce o sembrano avere difficoltà a seguire oggetti in movimento; questi comportamenti non confermano da soli una diagnosi, ma sono buoni motivi per fissare un controllo.
Nei neonati l’aspetto degli occhi può talvolta far sospettare una deviazione senza che ci sia un vero strabismo. Solo una valutazione oculistica può distinguere questa situazione da un disallineamento reale.
Strabismo e ambliopia
Quando gli occhi inviano immagini non allineate, il cervello del bambino può imparare a trascurare l’immagine proveniente dall’occhio deviato. Questo meccanismo può favorire l’ambliopia, spesso chiamata “occhio pigro”. Le due condizioni non sono la stessa cosa, ma possono essere collegate; per approfondire puoi leggere la guida su ambliopia nei bambini: cause, diagnosi e trattamento.
Cause possibili
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Le cause sono diverse e non possono essere stabilite osservando una fotografia o un comportamento isolato. Alcuni difetti refrattivi, compresa una certa ipermetropia, possono contribuire a particolari forme di strabismo; in altri casi la situazione richiede accertamenti specifici. Se al bambino vengono prescritti occhiali, è importante seguire le indicazioni ricevute e usarli secondo quanto stabilito nella visita.
La pagina sui difetti refrattivi nei bambini e quando servono gli occhiali aiuta a separare il tema della correzione visiva da quello dello strabismo: gli occhiali possono essere parte della gestione in alcune situazioni, ma non sono una risposta automatica a ogni deviazione.
Come viene valutato
L’oculista valuta allineamento, movimenti oculari, capacità visiva e presenza di difetti refrattivi. Il bambino non deve necessariamente saper leggere: esistono test adatti a età diverse. In base al caso possono essere indicati occhiali, trattamento dell’ambliopia, controlli periodici o altri interventi decisi dallo specialista.
Non è utile provare esercizi, bendaggi o prismi in autonomia. Il bendaggio, quando viene prescritto, ha uno scopo preciso e tempi stabiliti; non sostituisce la valutazione della causa dello strabismo.
Quando non aspettare
Uno strabismo comparso improvvisamente, una deviazione associata a malessere importante, difficoltà a muovere un occhio, pupilla dall’aspetto bianco, trauma o improvvisa riduzione della vista richiedono una valutazione medica tempestiva. Anche se il bambino non riferisce fastidio, una deviazione osservata con regolarità è un buon motivo per programmare una visita.
Per riconoscere altri comportamenti che possono meritare attenzione, consulta anche i segnali di possibili problemi visivi nei bambini. Intervenire presto non significa che ogni caso sia grave: significa ottenere una diagnosi corretta e scegliere il percorso più adatto.

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