Porti gli stessi occhiali da anni? Quando controllare di nuovo la vista
Se la gradazione non cambia, serve comunque rifare la visita?
Sì, può essere opportuno fare comunque controlli oculari periodici anche se la gradazione degli occhiali è rimasta identica e continui a vedere bene. La stabilità della prescrizione indica soltanto che la correzione refrattiva può essere rimasta simile: non permette da sola di sapere se tutte le strutture dell'occhio siano sane.
La frequenza corretta dei controlli dipende però da età, condizioni generali, familiarità e fattori di rischio individuali.
Gradazione stabile e occhi sani non significano la stessa cosa
È facile associare la visita oculistica esclusivamente al cambio degli occhiali.
Se continuiamo a vedere bene con le stesse lenti possiamo quindi pensare:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
“la gradazione non è cambiata, quindi non ho bisogno di controllarmi”.
In realtà durante una visita non viene valutata soltanto la refrazione.
La gradazione serve a stabilire quale correzione permette di vedere nitidamente, mentre la salute oculare riguarda anche strutture come:
-
cornea;
-
cristallino;
-
retina;
-
nervo ottico;
-
pressione intraoculare.
È quindi possibile avere una prescrizione stabile e, allo stesso tempo, sviluppare una condizione che inizialmente non modifica in modo evidente la vista.
Perché alcune malattie oculari possono non cambiare subito la gradazione
Alcune condizioni possono iniziare senza provocare una variazione evidente della prescrizione.
Il glaucoma, per esempio, nelle forme più comuni può danneggiare lentamente il nervo ottico senza modificare inizialmente la visione centrale.
Anche alcune alterazioni retiniche possono essere presenti prima che la persona percepisca una perdita significativa della vista.
Per questo il fatto che:
-
gli occhiali funzionino ancora bene;
-
la visione sembri nitida;
-
non si avvertano disturbi;
non permette da solo di escludere ogni problema oculare.
La prevenzione serve proprio a valutare ciò che non può essere percepito autonomamente.
Per approfondire puoi leggere perché i controlli oculari sono importanti anche quando si pensa di vedere bene.
Se vedo bene devo comunque controllare la pressione dell'occhio?
In base all'età e al profilo di rischio, la pressione intraoculare può essere uno dei parametri valutati durante la visita.
La sua misurazione è particolarmente importante nella valutazione del rischio di glaucoma, ma il valore della pressione non deve essere interpretato isolatamente.
Una persona può infatti avere pressione elevata senza glaucoma oppure sviluppare glaucoma senza valori particolarmente alti.
La valutazione può comprendere anche nervo ottico e altri esami quando indicato.
Questo è un esempio concreto di qualcosa che non può essere dedotto semplicemente dalla gradazione degli occhiali.
Quando la stessa gradazione può essere utilizzata per molti anni
Non esiste nulla di anomalo nel mantenere la stessa prescrizione per molto tempo.
In alcune persone miopia, ipermetropia o astigmatismo possono rimanere relativamente stabili per anni.
Se durante un nuovo controllo la refrazione risulta sostanzialmente invariata, non esiste alcun motivo per modificare artificialmente la gradazione.
Cambiare gli occhiali non è quindi un obbligo periodico.
Se:
-
la correzione è ancora adeguata;
-
la montatura è in buone condizioni;
-
le lenti non sono danneggiate;
-
il comfort è buono;
lo stesso paio di occhiali può continuare a essere utilizzato.
Il controllo degli occhi e la sostituzione degli occhiali sono due decisioni differenti.
Fare una visita significa necessariamente cambiare gli occhiali?
No.
Questo è probabilmente uno degli equivoci più comuni.
Una visita oculistica può concludersi perfettamente con:
“la gradazione è ancora corretta, continui a utilizzare gli stessi occhiali”.
Lo scopo del controllo non è trovare necessariamente una nuova prescrizione.
Serve a verificare:
-
se la correzione è ancora appropriata;
-
se sono comparsi nuovi problemi;
-
se esistono fattori di rischio da monitorare;
-
se la salute delle strutture oculari è adeguata.
Una gradazione invariata dopo diversi controlli è quindi un risultato del tutto possibile.
Quando invece è opportuno anticipare il controllo
Non bisogna aspettare il controllo programmato se compaiono cambiamenti nuovi della vista o degli occhi.
È opportuno richiedere una valutazione se, per esempio:
-
la visione diventa più sfocata;
-
gli occhiali non permettono più di vedere come prima;
-
compare visione doppia;
-
si nota una nuova distorsione delle immagini;
-
aumenta improvvisamente il numero di corpi mobili;
-
compaiono lampi luminosi;
-
si percepisce un'ombra nel campo visivo;
-
compare dolore oculare importante;
-
un occhio vede improvvisamente peggio dell'altro.
In presenza di perdita improvvisa della vista, dolore importante o altri sintomi acuti, la valutazione non dovrebbe essere rimandata.
Età e condizioni generali cambiano la necessità dei controlli
La frequenza delle visite non è identica per tutti.
Con l'età aumenta il rischio di alcune condizioni oculari e possono diventare più importanti controlli più regolari.
Anche alcune condizioni generali, come il diabete o l'ipertensione, possono modificare il programma di monitoraggio indicato dal medico.
Altri elementi da considerare sono:
-
familiarità per glaucoma o altre patologie oculari;
-
precedenti interventi;
-
traumi agli occhi;
-
utilizzo di determinati farmaci;
-
patologie oculari già diagnosticate.
Per questo è meglio evitare regole rigide del tipo “una visita ogni X anni” valide indistintamente per tutti.
E se l'ultima visita risale a molti anni fa?
Se la gradazione è rimasta identica ma l'ultima valutazione completa risale a molti anni prima, può essere ragionevole programmare un nuovo controllo.
Non perché sia necessario cambiare gli occhiali, ma perché la refrazione rappresenta soltanto una parte della salute visiva.
Più aumenta il tempo trascorso dall'ultimo controllo, più diventa importante considerare:
-
età;
-
eventuali malattie generali;
-
familiarità;
-
nuovi farmaci;
-
precedenti oculari.
Il professionista potrà poi stabilire quale frequenza sia più appropriata per i controlli successivi.
Controllo della gradazione e visita oculistica sono la stessa cosa?
Non esattamente.
Controllare la gradazione significa verificare la correzione refrattiva necessaria per ottenere una buona visione.
Una visita oculistica completa può invece comprendere anche la valutazione della salute degli occhi e, in base al caso, ulteriori esami.
Per questo vedere ancora bene con gli occhiali non sostituisce necessariamente una valutazione della salute oculare.
Se vuoi capire meglio che cosa viene raccolto prima e durante una visita puoi approfondire cos'è l'anamnesi oculistica e quali informazioni possono essere utili all'oculista.
Posso rifare gli occhiali usando una vecchia prescrizione?
Se la prescrizione è molto vecchia, soprattutto quando sono trascorsi diversi anni dall'ultimo controllo, può essere prudente verificare prima che la gradazione sia ancora adatta.
Questo vale in particolare se:
-
la vista è cambiata;
-
sono comparsi nuovi disturbi;
-
l'età o le esigenze visive sono cambiate;
-
la vecchia correzione non è più confortevole.
Se invece un controllo recente conferma la stessa gradazione, non è necessario cambiarla soltanto perché è rimasta identica per molto tempo.
Quindi: quando rifare la visita se la gradazione è sempre la stessa?
Il concetto da ricordare è semplice:
non bisogna usare il cambio di gradazione come unico criterio per decidere quando controllare gli occhi.
Puoi vedere perfettamente con gli stessi occhiali da anni e avere comunque motivo di effettuare un controllo in funzione dell'età, dei fattori di rischio e del tempo trascorso dall'ultima visita.
Allo stesso modo, fare una visita non significa necessariamente ricevere una nuova prescrizione.
Se gli occhi sono sani e la gradazione è ancora corretta, continuare a utilizzare gli stessi occhiali può essere perfettamente appropriato.

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