Congiuntivite
Come capire se la congiuntivite è virale o batterica?
La congiuntivite virale tende più spesso a provocare lacrimazione e secrezione acquosa, mentre quella batterica può produrre secrezioni più dense e purulente che fanno aderire le palpebre. Tuttavia i sintomi possono sovrapporsi e non sempre è possibile distinguere con certezza le due forme semplicemente osservando l'occhio.
Entrambe possono essere contagiose e richiedono particolare attenzione all'igiene delle mani e degli oggetti personali.
Congiuntivite virale e batterica non sono la stessa cosa
In entrambi i casi viene interessata la congiuntiva, la sottile membrana che riveste la parte bianca dell'occhio e la superficie interna delle palpebre.
La differenza principale riguarda la causa:
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
nella congiuntivite virale l'infiammazione è provocata da un virus;
nella congiuntivite batterica è provocata da batteri.
Questa distinzione è importante perché cambia anche il possibile trattamento.
Gli antibiotici possono essere utilizzati in determinate forme batteriche, mentre non hanno efficacia contro i virus.
Per una panoramica generale sulle diverse forme puoi approfondire cos'è la congiuntivite, quali sono le principali cause e come riconoscerne i sintomi.
Quali sono i sintomi della congiuntivite virale?
La congiuntivite virale può provocare:
-
arrossamento;
-
lacrimazione abbondante;
-
bruciore;
-
sensazione di sabbia nell'occhio;
-
lieve gonfiore delle palpebre;
-
secrezione prevalentemente acquosa.
Spesso può iniziare in un solo occhio e successivamente coinvolgere anche l'altro.
In alcuni casi compare insieme a:
-
raffreddore;
-
mal di gola;
-
tosse;
-
altri sintomi di un'infezione respiratoria.
Uno dei virus più frequentemente coinvolti è l'adenovirus.
Quali sono invece i sintomi della congiuntivite batterica?
Anche la forma batterica può provocare arrossamento, irritazione e fastidio.
La caratteristica che può farla sospettare maggiormente è la presenza di una secrezione più densa, che può essere:
-
biancastra;
-
giallastra;
-
verdastra.
Durante la notte la secrezione può seccarsi sulle ciglia e fare sì che al risveglio le palpebre risultino incollate.
Questo segnale può orientare verso una possibile origine batterica, ma non permette da solo di stabilire una diagnosi certa.
Se la secrezione è acquosa è sicuramente virale?
No.
La secrezione acquosa è più tipica della congiuntivite virale, ma esistono sovrapposizioni tra le diverse forme.
Anche:
-
allergie;
-
irritazioni;
-
secchezza;
-
altri problemi della superficie oculare
possono provocare lacrimazione e arrossamento.
Allo stesso modo una secrezione mucosa non indica automaticamente un'infezione batterica.
Per questo non è consigliabile scegliere autonomamente un trattamento esclusivamente sulla base dell'aspetto della secrezione.
Se ho le palpebre incollate è sicuramente batterica?
Anche questo è un segnale suggestivo, ma non assoluto.
La presenza di secrezione purulenta o mucopurulenta che provoca l'adesione delle palpebre è più comune nella congiuntivite batterica.
Tuttavia i sintomi devono essere valutati nel loro insieme.
Un professionista può considerare anche:
-
durata;
-
coinvolgimento di uno o entrambi gli occhi;
-
dolore;
-
sensibilità alla luce;
-
qualità della visione;
-
utilizzo di lenti a contatto;
-
presenza di infezioni respiratorie;
-
caratteristiche della secrezione.
La congiuntivite virale è contagiosa?
Sì.
Molte forme virali possono essere molto contagiose.
Il contagio può avvenire attraverso il contatto con secrezioni oculari contaminate e successivamente attraverso:
-
mani;
-
asciugamani;
-
cuscini;
-
fazzoletti;
-
cosmetici;
-
superfici;
-
oggetti personali.
È sufficiente toccare l'occhio e poi un oggetto senza essersi lavati le mani per favorire la diffusione dell'infezione.
Anche la congiuntivite batterica è contagiosa?
Sì, anche le forme batteriche possono essere contagiose.
Le modalità di trasmissione sono simili:
occhio → mani → oggetti o altre persone.
Per questo, indipendentemente dal fatto che l'origine sia virale o batterica, quando si sospetta una congiuntivite infettiva è importante adottare buone norme igieniche.
Come evitare di contagiare l'altro occhio o altre persone
Le misure più semplici sono anche le più importanti:
-
lavare frequentemente le mani;
-
non strofinarsi gli occhi;
-
non condividere asciugamani;
-
utilizzare fazzoletti puliti;
-
non condividere cuscini;
-
evitare di scambiare cosmetici;
-
pulire gli occhiali;
-
evitare di toccare inutilmente l'area oculare.
Se un solo occhio è inizialmente coinvolto, queste precauzioni possono aiutare anche a ridurre il rischio di trasferire l'infezione all'altro.
Quanto dura la congiuntivite virale?
Molte forme virali migliorano spontaneamente.
In genere possono essere necessari una o due settimane, ma alcune forme possono durare più a lungo.
La durata varia in base al virus responsabile e alla gravità dell'infiammazione.
Il miglioramento non è sempre immediato: durante i primi giorni l'altro occhio può essere coinvolto e i sintomi possono temporaneamente aumentare.
Quanto dura quella batterica?
Le forme batteriche lievi possono iniziare a migliorare anche in pochi giorni.
La completa risoluzione può però richiedere più tempo.
Alcune congiuntiviti batteriche migliorano spontaneamente, mentre altre possono beneficiare di un trattamento antibiotico prescritto dal medico.
Non è quindi corretto considerare l'antibiotico obbligatorio per qualunque occhio rosso con secrezioni.
Gli antibiotici servono nella congiuntivite virale?
No.
Gli antibiotici agiscono contro i batteri e non contro i virus.
Utilizzare un collirio antibiotico in una normale congiuntivite virale non accelera la guarigione dell'infezione virale.
Questo è uno dei motivi per cui è meglio evitare di utilizzare autonomamente vecchi colliri rimasti in casa.
Gli antibiotici servono sempre nella congiuntivite batterica?
Nemmeno in questo caso la risposta è sempre sì.
Alcune forme batteriche lievi possono risolversi spontaneamente.
In altre situazioni il medico può prescrivere un antibiotico, soprattutto quando:
-
le secrezioni sono importanti;
-
la situazione non migliora;
-
esistono particolari fattori di rischio;
-
viene sospettato un determinato batterio;
-
il quadro clinico lo rende opportuno.
La decisione dovrebbe quindi essere presa dopo una valutazione e non semplicemente perché l'occhio è rosso.
Posso usare un collirio cortisonico?
Un collirio contenente corticosteroidi non dovrebbe essere utilizzato autonomamente.
In alcune infezioni oculari può essere controindicato o richiedere un attento controllo medico.
Un occhio rosso apparentemente simile a una congiuntivite può inoltre nascondere condizioni differenti.
Per questo i colliri cortisonici devono essere utilizzati solo quando prescritti da un professionista che abbia valutato il problema.
E se invece gli occhi prudono moltissimo?
Il prurito intenso, soprattutto quando interessa contemporaneamente entrambi gli occhi ed è associato a starnuti o altri sintomi allergici, fa pensare maggiormente a una forma allergica.
Quella però è un'altra condizione e non appartiene al confronto tra virale e batterica.
Per approfondire puoi leggere come riconoscere la congiuntivite allergica e quali segnali la distinguono dalle forme infettive.
Congiuntivite e lenti a contatto: bisogna fare più attenzione
Chi porta lenti a contatto dovrebbe essere particolarmente prudente in presenza di:
-
occhio rosso;
-
dolore;
-
secrezioni;
-
fotofobia;
-
peggioramento della vista.
In questi casi è generalmente opportuno sospendere l'uso delle lenti fino alla valutazione e alla completa risoluzione del problema.
Un occhio rosso in un portatore di lenti a contatto può infatti essere legato anche a problemi della cornea e non dovrebbe essere automaticamente interpretato come una semplice congiuntivite.
Bisogna sostituire le lenti usate durante l'infezione?
In presenza di una congiuntivite infettiva può essere opportuno sostituire materiali che potrebbero essere stati contaminati, come:
-
lenti a contatto;
-
portalenti;
-
soluzioni già aperte;
-
cosmetici per gli occhi utilizzati durante l'infezione.
Il comportamento preciso dipende dal tipo di dispositivo e dalla situazione clinica.
Congiuntivite o semplice occhio rosso?
Non tutti gli occhi rossi sono congiuntiviti.
L'arrossamento può essere provocato anche da:
-
secchezza oculare;
-
irritazioni;
-
blefarite;
-
abrasioni corneali;
-
cheratiti;
-
uveiti;
-
traumi;
-
problemi legati alle lenti a contatto.
È particolarmente importante non minimizzare un occhio rosso quando sono presenti dolore o riduzione della vista.
Quando rivolgersi al medico
Una congiuntivite lieve può spesso avere un decorso favorevole, ma alcuni sintomi richiedono maggiore prudenza.
È opportuno farsi valutare in presenza di:
-
dolore oculare importante;
-
forte sensibilità alla luce;
-
visione offuscata che non migliora rimuovendo le secrezioni;
-
arrossamento molto intenso;
-
secrezioni particolarmente abbondanti;
-
peggioramento progressivo;
-
mancato miglioramento dopo alcuni giorni;
-
difese immunitarie ridotte.
Anche chi utilizza lenti a contatto dovrebbe avere una soglia più bassa per richiedere una valutazione.
Virale o batterica: possiamo davvero capirlo da soli?
A volte alcuni indizi possono orientare:
| Più frequente nella virale | Più frequente nella batterica |
|---|---|
| Secrezione acquosa | Secrezione densa |
| Lacrimazione | Palpebre incollate |
| Possibile raffreddore o mal di gola | Possibile pus |
| Spesso parte da un occhio e passa all'altro | Può coinvolgere uno o entrambi gli occhi |
Questa tabella deve però essere interpretata come orientativa e non diagnostica.
Le manifestazioni possono sovrapporsi e non sempre l'aspetto dell'occhio permette di identificare con certezza il microrganismo responsabile.
In sintesi: qual è la differenza tra congiuntivite virale e batterica?
La distinzione principale riguarda la causa:
virale → virus
batterica → batteri
La forma virale produce più frequentemente lacrimazione e secrezioni acquose e può comparire insieme a un'infezione respiratoria.
La forma batterica è più frequentemente associata a secrezioni dense e palpebre incollate, soprattutto al risveglio.
Entrambe possono essere contagiose.
La differenza più importante dal punto di vista pratico riguarda il trattamento: gli antibiotici non hanno alcuna efficacia contro una congiuntivite virale e non devono essere utilizzati automaticamente per ogni occhio rosso.
Se compaiono dolore, fotofobia, peggioramento della vista o sintomi importanti, è invece opportuno far valutare l'occhio.

Invia la ricetta con Whatsapp al 3533130403
e ricevi un preventivo gratuito!
5 /5
5 /5
5 /5