Occhiali progressivi: SI o NO ?
Lenti progressive: come funzionano, come abituarsi e quanto costano
Una delle domande più frequenti di chi deve passare per la prima volta alle lenti progressive è: “Riuscirò ad abituarmi?”
È una domanda assolutamente comprensibile, soprattutto per chi ha sempre utilizzato occhiali con lenti monofocali e si trova improvvisamente a dover gestire una lente che permette di vedere a diverse distanze.
Una gentile signora, poi divenuta nostra soddisfatta cliente, ci ha tempo fa inviato l’e-mail qui sotto. La pubblichiamo integralmente, insieme alla nostra risposta, nella speranza che possa essere di aiuto a tutti coloro che si avvicinano per la prima volta all'utilizzo di occhiali con lenti progressive.
L'esperienza di Gina con le lenti progressive
“Salve, sono Gina, ho 49 anni. Uso gli occhiali da una dozzina d’anni e, da un po’ di tempo, oltre a non vedere bene in lontananza, ho iniziato a vedere meno anche da vicino.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Ho consultato il mio oculista, il quale mi ha detto che avevo due possibilità: o farmi fare due paia di occhiali, uno per vedere da vicino e uno per vedere da lontano, continuando a cambiare occhiali a seconda di dove devo rivolgere lo sguardo, oppure farmi fare un unico paio di occhiali con lenti progressive, che permettono di mettere a fuoco alle diverse distanze.
Il mio oculista mi ha avvisato che, non avendo mai portato questo tipo di occhiali, potrei avere qualche problema di adattamento.
Cosa potete dirmi in proposito, per rassicurarmi?
Grazie.
Gina (cognome omesso)
Padova.”
È difficile abituarsi alle lenti progressive?
Alla Sig.ra Gina abbiamo risposto con questa lunga missiva:
“Gentile Sig.ra Gina,
il suo oculista le ha esposto perfettamente il problema: coloro che non hanno mai portato occhiali con lenti progressive possono avere, almeno inizialmente, qualche difficoltà ad abituarsi alle nuove lenti.
Perché è necessario un periodo di adattamento?
Il motivo è abbastanza semplice: il cervello deve imparare a utilizzare le diverse zone della lente progressiva attraverso le quali guardare alle varie distanze.
Cerchiamo di spiegarci nel modo più semplice possibile.
Quando si utilizza una normale lente monofocale, la quasi totalità della superficie della lente corregge allo stesso modo. L'area di visione utile è quindi molto ampia e, nella maggior parte delle situazioni, è possibile spostare semplicemente gli occhi mantenendo il capo fermo.
Con le lenti progressive, invece, la lente è progettata per offrire una visione nitida a diverse distanze.
In termini molto semplificati, possiamo individuare tre principali zone di visione:
- la parte superiore della lente serve prevalentemente per guardare lontano;
- la zona centrale permette di vedere alle distanze intermedie;
- la parte inferiore è destinata soprattutto alla visione da vicino, quindi alla lettura e alle attività ravvicinate.
Le diverse zone non sono separate da linee visibili, ma sono raccordate progressivamente e in modo continuo.
È proprio questa caratteristica a rendere le lenti progressive multifocali così pratiche: con un unico paio di occhiali è possibile passare dalla visione da lontano a quella intermedia e da vicino.
Con le lenti progressive bisogna muovere la testa?
Ecco perché il “sistema di messa a fuoco”, da parte dell’utilizzatore, deve cambiare.
Non dovrà più limitarsi a spostare gli occhi, ma il cervello dovrà imparare ad accompagnare lo sguardo con un maggiore movimento del capo, in modo da utilizzare correttamente le diverse zone della lente.
È per questo motivo che può essere necessario un certo periodo di adattamento al nuovo modo di guardare.
Il tempo necessario è soggettivo e varia da persona a persona.
Vorremmo comunque rassicurarla: a 49 anni è ancora relativamente giovane per affrontare questo tipo di adattamento e, nella maggior parte dei casi, il periodo iniziale è piuttosto breve, spesso nell’ordine di pochi giorni.
Il cervello tende infatti ad adattarsi progressivamente al nuovo sistema di visione e le eventuali piccole difficoltà iniziali sono, nella maggior parte dei casi, ampiamente compensate dal vantaggio di non dover più utilizzare due paia di occhiali.
La nostra lunga esperienza ci ha insegnato che alcune persone, soprattutto quelle più anziane, possono incontrare maggiori difficoltà nell’abituarsi alle lenti progressive. Non si tratta però di una regola assoluta: ogni persona ha tempi e modalità di adattamento differenti.
Come funzionano le lenti progressive?
Le lenti progressive sono state progettate per correggere con un'unica lente diverse esigenze visive.
A differenza delle lenti monofocali, che correggono principalmente una sola distanza, una lente progressiva permette di passare gradualmente dalla visione da lontano a quella intermedia e da vicino.
Per questo motivo sono particolarmente indicate per le persone che, oltre ad avere un difetto visivo per la distanza, iniziano ad avere difficoltà nella visione ravvicinata, una situazione tipica della presbiopia.
Per chi non vuole alternare continuamente un paio di occhiali per lontano e uno per vicino, gli occhiali progressivi rappresentano quindi una soluzione estremamente pratica.
La storia delle lenti progressive
Allo scopo di rassicurare ulteriormente la Sig.ra Gina e metterla nelle migliori condizioni per affrontare con tranquillità l’acquisto del suo nuovo paio di occhiali progressivi, aggiungiamo alcune informazioni storico-tecniche sulle lenti progressive, senza voler sconfinare nel troppo tecnico.
Le prime lenti progressive, quelle che possiamo considerare di prima generazione, iniziarono a essere commercializzate intorno al 1950, ma fu soprattutto verso la fine degli anni ’50 che cominciarono a diffondersi.
Bisogna dire che le prime lenti progressive, paragonate a quelle disponibili oggi, erano parecchio “primitive”.
La progressione di potere di queste lenti era realizzata sulla faccia anteriore della lente e non vi era quasi una vera e propria zona di messa a fuoco “centrale”. Si passava in modo abbastanza brusco dalla visione da lontano a quella da vicino.
Guardare attraverso di esse poteva creare parecchie aberrazioni e distorsioni, particolarmente nella zona del vicino e ai lati delle lenti, e ci volevano quindi parecchia pazienza e un certo periodo di adattamento.
Le lenti progressive di seconda generazione
A partire dal 1972, l’evoluzione tecnologica nel campo ottico introdusse sul mercato delle lenti progressive di seconda generazione, caratterizzate da superfici più evolute e da una progressione di potere più efficace.
Queste lenti, seppure migliorate, erano ancora lontane dall’essere utilizzate su grande scala, un po’ perché vi era una naturale ritrosia da parte degli ottici a consigliare ai propri clienti “qualcosa che dava ancora parecchi problemi”, e anche perché le conoscenze e le attrezzature necessarie per il loro corretto montaggio erano ancora relativamente limitate.
Si dovranno aspettare gli anni ’80 per vedere sul mercato le prime lenti progressive asimmetriche che permettevano di migliorare sensibilmente la visione da vicino e alle distanze intermedie.
Da allora, le principali aziende mondiali produttrici di lenti hanno continuato, e continuano tuttora, la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie.
Oggi le lenti progressive di ultima generazione, paragonate alle loro “antenate” degli anni ’50, sono estremamente più evolute.
Cosa significa lente progressiva a geometria interna?
Una delle evoluzioni più significative è stata la realizzazione delle lenti progressive a geometria interna.
Come vengono realizzate?
Semplificando al massimo: per fabbricare una lente si parte da un dischetto di materiale plastico o di vetro minerale, che viene lavorato con apposite mole applicate a macchine computerizzate, in grado di asportare il materiale in eccesso fino a creare la lente con la gradazione desiderata.
Le vecchie lenti progressive venivano lavorate principalmente sulla superficie esterna, mentre le nuove lenti a “geometria interna” vengono lavorate sulla superficie interna, cioè quella più vicina all’occhio.
Quali vantaggi offre la geometria interna?
La particolare geometria della lente viene realizzata più vicino all'occhio, permettendo di ottimizzare la correzione e la resa visiva.
Anche le tecniche e le attrezzature utilizzate per il montaggio delle lenti e per il loro corretto posizionamento all’interno della montatura hanno fatto enormi progressi.
Oggi le lenti progressive possono essere ordinate, fabbricate, tagliate e montate tenendo conto della ricetta individuale del cliente e dei parametri necessari per il corretto centraggio.
Le variabili coinvolte nella costruzione e nel montaggio di una lente progressiva sono infatti numerose e devono essere considerate in funzione delle esigenze visive del singolo utilizzatore.
Per questo motivo i tempi di consegna di un occhiale progressivo sono normalmente più lunghi rispetto a quelli di un occhiale monofocale che, in molti casi, può essere confezionato utilizzando lenti già disponibili in magazzino.
Le lenti progressive possono essere utilizzate come occhiali da sole?
Vogliamo ancora aggiungere che le lenti progressive, come del resto quelle monofocali, possono essere fornite anche colorate, in modo da poter essere utilizzate come occhiali da sole, con una varietà di colori e gradazioni di scuro.
Possono inoltre essere realizzate fotocromatiche TRANSITIONS, cioè lenti che si scuriscono quando vengono esposte alla luce e tornano progressivamente più chiare in condizioni di minore luminosità.
Una bella praticità, perché con un unico paio di occhiali è possibile coprire un ampio spettro di necessità visive.
Quanto costano le lenti progressive?
Un breve capitolo finale riguardo ai costi delle lenti progressive.
Le lenti progressive di ultima generazione a geometria interna che la Glance24 utilizza non sono da confondere con le vecchie lenti di precedente generazione che alcuni ottici, anche per mantenere più contenuti i prezzi, possono ancora utilizzare.
Quelle di precedente generazione possono essere più economiche ma non offrono necessariamente lo stesso livello di tecnologia e comfort delle moderne soluzioni progressive.
Con l’acquisto di una nostra montatura proponiamo un prezzo di € 99 per una coppia di lenti progressive, a cui si possono aggiungere diversi trattamenti per le lenti degli occhiali da vista.
Lenti progressive: sono adatte a tutti?
Le lenti progressive sono una soluzione molto pratica, ma la scelta della lente deve essere valutata sulla base della prescrizione, delle esigenze visive e delle abitudini della persona.
Non esiste infatti una lente progressiva uguale per tutti.
Una persona che utilizza gli occhiali prevalentemente per guidare avrà esigenze diverse da chi trascorre molte ore davanti al computer o legge frequentemente.
Anche il corretto centraggio e montaggio delle lenti progressive è importante per ottenere una buona esperienza visiva.
Per questo motivo, prima di acquistare un occhiale progressivo, è sempre consigliabile confrontarsi con un professionista dell’ottica e fornire una prescrizione aggiornata.
Quanto tempo serve per abituarsi agli occhiali progressivi?
Non esiste un tempo uguale per tutti.
Molte persone riescono ad abituarsi alle nuove lenti progressive in pochi giorni, mentre per altre può essere necessario un periodo più lungo.
Durante i primi giorni può essere normale percepire una sensazione di “novità” nella visione e dover imparare a utilizzare correttamente le diverse zone della lente.
Se invece le difficoltà persistono, è opportuno rivolgersi al proprio ottico per verificare il corretto centraggio, il montaggio e i parametri delle lenti.
In conclusione
Le moderne lenti progressive sono molto più evolute rispetto alle prime generazioni e permettono di gestire con un unico paio di occhiali la visione da lontano, alle distanze intermedie e da vicino.
Il primo utilizzo può richiedere un breve periodo di adattamento, soprattutto per chi non ha mai portato questo tipo di lente. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il cervello impara progressivamente a utilizzare le diverse zone della lente.
Il vantaggio finale è importante: un solo paio di occhiali per vedere a diverse distanze, senza dover continuamente cambiare occhiali da lontano e da vicino.
Con questo ci auguriamo di essere stati esaurienti e la invitiamo a chiamarci qualora volesse consultarsi con uno dei nostri ottici, oppure a inviare la propria ricetta al numero WhatsApp 353 313 0403 per ricevere un preventivo personalizzato.
Domande frequenti sulle lenti progressive
Le lenti progressive sono difficili da usare?
Non necessariamente. È possibile avere un breve periodo di adattamento, soprattutto quando si utilizzano per la prima volta. I tempi variano da persona a persona.
Quanto tempo ci vuole per abituarsi alle lenti progressive?
Molte persone si abituano in pochi giorni, mentre altre possono avere bisogno di più tempo. Se i problemi persistono, è consigliabile verificare con l’ottico il corretto montaggio e centraggio delle lenti.
Le lenti progressive permettono di vedere da lontano e da vicino?
Sì. Una lente progressiva è progettata per offrire diverse zone di visione, dalla distanza al vicino, passando per le distanze intermedie.
Le lenti progressive possono essere usate per gli occhiali da sole?
Sì. Le lenti progressive possono essere realizzate anche colorate oppure in versione fotocromatica.
Le lenti progressive sono tutte uguali?
No. Esistono diverse tecnologie, geometrie e livelli di personalizzazione. La scelta deve essere effettuata in funzione della prescrizione e delle esigenze visive dell'utilizzatore.
Perché le lenti progressive costano più delle monofocali?
La loro realizzazione e il loro montaggio richiedono una maggiore personalizzazione. La lente deve essere progettata considerando diversi parametri e deve essere correttamente centrata e posizionata nella montatura.
Le lenti progressive a geometria interna sono più moderne?
La geometria interna è una delle tecnologie utilizzate nelle moderne lenti progressive e consente di progettare la superficie della lente in modo più vicino all'occhio, contribuendo all'ottimizzazione della resa visiva.
Posso acquistare occhiali progressivi online?
Sì, ma è particolarmente importante fornire una prescrizione corretta e verificare attentamente tutti i parametri necessari alla realizzazione e al montaggio delle lenti. Per questo Glance24 offre la possibilità di consultarsi con i propri ottici e di inviare la ricetta tramite WhatsApp per ricevere assistenza e un preventivo personalizzato.

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