GLAUCOMA: fattori di rischio
Chi ha un rischio maggiore di sviluppare il glaucoma?
Il rischio di glaucoma aumenta soprattutto in presenza di pressione intraoculare elevata, età avanzata, familiarità per glaucoma e alcune caratteristiche individuali dell'occhio o della salute generale. Avere uno o più fattori di rischio non significa però avere già il glaucoma: indica soprattutto che può essere importante effettuare controlli oculari più attenti e regolari.
Il glaucoma può inoltre comparire anche in persone che non presentano una pressione oculare particolarmente elevata, quindi il rischio deve essere valutato nel suo insieme.
Pressione oculare elevata: il fattore di rischio più importante
La pressione intraoculare è uno dei principali fattori associati allo sviluppo e alla progressione del glaucoma.
All'interno dell'occhio circola continuamente un liquido chiamato umore acqueo. Quando il suo drenaggio non avviene correttamente, la pressione può aumentare.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Una pressione più elevata può aumentare il rischio di danno al nervo ottico.
Questo non significa però che esista un valore oltre il quale una persona abbia automaticamente il glaucoma.
Alcune persone presentano una pressione superiore alla media senza sviluppare danni al nervo ottico, mentre altre possono sviluppare glaucoma pur avendo valori apparentemente normali.
Per questo pressione oculare alta e glaucoma non sono sinonimi.
Se vuoi capire come vengono valutati pressione, nervo ottico e campo visivo puoi approfondire come si diagnostica il glaucoma e quali controlli vengono utilizzati.
Età: perché il rischio aumenta nel tempo
Il rischio di sviluppare glaucoma aumenta con l'età.
Questo non significa che il glaucoma sia esclusivamente una malattia delle persone anziane: può comparire anche prima e ne esistono forme congenite o giovanili.
Tuttavia, le forme più comuni diventano più frequenti con l'avanzare degli anni.
Per questo l'età deve essere considerata insieme agli altri fattori individuali nella definizione della frequenza dei controlli.
Una persona giovane senza particolari fattori di rischio può avere esigenze differenti rispetto a una persona più anziana con pressione intraoculare elevata o familiarità per glaucoma.
Familiarità: avere un parente con glaucoma aumenta il rischio?
Sì.
La familiarità rappresenta un fattore importante.
Avere un genitore, un fratello o una sorella con glaucoma può aumentare la probabilità di sviluppare la malattia.
Per questo durante una visita oculistica è utile riferire se nella propria famiglia sono presenti casi di glaucoma.
Spesso una persona scopre questa informazione soltanto quando viene fatta una domanda specifica, perché il glaucoma può essere rimasto per anni una condizione poco discussa all'interno della famiglia.
Conoscere la storia familiare può invece aiutare l'oculista a valutare meglio il profilo di rischio.
Una cornea sottile può influire sul rischio?
Lo spessore della cornea è uno dei parametri che possono essere considerati nella valutazione del rischio di glaucoma.
Una cornea centrale sottile è stata associata a un rischio maggiore in alcuni pazienti, in particolare in presenza di ipertensione oculare.
Lo spessore corneale è inoltre importante perché può influenzare l'interpretazione della pressione misurata con la tonometria.
Per questo, quando necessario, può essere misurato mediante un esame chiamato pachimetria.
Il valore non deve però essere interpretato autonomamente: acquista significato quando viene considerato insieme a pressione, nervo ottico, campo visivo e altri elementi clinici.
Miopia elevata e glaucoma
Anche alcune caratteristiche refrattive dell'occhio possono essere associate a un rischio maggiore.
In particolare, la miopia elevata è stata collegata a una maggiore probabilità di alcune forme di glaucoma.
Questo non significa che una persona miope debba necessariamente svilupparlo.
La miopia rappresenta uno dei diversi elementi che l'oculista può tenere in considerazione, soprattutto quando è associata ad altri fattori come familiarità o caratteristiche sospette del nervo ottico.
Diabete, pressione arteriosa e altre condizioni
Alcune condizioni sistemiche possono essere considerate nel profilo complessivo di rischio.
Il rapporto tra glaucoma e malattie come diabete o alterazioni della pressione arteriosa è complesso e non deve essere ridotto a una semplice relazione causa-effetto.
Avere il diabete, per esempio, non significa automaticamente sviluppare glaucoma.
È però importante riferire all'oculista le proprie condizioni mediche e le terapie utilizzate, perché la valutazione del rischio riguarda la persona nel suo complesso e non soltanto la pressione dell'occhio.
Corticosteroidi: possono aumentare la pressione oculare?
In alcune persone l'uso di corticosteroidi può provocare un aumento della pressione intraoculare.
Questo effetto può verificarsi con differenti modalità di somministrazione e dipende anche dalla predisposizione individuale.
Il rischio non significa che i corticosteroidi debbano essere sospesi autonomamente.
Quando sono necessari per una determinata condizione devono essere utilizzati secondo prescrizione.
Chi utilizza corticosteroidi per periodi prolungati dovrebbe semplicemente informare il proprio medico e l'oculista, soprattutto se presenta altri fattori di rischio per glaucoma.
Traumi oculari e glaucoma secondario
Anche un trauma importante all'occhio può, in determinate circostanze, aumentare il rischio di sviluppare un glaucoma secondario.
Il problema può comparire subito oppure a distanza di tempo.
Per questo una storia di trauma oculare significativo dovrebbe essere riferita durante la visita, anche quando l'evento risale a molti anni prima.
Non tutti i traumi provocano glaucoma, ma rappresentano un'informazione utile nella ricostruzione della storia oculare.
Anatomia dell'occhio e rischio di glaucoma ad angolo chiuso
Non tutti i glaucomi hanno gli stessi fattori di rischio.
Nel glaucoma ad angolo chiuso, per esempio, conta anche la conformazione anatomica della parte anteriore dell'occhio.
In alcune persone l'angolo attraverso il quale viene drenato l'umore acqueo è particolarmente stretto e può chiudersi, determinando un rapido aumento della pressione.
La conformazione dell'angolo può essere valutata dall'oculista attraverso esami specifici come la gonioscopia.
Questo è un esempio importante del perché il rischio di glaucoma non possa essere valutato soltanto misurando la pressione.
Avere un fattore di rischio significa avere il glaucoma?
No.
Un fattore di rischio aumenta la probabilità statistica che una determinata condizione possa comparire, ma non rappresenta una diagnosi.
Una persona può avere:
-
pressione oculare elevata;
-
familiarità;
-
età avanzata;
-
miopia elevata;
e non sviluppare glaucoma.
Al contrario, il glaucoma può essere diagnosticato anche in persone senza una pressione particolarmente alta.
Per stabilire se il nervo ottico presenta realmente un danno sono necessari gli esami appropriati.
Quanti fattori di rischio contano contemporaneamente?
Il rischio tende a essere valutato considerando l'insieme dei fattori, non uno solo.
Per esempio, una pressione moderatamente elevata può avere un significato differente in:
-
una persona giovane senza familiarità;
-
una persona più anziana con familiarità importante;
-
una persona con caratteristiche sospette del nervo ottico.
È proprio la combinazione delle informazioni a permettere una valutazione più personalizzata.
Per questo non è utile cercare autonomamente una soglia numerica capace di dire con certezza “avrò” oppure “non avrò” il glaucoma.
Chi ha fattori di rischio dovrebbe controllarsi più spesso?
Può essere necessario.
La frequenza dei controlli dipende dal profilo individuale.
Chi presenta familiarità, pressione intraoculare elevata, caratteristiche sospette del nervo ottico o altri fattori significativi può aver bisogno di visite ed esami più frequenti rispetto a una persona a basso rischio.
Sarà l'oculista a stabilire il programma più appropriato.
Il motivo è particolarmente importante nel glaucoma: nelle forme più comuni il danno può iniziare senza sintomi evidenti.
Per una spiegazione generale della malattia puoi leggere che cos'è il glaucoma e perché è importante scoprirlo precocemente.
I principali fattori di rischio del glaucoma da ricordare
In sintesi, tra gli elementi che possono aumentare il rischio rientrano:
-
pressione intraoculare elevata;
-
età;
-
familiarità per glaucoma;
-
alcune caratteristiche del nervo ottico e della cornea;
-
miopia elevata in alcune forme;
-
determinate caratteristiche anatomiche dell'occhio;
-
utilizzo di corticosteroidi in soggetti predisposti;
-
precedenti traumi oculari;
-
alcune condizioni mediche, da valutare nel contesto individuale.
Avere uno di questi fattori non equivale a una diagnosi.
Serve piuttosto a capire chi può beneficiare maggiormente di controlli oculari regolari e approfonditi.
Il glaucoma non si previene semplicemente eliminando un singolo fattore di rischio, ma può essere individuato prima attraverso una corretta valutazione del proprio profilo e controlli adeguati.

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