LE LENTI PROGRESSIVE SONO CONSIGLIABILI?
Il Sig. Mario di Mondovì, in provincia di Cuneo, ci scrive:
Ho da poco compiuto 45 anni e faccio sempre più fatica a leggere il giornale senza occhiali. Fino ad un paio di anni fa portavo gli occhiali per correggere una leggera miopia associata ad astigmatismo, ma i miei occhi hanno cominciato a fare più fatica anche sulle brevi e medie distanze.
Il mio ottico mi ha spiegato che è abbastanza normale avere, con il passare degli anni, maggiori difficoltà nella visione da vicino, perché il cristallino dell'occhio perde progressivamente la capacità di mettere a fuoco gli oggetti che si trovano a breve distanza.
L'ottico mi ha quindi fatto un paio di occhiali per la visione da vicino e adesso li uso quando devo leggere o lavorare al computer. Trovo però che dovere cambiare occhiali continuamente, per vedere vicino e poi per vedere lontano, stia diventando una grossa seccatura.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Ho degli amici che da anni portano occhiali con lenti progressive, che permettono loro di vedere alle diverse distanze e si trovano benissimo. Io sono un po' titubante ad affrontare la spesa di nuovi occhiali progressivi perché ho letto che alcune persone potrebbero avere problemi di adattamento alle lenti progressive. Cosa potete dirmi in proposito?
Perché con l'età diventa più difficile vedere da vicino?
Il problema descritto dal Sig. Mario è molto comune.
Con il passare degli anni, il cristallino perde progressivamente elasticità e l'occhio diventa meno efficiente nel mettere a fuoco gli oggetti vicini. Questo fenomeno prende il nome di presbiopia.
La presbiopia non deve essere confusa con l'ipermetropia: si tratta di condizioni ottiche differenti, anche se entrambe possono determinare difficoltà nella visione da vicino.
La presbiopia può rendere più difficoltose attività quotidiane come:
- leggere un libro o un giornale;
- utilizzare lo smartphone;
- lavorare al computer;
- leggere documenti;
- svolgere lavori manuali a distanza ravvicinata.
Chi era già miope, ipermetrope o astigmatico può quindi avere bisogno, con il passare degli anni, di una nuova correzione che tenga conto anche della necessità di vedere bene da vicino.
Due paia di occhiali oppure lenti progressive?
Quando compare la necessità di correggere la visione a diverse distanze, una delle possibilità è utilizzare due paia di occhiali: uno per lontano e uno per vicino.
È una soluzione perfettamente valida, ma può risultare scomoda per chi deve passare continuamente dalla visione da lontano a quella da vicino.
Le lenti progressive sono state progettate proprio per risolvere questo inconveniente.
In un unico paio di occhiali permettono di ottenere una correzione progressiva per la visione da lontano, intermedia e da vicino.
Per approfondire il funzionamento delle diverse zone delle lenti progressive, puoi leggere anche il nostro articolo dedicato alle lenti progressive o multifocali.
È difficile abituarsi alle lenti progressive?
Questa è probabilmente la domanda che preoccupa maggiormente chi indossa per la prima volta un paio di lenti progressive.
È vero che un periodo di adattamento può essere necessario, soprattutto per chi non ha mai utilizzato questo tipo di lente.
Il cervello deve imparare a utilizzare correttamente le diverse zone della lente e, soprattutto nelle prime ore o nei primi giorni, la sensazione può essere diversa rispetto a quella provata con una lente monofocale.
Il tempo necessario per adattarsi è però soggettivo e può variare considerevolmente da persona a persona.
Come ci si abitua alle lenti progressive?
Con una lente monofocale è possibile guardare attraverso una zona molto ampia della lente mantenendo relativamente fermo il capo e spostando gli occhi.
Con una lente progressiva, invece, è necessario imparare a utilizzare la zona della lente più adatta alla distanza che si desidera osservare.
Per guardare lontano si utilizza principalmente la zona superiore della lente; per le distanze intermedie si utilizza la zona centrale, mentre per leggere e svolgere attività ravvicinate si utilizza la parte inferiore.
È quindi normale che inizialmente sia necessario imparare un nuovo modo di utilizzare gli occhiali.
A 45 anni è più facile adattarsi alle lenti progressive?
Nel caso del nostro lettore, a 45 anni, non consideriamo l'età un elemento che debba necessariamente creare preoccupazione.
La capacità di adattamento è individuale e non dipende esclusivamente dall'età. Anche la qualità e la progettazione della lente, la corretta centratura e il montaggio dell'occhiale hanno un ruolo importante.
Per questo motivo è fondamentale che una lente progressiva venga realizzata sulla base della prescrizione individuale e dei corretti parametri di montaggio.
Le lenti progressive di nuova generazione
Nel corso degli anni la tecnologia delle lenti progressive è cambiata profondamente.
Le moderne lenti progressive possono essere progettate utilizzando tecnologie digitali e lavorazioni free-form, che consentono di personalizzare maggiormente la geometria della lente.
Tra le soluzioni disponibili esistono anche lenti progressive con geometria interna, nelle quali una parte importante della progressione viene realizzata sulla superficie interna della lente.
Per chi vuole approfondire l'argomento consigliamo anche il nostro articolo sulle lenti progressive Free Form e sui loro vantaggi.
Tutte le lenti progressive sono uguali?
No.
Questo è un aspetto particolarmente importante quando si confrontano preventivi per un paio di occhiali progressivi.
Il termine "progressiva" identifica una famiglia di lenti, ma non significa che tutte le lenti progressive abbiano lo stesso livello di progettazione, personalizzazione e comfort.
Esistono differenti tecnologie, materiali, geometrie e livelli di personalizzazione.
Per questo, oltre al prezzo, è importante conoscere quale lente progressiva viene effettivamente proposta.
Perché scegliere le lenti progressive?
Il principale vantaggio delle lenti progressive è la comodità di poter utilizzare un solo paio di occhiali per diverse distanze.
Non sarà quindi più necessario avere continuamente a disposizione un paio di occhiali per lontano e uno per vicino.
Le lenti progressive possono essere particolarmente comode per chi durante la giornata alterna frequentemente:
lontano → distanza intermedia → vicino.
Pensiamo, ad esempio, a chi guida, lavora al computer, legge documenti e utilizza frequentemente lo smartphone.
Le lenti progressive richiedono una corretta centratura
Un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato, è la precisione del montaggio.
Una lente progressiva deve essere centrata e montata correttamente sulla montatura, tenendo conto dei parametri individuali dell'utilizzatore.
Per questo motivo la scelta della montatura è importante quanto la scelta della lente.
Una montatura adeguata deve consentire di sfruttare correttamente le zone della lente progressiva e rispettare i parametri necessari alla realizzazione dell'occhiale.
Lenti progressive: vale la pena spendere di più?
La risposta dipende dalle esigenze personali, dalla prescrizione e dalla tecnologia della lente scelta.
Per chi necessita di una correzione a più distanze, una lente progressiva di buona qualità può rappresentare un investimento utile perché consente di sostituire più paia di occhiali con un unico occhiale.
È comunque importante non scegliere una lente progressiva esclusivamente sulla base del prezzo.
Tecnologia della lente, personalizzazione, centratura e montaggio sono elementi fondamentali per ottenere un buon risultato.
Lenti progressive Glance24
Anche Glance24 propone occhiali da vista con lenti progressive di diverse caratteristiche e livelli di personalizzazione.
Il nostro servizio di assistenza può aiutare il cliente nella valutazione della montatura e della soluzione ottica più adatta alla propria prescrizione.
Prima di acquistare un paio di occhiali progressivi è inoltre importante avere una prescrizione aggiornata e fornire correttamente tutti i dati necessari alla realizzazione dell'occhiale.
In conclusione
Il dubbio del Sig. Mario è quindi comprensibile, ma la possibilità di dover affrontare un periodo di adattamento non dovrebbe necessariamente scoraggiare dalla scelta delle lenti progressive.
Le moderne tecnologie hanno permesso di ottenere lenti molto più evolute rispetto al passato e, per molte persone, il vantaggio di poter utilizzare un unico paio di occhiali per vedere a diverse distanze rappresenta una grande comodità.
Come sempre, la soluzione migliore deve essere individuata in funzione della prescrizione, delle esigenze visive e delle caratteristiche individuali di chi utilizzerà l'occhiale.
Per qualsiasi dubbio sulle lenti progressive è possibile contattare l'assistenza Glance24 e parlare con i nostri esperti.

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