PUBBLICITA’ OCCHIALI ONLINE
Google Ads: come funziona la pubblicità su Google
Per chi vuole pubblicizzare il proprio sito di vendita presso il pubblico online, una delle possibilità più conosciute è utilizzare Google Ads, la piattaforma pubblicitaria di Google, conosciuta in passato con il nome di Google AdWords.
Google permette alle aziende di creare campagne pubblicitarie che possono comparire quando gli utenti effettuano determinate ricerche. L'inserzionista sceglie le parole chiave, definisce il proprio budget e stabilisce a quali ricerche desidera associare i propri annunci.
Come funziona la pubblicità su Google
Quando un utente effettua una ricerca, Google può mostrare, oltre ai risultati organici, anche degli annunci pubblicitari pertinenti alla ricerca effettuata.
Il sistema pubblicitario di Google utilizza un meccanismo di asta che tiene conto di diversi fattori. Non è quindi corretto pensare semplicemente che chi offre di più ottenga automaticamente il primo posto.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Entrano in gioco anche la qualità e la pertinenza dell'annuncio, la pagina di destinazione e altri fattori utilizzati dal sistema di Google per determinare il posizionamento dell'annuncio.
Questo significa che una campagna Google Ads efficace non consiste semplicemente nello spendere più denaro dei concorrenti.
Cosa sono le parole chiave o keywords?
Per creare una campagna pubblicitaria bisogna individuare le parole chiave, chiamate anche keywords, che gli utenti potrebbero utilizzare per cercare un determinato prodotto o servizio.
Nel caso di un'azienda che vende occhiali online, alcune possibili parole chiave potrebbero essere:
- occhiali da vista;
- occhiali online;
- lenti progressive;
- lenti fotocromatiche;
- lenti da sole;
- lenti oftalmiche;
- ottica online;
- occhiali di marca;
- montature da vista.
L'elenco può diventare molto ampio.
La difficoltà consiste nel capire quali ricerche siano realmente interessanti per l'azienda e quali abbiano maggiori possibilità di trasformarsi in un contatto, una registrazione o un acquisto.
Le parole chiave più cercate costano sempre di più?
Non necessariamente.
Una parola chiave molto generica può avere un elevato volume di ricerca e, contemporaneamente, una forte concorrenza pubblicitaria.
Una ricerca più specifica può invece avere meno utenti interessati, ma intercettare persone che hanno già un'intenzione d'acquisto più precisa.
Per esempio, una ricerca generica come “occhiali” può essere utilizzata da persone con esigenze molto diverse.
Una ricerca come “occhiali da vista online” identifica invece un'intenzione molto più precisa.
Per questo motivo non bisogna valutare una parola chiave soltanto in base al numero di ricerche che genera.
Quanto costa Google Ads?
Non esiste un prezzo fisso per una determinata parola chiave.
Il costo dipende dalla concorrenza, dal mercato, dal tipo di ricerca, dalla qualità della campagna e da numerosi altri fattori.
In molti casi la pubblicità viene gestita attraverso un sistema basato sul costo per clic (CPC): l'inserzionista paga quando un utente fa clic sull'annuncio.
Il costo del singolo clic può quindi essere molto diverso da una campagna all'altra.
Per questo motivo gli esempi storici di pochi centesimi di euro per una determinata parola chiave non possono essere considerati valori validi in generale oggi.
Google Ads o posizionamento organico?
È importante distinguere la pubblicità a pagamento dal posizionamento organico SEO.
Con Google Ads l'azienda paga per ottenere visibilità attraverso gli annunci pubblicitari.
Con la SEO, invece, si lavora sui contenuti, sulla struttura del sito, sull'autorevolezza e su numerosi altri fattori con l'obiettivo di ottenere un buon posizionamento nei risultati organici di Google.
Le due strategie possono essere utilizzate contemporaneamente.
La pubblicità permette di ottenere visibilità immediata attraverso campagne a pagamento, mentre il lavoro SEO può contribuire a costruire nel tempo una presenza organica più solida.
Il vero obiettivo non è ottenere clic, ma conversioni
Un errore frequente nelle campagne pubblicitarie è concentrarsi esclusivamente sul numero di clic.
Un clic, infatti, non significa necessariamente una vendita.
L'obiettivo finale di un'attività commerciale è ottenere una conversione.
A seconda del tipo di attività, una conversione può essere:
- un acquisto;
- una richiesta di preventivo;
- una telefonata;
- una registrazione;
- una richiesta di informazioni;
- l'invio di un modulo.
Per esempio, se una determinata parola chiave genera 1.000 visite ma nessun acquisto, potrebbe essere molto meno interessante di una parola chiave che genera 100 visite e 10 clienti.
Perché bisogna analizzare continuamente le campagne
Una campagna pubblicitaria efficace richiede analisi e ottimizzazione.
Bisogna verificare quali parole chiave generano traffico, quali producono conversioni e quali invece consumano budget senza portare risultati soddisfacenti.
È quindi necessario intervenire progressivamente sulla campagna:
- eliminando le parole chiave poco efficaci;
- modificando gli annunci;
- migliorando le pagine di destinazione;
- distribuendo diversamente il budget;
- analizzando le conversioni;
- sperimentando nuove parole chiave.
È un processo continuo di analisi, prova e ottimizzazione.
La pubblicità online è cambiata
Quando questo articolo fu scritto, il panorama della pubblicità online era molto diverso da quello attuale.
Google AdWords era il nome utilizzato per il servizio pubblicitario di Google e il mercato della pubblicità online era ancora in una fase di forte evoluzione.
Nel frattempo il settore è cresciuto enormemente.
Oggi Google Ads rappresenta soltanto una delle possibilità disponibili per un'azienda che vuole promuoversi online. Esistono infatti numerose piattaforme pubblicitarie e marketplace che permettono di raggiungere utenti con modalità differenti.
Anche Amazon ha sviluppato nel tempo una propria importante attività pubblicitaria, diventando un protagonista del mercato dell'advertising digitale.
Google Ads e SEO: due strumenti diversi
Per un sito di commercio elettronico, pubblicità e SEO non devono necessariamente essere considerate alternative.
Una strategia digitale completa può utilizzare entrambi gli strumenti.
Google Ads può essere utilizzato per intercettare immediatamente determinate ricerche commerciali, mentre la SEO permette di costruire contenuti capaci di ottenere traffico organico nel tempo.
Per un sito come Glance24 questo significa, per esempio, lavorare contemporaneamente sulla pubblicità e sulla produzione di contenuti informativi dedicati a:
- occhiali da vista;
- lenti monofocali;
- lenti progressive;
- miopia;
- ipermetropia;
- astigmatismo;
- trattamenti delle lenti;
- montature per occhiali;
- acquisto di occhiali online.
La pubblicità online deve essere misurata
La grande differenza rispetto alla pubblicità tradizionale è la possibilità di misurare moltissimi dati.
Un'azienda può sapere quante persone hanno visualizzato un annuncio, quante hanno fatto clic, quali ricerche hanno generato il traffico e, attraverso gli strumenti di misurazione delle conversioni, quali azioni hanno compiuto successivamente.
Questo permette di valutare con maggiore precisione il rapporto tra investimento pubblicitario e risultati ottenuti.
Il vero obiettivo, quindi, non dovrebbe essere semplicemente quello di essere primi su Google, ma quello di utilizzare il budget nel modo più efficace possibile per raggiungere utenti realmente interessati ai prodotti o ai servizi offerti.
Dalle prime campagne AdWords alla pubblicità digitale di oggi
Quando pubblicammo questo articolo, il mercato della pubblicità online stava attraversando una fase di grande trasformazione e ci si interrogava su come sarebbe cambiato il rapporto di forza tra i grandi protagonisti di Internet.
Oggi possiamo dire che quella trasformazione è avvenuta.
La pubblicità digitale è diventata uno degli strumenti fondamentali per le aziende che vogliono raggiungere nuovi clienti online e Google Ads continua a rappresentare uno dei principali sistemi pubblicitari utilizzati sul web.
Ma il principio fondamentale è rimasto lo stesso: non basta acquistare visibilità, bisogna trasformare quella visibilità in risultati concreti.
Per questo una buona campagna pubblicitaria deve partire dalle parole chiave giuste, rivolgersi al pubblico corretto, utilizzare annunci pertinenti e, soprattutto, portare l'utente verso una pagina capace di soddisfare realmente la sua ricerca.

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