Diottrie e decimi: differenza
Le diottrie misurano il potere ottico di una lente; i decimi descrivono l’acuità visiva, cioè quanto bene distinguiamo i dettagli durante un esame. Sono due misure diverse: avere una lente da due diottrie non significa aver perso due decimi di vista.
Diottrie: il potere della correzione
Nella prescrizione degli occhiali, le diottrie sono indicate con la lettera D e compaiono nei valori della sfera, del cilindro e dell’eventuale addizione. Il segno e la posizione del numero aiutano a capire quale correzione è stata prescritta.
Per esempio, una sfera di −2,00 D indica una lente con potere sferico negativo di due diottrie, normalmente utilizzata per correggere la miopia. Un valore di +2,00 D indica invece un potere positivo. Per interpretare anche cilindro, asse e addizione puoi approfondire come leggere la prescrizione degli occhiali.
Decimi: il risultato del test visivo
L’acuità visiva viene misurata attraverso lettere, numeri o simboli di dimensioni progressivamente più piccole. In Italia il risultato è spesso espresso in decimi: 10/10 corrisponde al valore di riferimento della scala, ma non rappresenta una percentuale della salute dell’occhio.
Larghezza montatura
Di seguito la tabella delle dimensioni in millimetri della larghezza degli occhiali misurata internamente da asta a asta
XS fino a 123 mm.
S da 124 a 128 mm.
M da 129 a 133 mm.
L da 134 a 138 mm.
XL da 139 a 142 mm.
XXL oltre 143 mm.
Il risultato va letto insieme alle condizioni dell’esame. Un visus di 5/10 senza occhiali e uno di 10/10 con correzione descrivono due misurazioni differenti, non due gradazioni. Inoltre è importante sapere se il valore riguarda l’occhio destro, il sinistro oppure entrambi insieme.
Perché non esiste una conversione
Non c’è una tabella affidabile che trasformi automaticamente le diottrie in decimi. Due persone con la stessa gradazione possono avere risultati visivi diversi, soprattutto senza correzione. E una gradazione elevata può essere compatibile con una buona acuità visiva quando l’occhio è correttamente corretto.
Se i decimi restano ridotti anche con la correzione adeguata, la causa deve essere valutata dall’oculista: non basta aumentare il potere delle lenti. Come ricorda IAPB Italia sull’acuità visiva, il risultato dipende anche dalle strutture dell’occhio e dal sistema visivo.

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